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 Flight Saefty ULM

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marcoBCN
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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Ven Mag 22, 2009 4:53 pm

deltagolf ha scritto:
Questa è una strada maggiormente percorribile, a condizione che sia un vero volo di "aula volante" e quindi i due dietro siano silenziosi e attenti a cosa fanno il FI e il PIC e sia chiaro che quello è un volo scuola e che quindi le decisioni ultime spettano esclusivamente al FI.

Sisi!!ora durante il corso mi pratica di farne parecchi, lo trovo molto utile..nel frattempo dietro non si smette un secondo di lavorare con carte e plotter =D "calcolami lo stimato......la radiale......se con questa prua e a questa velocità..." troppo bello =D

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Ven Mag 22, 2009 5:09 pm

Conoscendoti quel poco sapevo che mi avresti risposto così Delta... Wink
Anche a me da grande soddisfazione e piacere fare le cose al meglio e vedere che riesco a farle come vanno fatte puno e basta...è davvero una bella filosofia...
Però per me stare per aria e non dover pensare a tutto ciò (una volta ogni tanto) mi rilassa e mette davvero di buon umore...
Grazie comunque per la risp... Wink

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Ven Mag 22, 2009 7:41 pm

deltagolf ha scritto:
Se invece sto a destra, per qualunque motivo, sono davvero molto vigile.
Quello non è relax o divertimento: è stare pronti a correggere gli errori.

vero, tutti sbagliano, ma secondo me bisogna anche un pò fidarsi degli altri...se comunque gli è concesso portare quella macchina, significa che ha passato tutti i check necessari per farlo e tutto ciò che doveva fare per mantenere, ipotesi, valida la licenza, l'ha fatto, quindi, perchè non fidarsi? poi tutti sbagliano, siamo umani...però io sinceramente mi sentirei un pò inibita nel volare con qualcuno a fianco a me che non si fida ed è pronto a correggermi ogni minimo errore...
... ovviamente parere personale e contestabilissimo Wink

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Sab Mag 23, 2009 4:39 am

Grazie a tutti per le risposte e scusate se eravamo un pochino O.T...

Seguirò tutti i consigli e cercherò di volare di più. E se volerò poco, quel poco, sarà con un FI.





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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Lun Mag 25, 2009 8:56 am

Lauretta ha scritto:
vero, tutti sbagliano, ma secondo me bisogna anche un pò fidarsi degli altri...se comunque gli è concesso portare quella macchina, significa che ha passato tutti i check necessari per farlo e tutto ciò che doveva fare per mantenere, ipotesi, valida la licenza, l'ha fatto, quindi, perchè non fidarsi? poi tutti sbagliano, siamo umani...però io sinceramente mi sentirei un pò inibita nel volare con qualcuno a fianco a me che non si fida ed è pronto a correggermi ogni minimo errore...
... ovviamente parere personale e contestabilissimo Wink

Allora , precisiamo.
Non fidarsi è un conto, correggere ogni errore è un altro.

Per correggere un errore bisogna che ricorrano queste condizioni:

1) Seduto a Sx ci deve essere un allievo pilota, o un PICUS o deve essere in corso un check di qualunque altro genere.
2) Seduto a dx ci deve essere un FI o un altro di quei tristi figuri identificati da sigle strane FII, FE ecc. ecc.
3) Il volo deve essere originato con piano di volo o con notifica di volo per un volo scuola, di conseguenza il responsabile del volo e il FI.

Solo a queste condizioni chi sta seduto a dx può correggere gli errori, dare consigli, intervenire sui comandi, dire "my controls" ed assumere la condotta del volo, compiere personalmente manovre per le quali non ritenga qualificato il pilota seduto a sx, dimostrare manovre all'allievo, ecc.

In OGNI altra condizione chi è seduto a dx sta zitto e non tocca nulla se non per esplicita richiesta del PIC, (cattiva abitudine comunque; se l'aereo è single pilot è bene che il PIC faccia il PIC) anche se il PIC ha 45 ore e 1 minuto e un PPL conseguito tre minuti fa fa e il signore a dx ha centocinquantaduemila ore e undici botte sulle spalle.
Sta zitto e non rompe.
Se tocchetta qualcosa o comincia a dare consigli o a spippolare su qualsivoglia attrezzo strano di bordo, il PIC lo zittisce, gli applica un tie-rap sulle mani, un altro sui piedi e un bavaglio e ha ragione.

