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 Disorientamento spaziale, 178 secondi

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Jacopilot
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MessaggioOggetto: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 2:29 pm

DISORIENTAMENTO SPAZIALE, 178 SECONDI

Qual è l'aspettativa di sopravvivenza di un pilota con scarso o nessun addestramento strumentale, quando vola in cattivo tempo e perde contatto visivo con il mondo?

L'Università dell'Illinois ha compiuto dei tests in proposito, con risultati molto interessanti. Venti allievi piloti hanno fatto da cavia volando in condizioni simulate di nessuna visibilità (IMC), e sono tutti finiti in vite o a fare le montagne russe. L'unica differenza tra i vari risultati è stato il tempo necessario a perdere il controllo dell'aereo: da un minimo di 20 a un massimo di 480 secondi, con una media di 178 secondi, ovvero quasi tre minuti. Ecco la scena.

Il cielo è coperto e la visibilità è scarsa, sembrano più due miglia che le cinque miglia riportate, e non riesci a giudicare la base della copertura.
L'altimetro ti dice 1500 piedi ma la mappa ti dice che in zona ci sono rilievi di 1200 piedi, e tu non sei sicuro di dove sei esattamente. Ma hai già volato in tempo peggiore di questo, quindi continui. Ti trovi quasi inconsciamente a tirare un poco sulla barra per via di quei rilievi. E di colpo ti trovi nella nuvola.

Cerchi di scrutare con tutta la tua attenzione nel bianco che ti avvolge, e gli occhi ti fanno male. Lotti contro quella sensazione allo stomaco. Cerchi di inghiottire e ti accorgi di avere la bocca secca. Ti accorgi adesso che avresti dovuto rimandare la partenza.

L'appuntamento era importante, ma non così importante. Senti una voce che ti dice: "Ecco, te la sei cercata, sei fregato!". Adesso hai 178 secondi da vivere.

Il tuo aereo sembra andare dritto, ma la bussola gira lentamente. Dai un poco di piede e premi leggermente la barra per fermare la virata, ma la sensazione è innaturale, e rimetti i controlli nella loro posizione originale. Sembra andare meglio, ma adesso la bussola gira più rapidamente, e la velocità è aumentata un poco. Cerchi una risposta negli strumenti, ma quello che vedi non ti sembra familiare. Speri che passi presto, ma adesso hai 100 secondi da vivere.

Guardi l'altimetro e con orrore ti accorgi che stai perdendo quota. Sei già sceso a 1200 piedi. Istintivamente tiri sui controlli, ma questo non ferma l'altimetro. Il motore è nell'arco rosso, e alla velocità manca poco per arrivarci. Hai 45 secondi da vivere.

Adesso sudi e sei scosso. Ci deve essere qualcosa di sbagliato nei controlli; quando cerchi di richiamare la velocità aumenta invece di diminuire. Senti che il vento cerca di portarsi via l'aereo. Hai 10 secondi da vivere.

Di colpo vedi la terra. Gli alberi corrono verso di te. Se giri la testa, riesci a vedere l'orizzonte ma si trova ad un angolo strano, stai volando quasi rovescio. Apri la bocca per gridare, ma hai finito i secondi.

Pensaci, la prossima volta che decidi di continuare col cattivo tempo.

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 2:38 pm

eh già...per certe cose bisogna essere sinceri e obbiettivi...se non si può volare per quella volta non si vola, e non c'è scusa che regga...
dev'essere una sensazione stranissima entrare in nube e non avere la minima idea di cosa fare, come farlo...dev'essere terribile

"il buon pilota si misura da quante volte ha saputo rinunciare per continuare a volare il giorno dopo..." Wink

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 2:40 pm

Appunto per questo credo che sia necessario avere anche un minimo addestramento in nube!!!!

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:04 pm

Se a qualcuno interessa sapere qualcosa sul disorientamento spaziale dal punto di vista medico-aeronautico, può dare un'occhiata a questo articolo che scrissi qualche anno fa per una delle riviste mediche che allora dirigevo.
Non è scritto troppo in medichese, quindi è comprensibile e riporta anche interessanti dialoghi TBT relativi a un incidente causato prorpio dal disorientamento spaziale.

http://www.deltagolf.net/Disorientamentospaziale.htm

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:11 pm

Jacopilot ha scritto:
Appunto per questo credo che sia necessario avere anche un minimo addestramento in nube!!!!

