visto che nessuno ha "osato" scrivere qui.... beh la prima la scrivo io
in questo dossier parleremo del cruscotto del cessna c-150.
ci troviamo nella nostra cabinetta del Cessna C-150 e davanti abbiamo quadranti e lancette. tanti sanno cosa sono e cosa indicano, ma per i profani dell'aviazione questa immagine può già creare scompiglio.

Dall’alto a sinistra vediamo in ordine:
l’anemometro, che indica la velocità dell’aereo in base alla media che lo strumento fa tra la rilevazione della presa dinamica (tubo di pitot) e quella di una presa statica (che sul cessnino è tra il montante e la carenatura motore). In questa immagine esso indica una IAS (Indicated Air Speed) di 92 KTS (nodi)
poi troviamo l’orizzonte artificiale (o come lo chiamano i piloti moderni, indicatore di assetto, in inglese Attitude Indicator) che ci mostra la posizione dell’aereo rispetto all’orizzonte: se la sagomina dell’aereo è sulla parte blu, vuol dire che abbiamo il muso verso l’alto. Viceversa se indica la zona marrone, vuol dire che il nostro aereo sta picchiando, e quindi scendendo.
Nel semicerchio superiore si possono notare delle “tacche”. Esse sono i vari gradi di rollio: dal piu basso a sinistra che indica i 90 gradi, poi 60, 30, 20, 10 e poi 0. Questo è il primo degli strumenti giroscopici. Ciò vuol dire che ha bisogno di una pompa del vuoto per far girare il giroscopio (scusate il gioco di parole), il quale permette un’indicazione precisa.
Successivamente troviamo l’altimetro. Questo e regolato tramite la pressione a livello del mare (QNH), oppure a livello dell’aerodromo (QFE), oppure, se sopra un determinato valore di quota, che in Italia è standard a 6000ft, si imposta la pressione di riferimento in aria standard, che e’ 29.92 pollici di mercurio, oppure 1013,25 HPa (Hectopascal)
Nella nostra immagine indica una quota di 2500 ft
Infine troviamo un VOR (VHF Omnidirectional Range) di navigazione. Ma di questo strumento parleremo un’altra volta.
Scendiamo “al piano di sotto” dove troviamo in ordine:
indicatore di virata che in questo caso, è dotato di una pallina che indica la sbandata. Perciò in questo caso lo chiameremo Viro-Sbandometro oppure Virosbandometro (c’è chi preferisce una scrittura all’altra, ma io preferisco usare l’ultima). Di questo strumento parleremo più tardi
Giro direzionale. È il secondo strumento giroscopico (il primo, ricordate? È l’indicatore di assetto)
Esso ci indica la prua del nostro aereo. In quanto è soggetto ad errore (precessione giroscopica, non processione eh, mi raccomando) ogni circa 20-25 minuti di volo deve essere regolato tramite il nottolino in basso a sinistra (per regolare, và premuto e poi girato).
Il terzo strumento è chiamato Vertical Speed Indicator, VSI (in italiano è l’indicatore della velocità verticale). Questo ci mostra se l’aereo sta salendo o scendendo, indicandoci anche QUANTO l’aereo sta salendo. I valori sono in 100inaia di piedi al minuto ft/min. perciò se la lancetta sarà sopra il numero 5 in alto, vuol dire che stiamo salendo a 500 piedi al minuto. Viceversa se sarà sul 5 in basso, staremo scendendo a 500 piedi al minuto (quindi la nostra velocità verticale è di -500 ft/min)
Eccoci giunti alla fine del nostro “viaggio” dove vediamo l’ADF (Automatic Direction Finding equipment) che indica da dove proviene il segnale di una stazione di terra non direzionale, o NDB (non-directional beacon)
Un’ultima cosa: ho tralasciato alcuni strumenti perché non sono necessari a bordo.
Infatti per volare un pilota ha bisogno solo della “T” ossia la lettera formata dai quadranti di:
anemometro, orizzonte artificiale, altimetro (che è la parte sopra della T)
e sotto del direzionale (che è la gamba della T)
spero che questo dossier sia stato interessante e…
ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA PUNTATA… stay tuned