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 Crash idrovolante

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Jacopilot
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MessaggioOggetto: Crash idrovolante   Mar Feb 23, 2010 3:10 pm

Analizziamo insieme questo filmato!


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Jacopo Stella
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MessaggioOggetto: Re: Crash idrovolante   Mar Feb 23, 2010 4:37 pm

Noto una discreta corrente da sinistra a destra dello schermo (quindi dalla destra dell'aereo). Può influire??non conosco assolutamente questo tipo di volo, quindi non saprei giudicare!!però ci mette molto a staccare..e sembra metterci molto a staccare.. magari ha iniziato la rotazione ad una velocità inferiore della Vr, non aveva un corretto settaggio del trim, o il CG era troppo avanti.. tutte supposizioni eh??

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MessaggioOggetto: Re: Crash idrovolante   Mar Feb 23, 2010 4:45 pm

Il pluridecorato ammiraglio Deltagolf saprò dirci di più, in qualità di Pilota idro!

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MessaggioOggetto: Re: Crash idrovolante   Mar Feb 23, 2010 5:00 pm

Macché pluridecorato... ho solo credo circa trecento ore su macchine di quel tipo e saranno poco poco quindici anni che non ci metto più piede; però provo a rispondere, visto che sono a casa con l'influenza ma di stare a letto mi sono già rotto e, quindi, ho un pacco di tempo per scrivere (Peggio per voi!!!) Twisted Evil Twisted Evil

La peculiarità più evidente di un idro è che decolla da una pista fatta di un materiale particolare, cioé l'acqua, che non sta ferma come le piste di cemento.
Inoltre ci sono gli scarponi, (i galleggianti), che pesano e fanno resistenza.
Questo comporta alcune cose:

1) Gli idro decollano a velocità di molto inferiori rispetto alle macchine omologhe ma in configurazione terrestre.
Per esempio un C172 160HP a terra decolla tranquillo intorno ai 60 KTS a 0 flaps, mentre un settantadue idro con la stessa potenza decolla a circa 40 KTS e 15 di flaps, perché con la resistenza idrodinamica degli scarponi, oltre certe velocità in acqua non si va.
Già raggiungere velocità simili è un bel gioco di prestigio, perché l'idro deve salire sul redan (il gradino che c'è sotto lo scarpone) per accelerare e questo richiede perizia e una particolare finezza di giudizio degli assetti; i piloti che si formano su idro e su alianti, hanno un'altra sensibilità agli assetti, questo è universalmente riconosciuto.
Al decollo si parte con il volantino alla pancia e quando poi si riesce a fare salire l'aereo sul redan, si restituisce il volantino gradatamente e poi si tiene lì la bestia in equilibrio, giocando con le onde, col vento e con le correnti.
Una volta salito sul gradino, l'idro corre via col peso non ancora del tutto trasferito all'ala e non più del tutto sugli scarponi; a questo modo si riesce a guadagnare quel po' di velocità sufficiente a convincerlo a lievitare a velocità alle quali lui di volare non avrebbe proprio voglia, però quando gli si fa capire che deve volare perché non si pagano 200 euro l'ora per un motoscafo, alla fine bofonchia e salta su.

Ogni piccola onda cambia l'assetto, sposta il peso dall'ala allo scarpone e viceversa; direi che è una faccenda decisamente più complicata del decollo con ruotino posteriore e estremamente più complicata di un ruotino anteriore.
Inoltre l'autorità del piede è molto più bassa rispetto a un terrestre, perché la superficie immersa in acqua è grande e farla ruotare non è facile; peraltro i timoncini d'acqua si tengono immersi solo in flottaggio, ma durante la corsa di decollo vanno retratti, per evitare che eventuali detriti galleggianti li possano danneggiare e trasmettere l'urto alla pedaliera e quindi al direzionale.

2) Decollare col vento al traverso è sempre un lavoro da fare di fino, ma con un idro si sommano alcuni problemi:

2a) Non solo l'aria si muove, ma spesso anche la "pista", cioé a seguito del vento si creano delle correnti che spostano l'aereo nella stessa direzione del vento.
Questo Marco l'ha notato subito.
2b) L'effetto ribaltante del vento, mano mano che l'aereo si alleggerisce, tende a sollevare l'ala dalla parte del vento e a fare immergere maggiormente (e quindi rallentare) lo scarpone dalla parte opposta.
2c) La resistenza dello scarpone immerso sovrasta di gran lunga l'effetto banderuola del direzionale; conseguentemente l'aereo tende a ruotare mettendo la coda al vento, il che non fa bene in decollo.
2d) SOPRATTUTTO: se lo scarpone dalla parte del vento riesce ad alzarsi, l'enorme resistenza creata da uno scarpone immerso e con sopra tutto il carico dell'aereo fa imbardare decisamente l'aereo.

Mi pare quello che succede in questo filmato (non conosco il TOW, il baricentro e tutto il resto, ma poniamo che fosse tutto a posto).

Già appena da motore si vede come lo scarpone sinistro sollevi più onda, a testimonianza che è più immerso; intanto l'aereo scarroccia sulla sua sinistra e si avvicina pericolosamente alla riva.
Il pilota riesce a mettere su un po' di velocità, però più la macchina diventa veloce più si vede come tiri a sx, perché lo scarpone destro si alleggerisce di più, mentre il sx è sempre molto carico; così alleggerito, l'aereo alza l'ala sottovento e il relativo scarpone e imbarda decisamente a sx.
Il pilota reagisce con l'alettone, sbatte giù lo scarpone, quindi perde ancora velocità, poi il bestione ricomincia a imbardare a sx perché in quelle condizioni, quello è il suo onesto mestiere.