Vi riporto le parole di un mio caro amico svedese, con circa 3000 ore di IFR su macchine leggere, ferry pilot per Piper, che si è fatto l'oceano almeno una ventina di volte per portare in Europa P28A/R e Saratoga da Vero Beach: "comunque entrare in nube con aerei leggeri è una vera sensazione del cavolo e, nonostante l'addestramento, la sensazione che l'aereo ti giri sotto il didietro non si finisce mai di sentirla.
Nulla a che vedere con l'IFR su aerei heavy: per le macchine leggere, nonostante tutto, l'IFR vero, (cioé in India Mike Charlie) continua ad essere una lotta alla faccia della tecnologia."

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Ultima modifica di deltagolf il Sab Set 13, 2008 5:30 pm, modificato 3 volte
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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:17 pm

deltagolf ha scritto:
Comunque entrare in nube con aerei leggeri è una vera sensazione del cavolo

Lo so bene!!!! Wink

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:35 pm

Jacopilot ha scritto:
deltagolf ha scritto:
Comunque entrare in nube con aerei leggeri è una vera sensazione del cavolo

Lo so bene!!!! Wink

ma in che senso è una sensazione del cavolo? cioè si prova qualcosa di strano a livello fisico oppure solamente a livello psicologico? Rolling Eyes

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:47 pm

Mah che dire........tutto vero,in nube la sensazione è strana,quelle poche volte che ci sono entrato incollato agli strumenti,un continuo scanning completo,però era tutto sotto controllo.
Citazione:
ma in che senso è una sensazione del cavolo? cioè si prova qualcosa di strano a livello fisico oppure solamente a livello psicologico?

Senso fisico no,cerchi l'orizzonte ma non lo trovi,di istinto ti viene da alzarti o abbassarti,ma peggiori le cose,potresti trovarti girato,tanto vedi tutto bianco e ti sembra di essere dritta...........
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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:55 pm

Nik ha scritto:
Mah che dire........tutto vero,in nube la sensazione è strana,quelle poche volte che ci sono entrato incollato agli strumenti,un continuo scanning completo,però era tutto sotto controllo.


Appena fatto il solo ed entri anche in nube???

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 3:58 pm

Jacopilot ha scritto:
Nik ha scritto:
Mah che dire........tutto vero,in nube la sensazione è strana,quelle poche volte che ci sono entrato incollato agli strumenti,un continuo scanning completo,però era tutto sotto controllo.


Perchè entri anche in nube???

NO è capitato in una navigazione dove c'era brutto tempo e con l'istruttore,si vedeva gia pochissimo e neanche mi sono accorto di esserci entrato,ci sarò stato 3/4 minuti ma senza nessun tipo di problema e comunque non in nube temporalesca,tempo di uscirne abbiamo fatto un 180° (evitando la nube appena passata) e dietro front,la navigazione l'abbiamo fatta il giorno dopo col sole Wink
Ma soprattutto Mr predica bene razzola male,cosa ribatti se prima scrivi
Citazione:
Appunto per questo credo che sia necessario avere anche un minimo addestramento in nube!!!!


E ancora:
Citazione:
Lo so bene!!!!

E soprattutto,vuoi il link del tuo video dove non avevi le separazioni dalle nubi e ci eri entrato?


Ultima modifica di Nik il Sab Set 13, 2008 4:09 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 4:05 pm

Nik ha scritto:
Citazione:
ma in che senso è una sensazione del cavolo? cioè si prova qualcosa di strano a livello fisico oppure solamente a livello psicologico?

Senso fisico no,cerchi l'orizzonte ma non lo trovi,di istinto ti viene da alzarti o abbassarti,ma peggiori le cose,potresti trovarti girato,tanto vedi tutto bianco e ti sembra di essere dritta...........

ah ok, quindi è solo un fattore puramente psicologico... Rolling Eyes

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 4:27 pm

Nik ha scritto:
Jacopilot ha scritto:
Nik ha scritto:
Mah che dire........tutto vero,in nube la sensazione è strana,quelle poche volte che ci sono entrato incollato agli strumenti,un continuo scanning completo,però era tutto sotto controllo.


Perchè entri anche in nube???