Fidarsi è un'altra cosa: mediamente non mi fido mai nemmeno di me stesso, che sono l'unica persona che conosco bene e sono estremamente esigente con me stesso, molto di più dei più incarogniti istruttori che mi è capitato di avere seduti a dx nella mia carriera, per uno qualunque dei milioni di check che mi è capitato di fare.

Ritengo che la scarsa fiducia, intesa come coscienza della propria fallibilità e della necessità pertanto di restare sempre perfettamente concentrati, operare al meglio e sfruttare ogni secondo del volo per imparare, affinché a 12000 ore e 1 minuto tu sappia volare meglio di come volavi a 12000 ore, sia la base per essere piloti sicuri.

Troppi incidenti sono originati da troppa spavalderia e fiducia in sé stessi e/o nella macchina.
E' quando mi fido troppo di me stesso o della macchina, che vado a giocare vicino alle nubi, tanto sono capace, che decollo senza pianificare, tanto l'ho fatta mille volte e tanto ci sono gli strumenti, che volo sotto l'uragano o venti miglia on top in VFR con un monomotore, tanto i motori non si fermano mai e gli strumenti non mi imbrogliano.

Scarsa fiducia non significa non coscienza delle proprie capacità, ma significa perfetta conoscenza dei propri limiti; troppi piloti non credono, non sanno, o fanno finta di non sapere di avere degli enormi limiti, loro e la loro macchina.

Non finirò mai di ripetere l'insegnamento di una grande, ma che dico grande, grandissima, enorme personalità del volo, che conobbi di persona e della cui stima (assolutamente immeritata) ho avuto l'onore di giovarmi per molti anni.

"Non fidarti di niente e di nessuno, mai; vola al massimo al 50% tuo e della macchina, perché l'altro 50% è quello che una volta nella vita ti salverà la pelle"

Non c'è motivo di essere inibiti se qualcuno sta seduto a dx e non si fida, se il non fidarsi è inteso nella maniera sopra descritta.

Il mio pax di dx può essere anche il pilota collaudatore dello Shuttle, ma quella è la mia macchina, il mio volo, il mio sedile di sx.
Io prendo le decisioni, io pago se sbaglio.

Ha qualcosa da dire? Benissimo: sempre pronto ad ascoltare chi è più esperto di me.
Ne parliamo al suolo, dopo.
Fino che è in volo è un pax e come tale si comporta; sennò si qualifica come FI, facciamo un bellissimo volo scuola insieme e chissà quante cose importantissime ha da mostrarmi delle quali io ignoravo persino l'esistenza.

Unica eccezione è se muoio ai comandi: allora lui porti pure al suolo l'aereo (se è capace, il che non è così certo, perché mica uno può conoscere tutte le macchine del mondo...) e consegni la mia salma alla mia Signora.

Se no ha scelto di imbarcarsi con me come pax e sta zitto.
Succede ogni giorni a milioni di pax che salgono su un liner: nessuno li ha spinti col fucile.
Se non si fidano di quel pilota o di quella compagnia, possono scendere quando vogliono.

Guai a non volare con la propria testa perché di fianco c'è seduto un "esperto"; è un buon modo di volare male e, di conseguenza, pericolosamente.
Non è un caso che tutti quanti voliamo sicuramente peggio durante i check, perché la presenza di quel dannato FI a dx ci dà fastidio.

PIC significa Pilot in Command, cioé pilota che comanda.
Poco importa se in italiano, per non offendere determinate suscettibilità di chi si fregia dei titoli viene spesso tradotto con "Pilota responsabile".
Pilota che comanda, cioè Comandante, rende meglio l'idea.

Il kapo è chi sta a sx. Gli altri stanno zitti.

Se poi a dx c'è uno che non si fida, peggio per lui, doveva stare al suolo o andare in volo come FI, se ne ha i titoli.

Certo, fidarsi di tutti solo perché hanno una licenza, forse è un po' ottimistico... anche per la strada tutti hanno una patente (quasi tutti... Rolling Eyes ) ma da fidarsi c'è abbastanza poco.
Con l'accozzaglia di titoli aeronautici che affliggono il Bel Paese e le metodiche più disparate per ottenerli e mantenerli, così italianamente applicate, io personalmente mi fido (un po'...), solo di chi ho sentito ragionare, prima ancora di vederlo volare.