Costretto a scegliere tra il palo e un avventuroso decollo, il pilota lo strappa su, tira deciso e inclina subito perché se no falcerebbe la rete e forse anche la persona che stava riprendendo.
Inclinando si gioca un po' di portanza, ma mi sentirei di dire che di portanza non ne aveva comunque abbastanza e, per sua fortuna o sfortuna non saprei, l'aereo è riuscito a saltare fuori solo grazie all'effetto suolo che sull'acqua si sente ancora di più.

Il resto è lì da vedere.

Oltre a questo, ma qui siamo solo nel campo delle mie impressioni perché non ho mai volato un Beaver idro, mi pare che l'assetto durante il decollo sia sempre piùttosto a muso in su, come se la macchina non fosse mai salita completamente sul redan; se così fosse si deve pensare anche a una velocità molto ridotta.

Morale della favola: decollare col vento al traverso non è cosa facile; con un idro, peggio ancora però, visto che i laghi in genere non hanno testate pista, se si può fare, c'è maniera di decollare o atterrare sempre con vento in prua; oltretutto le operazioni idro si svolgono sempre con venti sufficientemente leggeri perché oltre certi livelli d'onda molte macchine non possono più operare.

Di buono rimane da vedere come anche in questo caso l'energia dell'impatto sia stata dissipata per la maggior parte dagli scarponi che sono robustissimi (l'acqua è incomprimibile, quindi l'energia dell'ammaraggio finisce tutta lì: niente sospensioni!).

Tra uomini e cani (?!?) otto vite salvate dai buoni cari vecchi scarponi, che vanno ad aggiungersi ad altre vite che conosco di persona e che la raccontano perché erano su un idro.

Se proprio dovete avere un incidente aereo, cercate di averlo con un idro.

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MessaggioOggetto: Re: Crash idrovolante   Mer Feb 24, 2010 9:30 am

Fonte: NTSB

NTSB Identification: ANC09CA050
14 CFR Part 91: General Aviation
Accident occurred Sunday, June 07, 2009 in Anchorage, AK
Probable Cause Approval Date: 9/10/2009
Aircraft: DE HAVILLAND DHC-2, registration: N915RC
Injuries: 4 Uninjured.
The private pilot was taking off in the float plane from the lake's west waterway.
The airplane was on step, gaining airspeed, and the takeoff run seemed normal to the pilot.
The airplane was nearing takeoff speed, and proceeding directly down the waterway, when it encountered a right quartering tailwind gust that lifted up the right wing and float.
The airplane veered to the left toward a steep bank, and the pilot was unable to correct the deviation with the rudder.
He did not feel that he could reduce power as he would slam into the bank.
The airplane lifted off, but the float collided with the top of the bank.
The airplane cartwheeled about 160 degrees to the left before coming to rest on its right side.
It sustained substantial damage to the wings, fuselage, and floats.
The pilot reported that there were no mechanical malfunctions or failures.
Reported wind at the airport approximately 3 minutes after the accident was from 020 degrees magnetic at 3 knots, with no recorded gusts.

The National Transportation Safety Board determines the probable cause(s) of this accident as follows: The pilot’s failure to maintain directional control during takeoff.


Il NTSB concorda con l'idea che l'innesco dell'incidente sia stato l'improvviso sollevamento dell'ala dx e dello scarpone dx.

Quuesto è il report dell'FAA
Fonte: FAA.gov

IDENTIFICATION
Regis#: 915RC Make/Model: DHC2 Description: DHC-2 Mk1 Beaver (U-6, L-20)
Date: 06/07/2009 Time: 2133
Event Type: Accident Highest Injury: None Mid Air: N Missing: N
Damage: Substantial
LOCATION
City: ANCHORAGE State: AK Country: US
DESCRIPTION
AIRCRAFT ON TAKEOFF STRUCK A FENCE AND CRASHED, ANCHORAGE, AK
INJURY DATA Total Fatal: 0
# Crew: 1 Fat: 0 Ser: 0 Min: 0 Unk:
# Pass: 3 Fat: 0 Ser: 0 Min: 0 Unk:
# Grnd: Fat: 0 Ser: 0 Min: 0 Unk:
WEATHER: 2053Z 00000KT 10SM CLR 19/08 A2990
OTHER DATA
Activity: Unknown Phase: Take-off Operation: OTHER
FAA FSDO: ANCHORAGE, AK (AL03) Entry date: 06/08/2009


Dal METAR di vento non se ne vede, ma la manica a vento lo segna.
Capita con frequenza tra laghi e montagne: la situazione generale è in una certa maniera, ma la micrometeorologia locale presenta differenze.
Gli aliantisti lo sanno bene ed è bene, quando si vola in zone montane o dove ci sono grandi specchi d'acqua, informarsi dai piloti locali sulla situazione.
20 nodi di vento da una parte possono non volere dire nulla e 5 da quell'altra possono significare situazioni difficili, quindi o siete del posto o non fidatevi solo dei METAR.

Per finire in questa foto si vede bene come gli scarponi abbiano assorbito l'energia dell'impatto e preservato la cellula, che appare integra.
A bordo erano in sei, cani compresi, non in otto come ho scritto più sopra.


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Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle...
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MessaggioOggetto: Re: Crash idrovolante   Mer Feb 24, 2010 1:28 pm

Grazie Delta!! molto interessante!!!Ho provato un ultraleggero idro....mi era piaciuto tantissimo!!!
Quello dell'incidente ce da dire che era veramente un bell'aeroplano....con il motore radiale poi....

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