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 PPL 2009/2010 il punto...

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AutoreMessaggio
Stratocaster
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MessaggioOggetto: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 11:56 am

Ciao ragazzi, come al solito latito, ma non mi dimentico del forum neh ( ne delle torte meeting CTL a dire il vero..!!!) Very Happy

Comunque, volevo aggiornarvi sullo stato delle cose del mio corso in oggetto...: per ora ho passato i test di assessment che la scuola fa per garantire di arrivare ai test d'esame con una buona preparazione..: in pratica si replica per ogni materia quello che potrebbe essere il test finale, puntando ad una percentuale positiva maggiore di 83%, a fronte del 75% che verra' richiesto.
Con tre sere alla settimana occupate dal corso e una famiglia, in pratica rimane un giorno del fine settimana e tutte le pause pranzo al lavoro per studiare....faccio quel che posso, ma per ora mi ritengo discretamente soddisfatto.
Ci sono alcune cose che proprio non sopporto, come ad esempio il dover imparare a memoria alcune risposte che sono palesemente sbagliate, solo perche' i test d'esame sono sbagliati o outdated....faccio un esempio : ieri sera, uno dei quiz che ho cannato e' stato quello che chiedeva di quante parti era composto l'AIP...la risposta "giusta" era 8, perche' faceva riferimento al vecchio AIP, ma io ho rsposto "3" perche' pensavo al vigente.....e di domande cosi', oppure totalmente cannate, ce ne sono almeno 3 o 4 per materia, dunque..

Vabbe'...comunque l'esame sara' il 12 marzo e quindi faro' sicuramente in tempo a farmene una ragione.....per ora vado avanti a testa bassa...: ho massacrato il mio bilancio per poter fare questo corso, e a questo punto, finirlo e bene e' diventata una priorita'....

Ciao !!

Andrea
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Ringhiotauro
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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 12:56 pm

TIENI DUROOOOOOOOOOO

....toh, ma guarda un pò.... il Ringhio è tornato....

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nuvola
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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 12:58 pm

Il 12 marzo è ancora lontano! Hai tutto il tempo per finire bene la tua preparazione, per imparare a memoria tutto ciò che è necessario e per fartene una ragione senza recriminarci troppo sopra...

Sono sicura che finirai benissimo questo corso.
E quando l'avrai portato a termine, faremo un altro giro di torte!

Intanto, buon proseguimento! study

Ringhiotauro ha scritto:
....toh, ma guarda un pò.... il Ringhio è tornato....

Bentornato, Ringhiotauro! cheers

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marcoBCN
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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 3:07 pm

Ciao Strato!! Guarda, io ho fatto l'esame di teoria l'anno scorso e ti avviso, le domande sull'AIP sono state aggiornate (e non sono poche, ma sono semplici..) in più preparati bene sulle JAR perchè c'erano un bel po' di domande nuove pure su quelle, magari in internet riesci a trovare qualcosina(ti parlo di rinnovi, vidimazioni, visita medica ecc...). Poi per il resto è tuttla la solita pastella, a napoli piove dal 94, il vendo è sempre 75kt da sudest, ed il TAF di LIRA non me lo ricordo xD

In bocca al lupo!!

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 4:22 pm

@Ringhio
Benritrovatoooo !! Dai, che prima o poi ci sentiamo in frequenza radioamatoriale...

@Nuvola
si, infatti....e mi sa che prendero' anche qualche giornio di ferie per fare un bel "full-immersion"...

@MarcoBCN
Urka !! Panico !! Purtroppo, come fonti di studio, ho il Trebbi del 2005 e alcuni libri americani della ASA ( bellissimi), ma che riportano solo la regolamentazione FAA purtroppo...

E se volessi esercitarmi sulle domande JAR ? Qualcuno puo' "uscire" un link....? Razz
E il Trebbi, le copre ?? affraid
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deltagolf
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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 5:31 pm

Le risposte sbagliate sono un problema un po' dovunque, per problemi di leggerezza, o di errori di stOmpa, o di errori di traduzione.
Si possono imparare a memoria e passare dove l'acqua è bassa all'esame, si possono dare giuste e poi andare a discutere con l'esaminatore, dimostrando che la risposta è sbagliata ed è la vostra quella giusta.

Ognuno fa come si sente e come crede meglio; di solito tutti studiano a memoria e amen.

Quello che deve essere chiaro è che l'esame è una rottura, ma è qualcosa di molto più facile che volare, perché quando si va in volo non si hanno situazioni con quattro risposte delle quali una è sicuramente giusta.

Di solito per ogni situazione si trovano enne risposte e nessuno ci assicura che in quelle enne ce ne sia una giusta e non siano invece tutte sbagliate, perché quella giusta era enne più uno.
Per cui la cosa da curare è quella di conoscere perfettamente tutte le materie, perché tutte verranno buone, prima o poi, comprese quelle che ci sembrano inutilissimamente inutili e di una inutile inutilità totale (caso classico diritto e medicina).

Poi una volta capita di non sapere se si può fare così o cosà e le nozioni di diritto servono o di non capire se gira la testa perché si è ipossici o si è innamorati e vengono buone le nozioni di medicina.

A differenza di molte altre attività umane, che poi nella pratica sono totalmente diverse da ciò che si studia, nel volo le materie teoriche servono davvero.

Pertanto passare l'esame per una botta di maragnao deve essere motivo di insoddisfazione e di preoccupazione molto di più che essere bocciati perché per botta di sf...ortuna sono capitati proprio gli unici due argomenti che non si conoscevano.