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Lun Mag 25, 2009 4:55 pm

ah ok, se la vediamo sotto quest'ottica sono pienamente d'accordo con te...non avevo capito si intendesse un istruttore la persona a destra...certo, con un istruttore non sono di certo inibita se mi prende i comandi perchè quello che sto facendo è sbagliato, anzi...ma viceversa piuttosto lego il passeggero Laughing

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Lun Mag 25, 2009 5:54 pm

Lauretta ha scritto:
piuttosto lego il passeggero Laughing

Brava Lau.
Se hai bisogno i tie-rap, te li fornisco io!

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Lun Mag 25, 2009 10:29 pm

deltagolf ha scritto:
Lauretta ha scritto:
piuttosto lego il passeggero Laughing

Brava Lau.
Se hai bisogno i tie-rap, te li fornisco io!

ahahah fantastico! Laughing

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Mer Giu 03, 2009 10:01 pm

Parlavo qualche giorno fa con la lauretta..e cercando di riportare il discorso un po' sulla flight safety nell'ambito ULM..
siamo sicuri che si sta parlando di sicurezza quando parliamo di ULM? io volare sempre a 500ft non lo vedo sicuro, è come essere sempre in finale. Già stare a 1000ft è un "sottovento",ma sempre 500ft mi sembra parecchio pericoloso. In caso di piantata non si ha tempo per fare nulla, in 1 minuto è complicatissimo per non dire impossibile trovare un campo idoneo ad un atterraggio forzato(e se non c'è?se ci sono cavi dell'alta tensione?dando per scontato che non si sorvolino città [ma nemmeno paesi!), assembramenti di persone ecc..], configurare l'aereo e tentare di far ripartire il motore.
Che ne pensate?
Non sono assolutamente contro gli ultraleggeri, ma mi chiedo a cosa pensava chi ha proposto e chi ha sottoscritto determinate regole.

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 12:00 am

marcoBCN ha scritto:
Parlavo qualche giorno fa con la lauretta..e cercando di riportare il discorso un po' sulla flight safety nell'ambito ULM..
siamo sicuri che si sta parlando di sicurezza quando parliamo di ULM? io volare sempre a 500ft non lo vedo sicuro, è come essere sempre in finale. Già stare a 1000ft è un "sottovento",ma sempre 500ft mi sembra parecchio pericoloso. In caso di piantata non si ha tempo per fare nulla, in 1 minuto è complicatissimo per non dire impossibile trovare un campo idoneo ad un atterraggio forzato(e se non c'è?se ci sono cavi dell'alta tensione?dando per scontato che non si sorvolino città [ma nemmeno paesi!), assembramenti di persone ecc..], configurare l'aereo e tentare di far ripartire il motore.
Che ne pensate?
Non sono assolutamente contro gli ultraleggeri, ma mi chiedo a cosa pensava chi ha proposto e chi ha sottoscritto determinate regole.


A quanto li faresti volare?
A 12.000ft come faceva qualcuno qui dentro?
Con una piantata motore a 500ft ed un ULM ad efficienza più che maggiore di 10 l'unica cosa a cui devi pensare è tenere la massima efficienza trovare un campo e smuovere una leva (aria) e due switch (magneti)...
Contando che con full flaps dovresti stallare a 45-50km/h anche se trovi un campo disastrato te la cavi con una gamba rotta...(esperienza personale)

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 1:01 am

DjBerto ha scritto:
A quanto li faresti volare?
A 12.000ft come faceva qualcuno qui dentro?
Con una piantata motore a 500ft ed un ULM ad efficienza più che maggiore di 10 l'unica cosa a cui devi pensare è tenere la massima efficienza trovare un campo e smuovere una leva (aria) e due switch (magneti)...
Contando che con full flaps dovresti stallare a 45-50km/h anche se trovi un campo disastrato te la cavi con una gamba rotta...(esperienza personale)