NO è capitato in una navigazione dove c'era brutto tempo e con l'istruttore,si vedeva gia pochissimo e neanche mi sono accorto di esserci entrato,ci sarò stato 3/4 minuti ma senza nessun tipo di problema e comunque non in nube temporalesca,tempo di uscirne abbiamo fatto un 180° (evitando la nube appena passata) e dietro front,la navigazione l'abbiamo fatta il giorno dopo col sole Wink
Ma soprattutto Mr predica bene razzola male,cosa ribatti se prima scrivi
Citazione:
Appunto per questo credo che sia necessario avere anche un minimo addestramento in nube!!!!


E ancora:
Citazione:
Lo so bene!!!!

E soprattutto,vuoi il link del tuo video dove non avevi le separazioni dalle nubi e ci eri entrato?


Confermo che bisognerebbe fare un addestramento in nube anche per chi fa un corso PPL, ma è una mia affermazione non contemplata dalle JAR...quindi anche se mi piacerebbe la mia parola non è la parola di Dio...

"Lo so bene" è riferito al fatto che lo so bene perchè qualche volo in nube l'ho fatto, con un aereo IFR e un istruttore IFR durante un addestramento IFR...non come qualcuno che ci va in una navigazione VFR "senza accorgersene", con istruttore a bordo poi è ancora più grave...perchè se come dici "si vedeva pochissimo" e "non ti sei neanche accorto di esserci entrato" di certo non eravate in VMC(e non serve che ti ricordi che l'addestramento di un allievo pilota va fatto in VMC)
Due possono essere le cose:
1)l'istruttore stava leggendo Volare o JP4 e se ne fregava della navigazione
2)non avete fatto un briefing meteo

Ci sei stato 3/4 minuti senza problema?il problema c'è eccome!!!in poco più di un minuto saresti dovuto essere già fuori Rolling Eyes (se nella scuola migliore d'Italia ti hanno insegnato come uscire dalla nube)

In nube non si entra per sbaglio...

Non mi serve il link, eccolo qua.

Nik io non mi improvviso navigatore di nuvole, sto seguendo un corso IFR e ho ricevuto un certo addestramento....nel video comunque NON entro in nube, e che non rispetti le distanze dalle nubi è una TUA affermazione che non corrisponde alla realtà

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Ultima modifica di Jacopilot il Sab Set 13, 2008 4:45 pm, modificato 4 volte
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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 4:42 pm

Lauretta ha scritto:
Nik ha scritto:
Citazione:
ma in che senso è una sensazione del cavolo? cioè si prova qualcosa di strano a livello fisico oppure solamente a livello psicologico?

Senso fisico no,cerchi l'orizzonte ma non lo trovi,di istinto ti viene da alzarti o abbassarti,ma peggiori le cose,potresti trovarti girato,tanto vedi tutto bianco e ti sembra di essere dritta...........

ah ok, quindi è solo un fattore puramente psicologico... Rolling Eyes

Assolutamente no!
Sei mai andata in barca e quando scendi ti sembra fisicamente di sentire ancora la terra che si muove sotto i tuoi piedi, ocme se ci fossero ancora le onde?
Ecco, quando entri in nube e perdi i riferimenti visivi, il sistema vestibolare da solo non ce la fa a farti comprendere la tua posizione nello spazio e senti FISICAMENTE l'aereo che si muove sotto il tuo ehm.... sederino.
Non è psicologico: è organico; informazioni provenienti dal sistema vestibolare non adeguatamente confermate dall'apparato visivo.

Leggi l'articolo che ho indicato e capirai qualcosina di più.

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 4:46 pm

Aho, Nik e Admin: che fate? Litigate?
Oh,vi banno eh?
Prendo due piccioni con una fava: mi libero di Nik e mi impadronisco del forum.

AHAHAHAHAHAHAAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Twisted Evil Twisted Evil

Comunque al di là delle affermazioni e delle bravate ricordate questo: il volo in condizioni India Mike fatto da piloti o su macchine non abilitate all'IFR è LA PRIMA CAUSA DI INCIDENTI NELL'AVIAZIONE GENERALE.

A buon intenditor...