Li farei volare come "noi AG", purchè sia scritto da qualche parte, quindi come DA REGOLA, ovviamente dopo un adeguato addestramento e non facendo quel che mi pare come faceva qualcuno qui dentro, spegnendo il transponder e nascondendomi da furbetto (e ci siamo capiti Wink ).
Non voglio dire di andare contro le regole, ANZI,ma dico che quella regola è un po' assurda,ovviamente dal mio punto di vista, e secondo me andrebbe modificata, come di conseguenza la preparazione per un pilota ULM.
Non so come funzioni la navigazione nel campo ULM, ma anche se mi ritrovo a sorvolare un paesino a 500ft (è vietato?) non penso siano abbastanza per poterne uscire o per trovare un campo adatto. Piuttosto di vedermeli impiantati in un asilo, in una chiesa, in un centro commerciale o in un'abitazione, preferirei dargli almeno la possibilità di cercarsi un campo decente, non solo nel weekend, ed anche di non rompersi una gamba.

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 1:38 am

marcoBCN ha scritto:
DjBerto ha scritto:
A quanto li faresti volare?
A 12.000ft come faceva qualcuno qui dentro?
Con una piantata motore a 500ft ed un ULM ad efficienza più che maggiore di 10 l'unica cosa a cui devi pensare è tenere la massima efficienza trovare un campo e smuovere una leva (aria) e due switch (magneti)...
Contando che con full flaps dovresti stallare a 45-50km/h anche se trovi un campo disastrato te la cavi con una gamba rotta...(esperienza personale)

Li farei volare come "noi AG", purchè sia scritto da qualche parte, quindi come DA REGOLA, ovviamente dopo un adeguato addestramento e non facendo quel che mi pare come faceva qualcuno qui dentro, spegnendo il transponder e nascondendomi da furbetto (e ci siamo capiti Wink ).
Non voglio dire di andare contro le regole, ANZI,ma dico che quella regola è un po' assurda,ovviamente dal mio punto di vista, e secondo me andrebbe modificata, come di conseguenza la preparazione per un pilota ULM.
Non so come funzioni la navigazione nel campo ULM, ma anche se mi ritrovo a sorvolare un paesino a 500ft (è vietato?) non penso siano abbastanza per poterne uscire o per trovare un campo adatto. Piuttosto di vedermeli impiantati in un asilo, in una chiesa, in un centro commerciale o in un'abitazione, preferirei dargli almeno la possibilità di cercarsi un campo decente, non solo nel weekend, ed anche di non rompersi una gamba.


Se volassero come noi...diventerebbero come noi...ma la mentalità è diversa...se devono volare come noi devono avere la nostra stessa preparazione...
I paesi,centri abitati e/o assemblamenti di persone a terra vanno possbilmente evitati con l'ULM

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 8:23 am

Io credo che ormai ci sia uno scollamento tra legislazione ULM e ciò che gli ULM sono davvero.
Sono nati come poco più in là di aquiloni a motore, con velocità di stallo e pesi ridicoli e da 500 ft ne cresceva per appoggiarsi per terra in caso di avaria motore in un praticello qualunque.

Probabilmente se la legislazione ULM fosse applicata, almeno in Italia non si sarebbe assistito a quella crescita esponenziale che il settore ha avuto, fino ad avere macchine bellissime, meglio della maggior parte dei vecchi aerei di AG, che però per esprimere le loro potenzialità devono volare in una certa maniera.

Non credo che chi compera un Millenium e gli mette su una radio e un transponder, lo faccia per volare a 500 ft, fuori dagli spazi aerei e senza andare in aeroporti.

In tutte le altre nazioni la cosa si è risolta assimilando il volo ULM all'AG, sia come regole che come licenze.
Stessa mentalità, stessa formazione, stessa tipologia di macchine, stessa voice, uso di stesse strutture aeroportuali, compresi i circuiti che sono studiati a tavolino apposta per evitare il sorvolo di zone abitate, zone sensibili al rumore e, non ultimo, lasciare una via di scampo in caso di avaria onde evitare di piombare in testa a qualcuno e, possibilmente, di farsi male.
Ovvio che in "un qualunque terreno idoneo all'involo", da cui può operare un ULM, non necessariamente queste precauzioni sono state prese, perché non c'era Civilavia o oggi ENAC a verificare le procedure di accesso/uscita da quel terreno, i sistemi di sicurezza al suolo, il corretto orientamento col vento dominante, la distanza da ostacoli e/o abitazioni.

Semplicemente all'estero esistono gli aeroporti e stop e tutto ciò che vola, vola da un aeroporto (Airport, airfield, aerodrome, secondo i casi, ma pur sempre sotto l'egida dell'autorità aeronautica locale, quindi sottoposto a certe verifiche e rispondente a certi canoni di sicurezza, sia per aria che al suolo).

In italia, invece, si è risolta la cosa disattendendo la legge vigente e volando come si crede, col tacito benestare delle autorità; ecco gli ULM con radio e TXDER, che volano in spazi Delta o superiori, che atterrano in aeroporti, che volano alla quota che desiderano e, apparentemente, anche prossimi all'IFR, come documentato anche su questo forum.

La cosa funziona e dà ragione a quei piloti, che con poche ore di addestramento, praticamente nessuna regola o quasi e con macchine bellissime fa voli che noi ci scordiamo, almeno buona parte di noi, senza le limitazioni dell'ULM, quando fa comodo, (quote, spazi, rotte, meteo) senza le limitazioni AG, (aviosuperfici, piani di volo, mille regole, mille gabole...) quando fa comodo.

D'altra parte il volo libero e sportivo in Italia comincia ad interessare tanta gente e vessarlo (cioè semplicemente fare rispettare una legge) significa mettersi contro tanta gente che poi va alle urne.

Che poi questo sia un discorso esclusivamente populistico lo dimostra la "giustificazione" che si sente spesso provenire dal settore: "Noi voliamo X ore e l'AG 12 ore all'anno".
Questa è una giustificazione rivolta alla "massa", al giornalista, al tuttologo, non certo a un pilota.
Nessun pilota formato crede che X ore volate male o senza regole, né di navigazione né di pianificazione, siano formative e siano un giustificativo di bravura, ma la gente, quella che vota, ha imparato che un pilota si giudica da quante ore ha e da come atterra.
Mai sentito un pax di qualunque aereo dire qualcosa di diverso da "L'atterraggio è stato morbidissimo o l'atterraggio è stato duro?"
Mai sentito un pax dire "Ha tenuto benissimo la radiale o ha fatto virate da 30 gradi spaccati precisi al nodo di velocità?"

Se poi gli spieghi che con XY nodi XWind e fondo bagnato con certe macchine si possa pensare di compiere un "positive landing" per evitare l'aquaplaning e che quindi il pilota sia stato bravo perché l'ha eseguito, continuerà a dire che l'atterraggio era duro e quel pilota era un cane.
Quindi per tutto il mondo, tranne noi quattro gatti dell'AG, chi vola X ore l'anno è automaticamente bravo e sicuro e su questo ci si marcia molto.

Invece è molto più facile ghettizzare i pochi praticanti dell'AG, che si sa che sono esuberanti ricconi che inquinano, volano poco e stop.

Per quanto riguarda i centri abitati, il sorvolo si evita al massimo possibile anche con l'AG e comunque si passa sempre bene al di sopra delle minime legali.

Qua non è un discorso legale o meno: è solo che la gente ci vuole male ed è disposta a sopportare gli stadi, il traffico e le motorette, ma un cessnino a mille piedi, guai, per cui il buon senso dice "alla larga dai centri abitati se vuoi volare anche domani".

Basta un funzionariello qualunque in campagna elettorale e sai quanti voti porta riuscire a fermare quei pazzi, pericolosi ed inquinatori volatori della domenica?

Dai, tutti in coda con l'auto, che l'aerosol di piombo fa benissimo! pirat


Considerazione finale: non sapevo che il DJ si fosse fatto fuori una gamba con l'ULM.

Abbiamo/avevamo che io sappia, tre piloti ULM nel forum:

DJ, una gamba (piantata motore?);
Un altro/altra utente due incidenti: una piantata motore con emergenza in un campo di grano e un ribaltamento in atterraggio;
Un ex utente titolare di migliaia di ore: piantata motore e emergenza sul greto di un fiume.

Abbiamo quindi il 100% di piloti ULM di questo forum coinvolti in uno o più incidenti conclusisi con un atterraggio d'emergenza o peggio, con un esito quasi catastrofico.
Peraltro, almeno per due di questi tre utenti, mi sento di spendere una parola sulla loro capacità e prudenza, quindi rimane il carico sulla macchina/manutenzione/regolamentazione d'uso.