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MessaggioOggetto: Re: Disorientamento spaziale, 178 secondi   Sab Set 13, 2008 4:55 pm

Jacopilot ha scritto:
se nella scuola migliore d'Italia ti hanno insegnato come uscire dalla nube

Per uscire dalla nube in caso di entrata accidentale, c'è un solo sistema: avere sempre presente per che rotta si sta volando con approssimazione vicina al grado (perché se state volando in una valle, per esempio, uscire dalla nube con anche solo 5° di errore può volere dire essere in rotta di colisione con la montagna).
A questo punto fare un 180 senza perdere quota e possibilmente con una steep turn, perché non sapete se dall'altra parte della nube c'è il fianco di una montagna o semplicemente un burlone come voi che gioca con l'aeroplanetto troppo vicino alle nubi.

Questo significa:

1) che anche durante un'amena passeggiata, di quelle che si fanno per fare i filmini, la puntata sulla casa della morosa o le foto, bisogna sempre avere una pianificazione, volare per rotte e non andare dietro al vento come le farfalle e avere stampato in testa che rotta si sta seguendo.
Ovvero, bisogna volare da piloti e non da sciocchini.

2) Che bisogna essere allenati a mettere il reciproco della rotta facendo i conti rapidamente e, credetemi, sotto stress non è così facile come dirlo, neanche guardando cosa c'è scritto dalla parte opposta dell'indicatore di prua

3) Che le steep turn almeno a 45° bisogna saperle fare senza perdere un piede con la stessa scioltezza con la quale ci si allacciano le scarpe, quindi vanno provate e riprovate e riprovate fino alla noia.

Inoltre bisogna tenere presente che le vostre solidissime capacità di pilota, appena non vedete più fuori vanno nella palta, perché vengono le vertigini, il didietro vi dice cose diverse dagli strumenti e, soprattutto, ve la fate addosso (credetemi che è così), quindi tutto quello che ho scritto sopra deve essere una cosa che vi viene talmente naturale per averla provata cinquecentomila volte, che anche mentre state affogando nel vostro sudore freddo riuscite a farla sufficientemente bene da raccontarla.
L'elenco degli incidenti di AG testimonia che per la maggior parte delle volte non finisce così, eppure erano tutti bravissimi, preparatissimi, con un mare di ore e super sicuri di sé... Crying or Very sad

Dimenticavo: i nostri amici veneti, ad esempio, volano in pianura, quindi non sbatteranno contro la montagna, allora perché fare un 180 e darsela a gambe?
Risposta: perché la parte di nube che si è già percorsa sappiamo com'è, mentre non sappiamo se quella che abbiamo davanti o quella che percorreremmo con una rotta diversa da 180° non sia pregna di turbolenza, di fulmini, di grandine, di correnti che vi spaccano in due l'aeroplanino.

In più difficilmente un altro imprudente starà giocando con le nuvole alla stessa quota e esattamente per 180° rispetto a voi, visto che ci sono 360° disponibili per fare i piloti suicidi.

Quindi 180 e fuori, precisi al grado e al piede. E' l'unica via sufficientemente sicura di salvezza.
Ovvio che parliamo di permanenze in nube di due, tre secondi e poi fuori; giusto il tempo di realizzare e reagire.
Oltre questi tempi, cominciate a dire le vostre preghiere, perché la via di casa la troverete difficilmente...

Viceversa 3/4 minuti in nube significano, per un cessnino, 6/7 miglia in nube, ovvero uno strato di nubi di dimensioni notevoli, quindi forzatamente una tipologia di nube tosta e cattivella, specie per un traffico leggero.
Percorrerla, seppure su macchina abilitata IFR e da pilota idem, ma senza piano di volo IFR e quindi senza sapere dove si è e senza controllo da parte di un ente IFR, comporta decisamente un rischio inverosimile ed inaccettabile.
Credo che la roulette russa sia più sicura, perché i sistemi di volo sono due VFR ovvero "vedere ed essere visti" o IFR "ti vede il controllo e fai ciò che lui dice".
Se invece c'era un piano di volo IFR, difficilmente un ente di controllo tiene un traffico leggero così tanto in nube, soprattutto se c'è una nube lunga decine di miglia dalla quale terrebbe lontano possibilmente anche un liner.
Per la verità il controllo limita per quanto possibile l'India Mike di chiunque, per motivi di sicurezza (comunque vedere fuori è sempre una sicurezza in più) e di confort del volo e se ti tengono tanto a quota nube, ovvero non per una semplice penetrazione, ma proprio in rotta, significa che sono leggere stratificazioni che non danno fastido, anche perché se no ci pensano i piloti a chiedere livelli diversi e ad andarsene dalla fogna.
Di solito, però, queste stratificazioni non sono certo a quote da cessnini.