Tenendo conto che anche su queste pagine ho sentito magnificare la sicurezza del settore, posso solo pensare che la fortuna è cieca, ma la sf...a ci vede benissimo.

Però, forse, IMHO davvero c'è da rivedere qualcosa nella safety di quel settore, anche perché almeno due degli incidenti di cui sopra mi sono stati descritti in dettaglio da chi ne è rimasto coinvolto e si tratta in entrambi i casi di errori umani decisamente macroscopici, dei quali il/la pilota o il/la pax è totalmente incolpevole.

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 3:21 pm

marcoBCN ha scritto:
Parlavo qualche giorno fa con la lauretta..e cercando di riportare il discorso un po' sulla flight safety nell'ambito ULM..
siamo sicuri che si sta parlando di sicurezza quando parliamo di ULM? io volare sempre a 500ft non lo vedo sicuro, è come essere sempre in finale. Già stare a 1000ft è un "sottovento",ma sempre 500ft mi sembra parecchio pericoloso. In caso di piantata non si ha tempo per fare nulla, in 1 minuto è complicatissimo per non dire impossibile trovare un campo idoneo ad un atterraggio forzato(e se non c'è?se ci sono cavi dell'alta tensione?dando per scontato che non si sorvolino città [ma nemmeno paesi!), assembramenti di persone ecc..], configurare l'aereo e tentare di far ripartire il motore.
Che ne pensate?
Non sono assolutamente contro gli ultraleggeri, ma mi chiedo a cosa pensava chi ha proposto e chi ha sottoscritto determinate regole.

vero, 500ft sono davvero pochissimi...se sei stato sveglio (non tu, parlo in generale...) durante tutto il volo e anzi che star li a far foto o che altro, con lo sguardo cerchi possibili campi per un'emergenza, allora la pelle in un modo o nell'altro te la salvi...viceversa, come troppa gente in questo mondo fa, spari il balistico, facendo un segno di croce e sperando vada tutto per il meglio....ma non è così che dovrebbe funzionare....

d'altra parte, decidendo di volare con un ultraleggero, abbiamo, forse inconsciamente, accettato anche questa regola, che come tale dobbiamo rispettarla...o quanto meno provarci e nei limiti del possibile...

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MessaggioOggetto: Re: Flight Saefty ULM   Gio Giu 04, 2009 4:02 pm

Beh, sì, non posso dare torto alla Lau.
Tutte le manipolazioni d'emergenza del tipo velocitàdimassimaefficienzavadoversoilcampomastermagnetimiscelariccaariacaldaseèfreddaefressaseècaldacambioserbatoioprovolariaccensione
(scritti apposta tutti attaccatim perché in quelle situazioni non si ha il tempo per respirare...) portano via pochissimi secondi; un pilota che si tiene addestrato fa tutto questo in meno di dieci secondi e, con un rateo di discesa di 500 ft al minuto, rimane quasi un minuto pieno per andare sul campo che si è scelto.

Ricordo che il campo per l'emergenza si deve scegliere PRIMA dell'emergenza; cioé l'atteggiamento deve essere "se pianta adesso vado là", non "oddio è piantato e allora scelgo un campo", perché così si perdono secondi vitali.
Ovvero si vola SEMPRE con un campo d'emergenza in vista. Il nostro guardare fuori è per:

1) Vedere il traffico
2) Vedere che siamo in rotta
3) Vedere dove fare emergenza

Questo è il VFR; se si vola ben concentrati sul volo (e la possibile emergenza imminente è parte integrante del volo), dallo stop motore alla completa configurazione dell'aereo per l'atterraggio forzato non devono passare che pochissimi secondi.

Questo non toglie che 500 ft siano pochissimi, ma ripeto, sono stati pensati quando gli ULM erano poco più in là che aquiloni che per venire giù da 500 ft ci mettevano una vita e mezza.
Con le macchine che ci sono oggi che volano a velocità da AG, con pesi ed efficienze da AG, è chiaro che la sicurezza migliore si ha a quote da AG.

Questo lo hanno capito da un pezzo in tutto il mondo o quasi...
Noi facciamo parte del quasi.

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Flight Saefty ULM

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