Jacopilot ha scritto:
Confermo che bisognerebbe fare un addestramento in nube anche per chi fa un corso PPL, ma è una mia affermazione non contemplata dalle JAR...

Steep turn, virate alla bussola, virate col gyro e semplici manovre indossando la maschera sono contemplate nell'addestramento PPL ed è quanto basta per uscire dalla nube.
L'addestramento in nube è espressamente evitato per fare sì che l'allievo, divenuto pilota, continui a schivare le nubi come la peste perché lì dentro non c'è mai entrato né mai ci dovrà antrare.
In quanti, con una certa mentalità, visto che l'hanno provato con l'istruttore andrebbero dentro diritti come fusi in ogni nube che incontrano?

Jacopilot ha scritto:
Due possono essere le cose:
l'istruttore stava leggendo Volare o JP4 e se ne fregava della navigazione

No, tre sono le cose:
1) se l'istruttore è sotto i 35 anni legge playboy o cose simili, perché è ancora in quella fase in cui crede che un CPL/IR e quattro botte diano possibilità illimitate con l'altra metà dell'universo e quindi sfoglia Playboy come si sfoglia il catalogo IKEA, per vedere quale sarà la sua prossima vittima.
2) Se l'istruttore ha più di 45 anni legge qualcosa come i consigli di Mamma Rosa per dimagrire, fare scendere il colesterolo, migliorare la vista con le carote eccetera, perché è entrato nella fase in cui ad ogni Prima Classe ti trovano qualche menata e, non avendo una compagnia alle spalle, ma solo una piccola scuola di volo, se qualcosa non va ti fermano davvero e perdi il lavoro.
3) Se ha tra i 35 e i 45 allora si, se ne frega della navigazione, perché è nella fase in cui ha capito che con un CPL/IR e quattro botte, non si batte chiodo lo stesso, non ha ancora problemi di colesterolo o di presbiopia senile ma ha già le biip piene degli allievi e quindi che volino poi come gli pare!
lol! lol! lol!

Lauretta ha scritto:
eh già...per certe cose bisogna essere sinceri e obbiettivi...se non si può volare per quella volta non si vola, e non c'è scusa che regga...

Come sempre Lau, sei piena di buon senso; purtroppo il popolo volatorio non è fatto tutti di gente così.
C'è gente che va in volo per raccontare le proprie avventure ad amici o parenti e farsi bello, di quale acrobazia terribile ha fatto sfidando la morte, dei fulmini che saettavano tutto intorno, dell'atterraggio morbido come una piuma, sul primo millimetro di pista nonostante l'uragano Ike che soffiava e di tutte le catastrofi schivate per un soffio solo "per lo sprezzo del pericolo ed il sangue freddo dell'esperto pilota"...
Di buono c'è che i piloti sono come i pescatori: pescano una sardina e dicono che hanno preso una balena.
Stai pure sicura che delle "avventure" che senti raccontare sui piazzali degli aeroclub o nei forum di aviazione, il 99% sono enormi palle, perché dire: oggi ho fatto tre 360 con 30° di bank senza perdere un piede non fa figo, mentre invece dire che hai fatto chissà quale cavolata, ti fa ammirare.

Purtroppo quelli che ti ammirano per queste balle sono solo poveri diavoli come te che le racconti e domani ci proveranno anche loro per non essere da meno e ogni tanto qualcuno timbra il terreno.
Quelli "bravi" davvero, invece, ridono sotto i baffi e scuotono la testa.
Poi magari vanno su e per la centomillesima volta nella vita fanno un 360° con trenta di bank e stanno bene una giornata, senza bisogno di raccontarlo a nessuno perché LORO sanno che erano 360° e non 359 e 30° di bank e non 29.

E questo sanno che è il vero saper volare; il cabaret lo lasciano alla troupe del Bagaglino, dove peraltro ci si scompiscia dal ridere perché dal vivo sono un milione di volte meglio che in TV.

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Ultima modifica di deltagolf il Sab Set 13, 2008 6:05 pm, modificato 8 volte
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