Peccato che in genere, invece, si sente ragionare esattamente al contrario, ma questo non credo che sia il caso di Strato, che studierà tutto per benino, comprese le domande sbagliate.
Di certo all'esame farà il 100%, altro che l'83%, col quale non si va lontani, perché 83% in assessement significa riconoscere un calo inferiore al 10% sotto esame, con lo stress, il tempo contato e tutto il resto.
Già il 100% in assessement (d'altra parte di più non si può fare) riconosce un 25% di calo sotto stress, che è davvero poco, perché lo stress mangia anche il 50% delle capacità di un uomo.

Ecco perché in volo non si deve mai superare il 50% di sé stessi e della macchina.
L'altro 50% serve a salvare la pelle una volta nella vita, quando si è davvero sotto stress perché sta buttando male di maledetto.
Chi dice "se non sei al 101% non sei un pilota", è lui che non è un pilota.
Oppure bara alla grande per fare colpo.

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 6:01 pm

Mooolto interessante DG....adesso devo scappare, ma me lo rileggo per bene e lo commento....

Ciao !!

Andrea
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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mar Feb 02, 2010 7:47 pm

Bravo Delta...in acrobazia sia viaggia al 98% nel momento di apprendimento....quando si esegue una manovra fatta rifatta e consolidata come l'ave maria allora si usa davvero poco piu' della meta' del proprio impegno mentale mentre in gara lo stress,l'emozione e la voglia di fare meglio di tutti puo' farti brutti scherzi se non si segue a memoria il proprio programma (stiamo parlando di programmi liberi) per cui e'fondamentale viaggiare in 5^marcia a 2000 giri piuttosto che in 2^a 8000 soprattutto in certi casi...

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mer Feb 03, 2010 10:19 am

Molto interessante ciò che dice deltagolf.

deltagolf ha scritto:
A differenza di molte altre attività umane, che poi nella pratica sono totalmente diverse da ciò che si studia, nel volo le materie teoriche servono davvero.

Io sono convinta che le materie teoriche servono non solo nel volo, ma in molti campi dell'attività umana, soltanto che non ci pensiamo o non ce ne accorgiamo.
Un esempio? Stamattina mi sono alzata contenta per la giornata di sole che si sta prospettando, dopo una notte di riposo nella mia casuccia al riparo dal gelo. Ma se il progettista della casa non avesse riempito pagine e pagine di calcoli, disegni e schemi, e non avesse utilizzato molte nozioni teoriche per far ciò, la mia confortevole casa avrebbe potuto avere un cedimento strutturale, crollarmi addosso e io mi sarei risvegliata in forma incorporea molto sopra le nuvole...
e non potrei più leggere cleartoland...

deltagolf ha scritto:
Di certo all'esame farà il 100%, altro che l'83%, col quale non si va lontani, perché 83% in assessement significa riconoscere un calo inferiore al 10% sotto esame, con lo stress, il tempo contato e tutto il resto.
Già il 100% in assessement (d'altra parte di più non si può fare) riconosce un 25% di calo sotto stress, che è davvero poco, perché lo stress mangia anche il 50% delle capacità di un uomo.

Ecco perché in volo non si deve mai superare il 50% di sé stessi e della macchina.
L'altro 50% serve a salvare la pelle una volta nella vita, quando si è davvero sotto stress perché sta buttando male di maledetto.
Chi dice "se non sei al 101% non sei un pilota", è lui che non è un pilota.
Oppure bara alla grande per fare colpo.

Accidenti! Addirittura lo stress influisce per il 50%! E' una percentuale elevatissima...

@ deltagolf: mi concedi il tuo permesso ufficiale di citarti quando qualcuno (e mi succede spesso) mi dice che la teoria e i numeri non servono assolutamente a nulla?

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mer Feb 03, 2010 10:45 am

L’effetto dello stress sulle prestazioni segue una regola ben precisa, secondo una curva che mette in relazione il rapporto tra livello di stress e livello di prestazione. (I piloti lo dovrebbero sapere bene: si studia in human performances).

L'immagine che segue (Fonte Nixon P. - The Pratictioner - 1979) mostra il rapporto tra stress "buono" (chiamiamolo concentrazione, operatività, professionalità o come preferisci tu), stress "cattivo" (paura, incapacità, emozionalità, impreparazione, stanchezza...) e performance.



La situazione di normale operatività, quella entro la quale un pilota dovrebbe rigorosamente mantenersi, è quella nella fascia verde; quel pezzetto di curva che si innalza oltre l'apice della campana dimostra come gestendo adeguatamente lo stress "buono", la prestazione possa migliorare.
Caso classico è lo sportivo che in allenamento rende 80 e in gara rende 100 a parità di preparazione, perché in gara è gasato e da di più.

Oltre l'apice della curva entra in gioco lo stress "cattivo" e la prestazione decade, fino e ben oltre il 50%, con picchi che si avvicinano al 100%.
Caso classico il giovane pilota di Cleartoland, età media sulla ventina, che si prepara a memoria un bellissimo discorsetto per convincere la prossima femminea vittima a concedergli le proprie grazie.
Ma ecco che al comparire della bellezza di turno lo stress nefasto fa impastare la lingua al gallonato giovinastro che non riesce a spiccicare parola, fa la figura del piripicchio porporino e, anche questa sera, va in bianco.
Uno splendido esempio di prestazione ampiamente conosciuta e adeguatamente simulata, provata e riprovata, che l'emozionalità del momento manda completamente a quel paese.

Una serata in bianco si può tollerare, purché la ripetitività dell'evento non superi i livelli del testosterone del pilotastro.
Un errore simile in volo, invece, solitamente non si racconta.

Quanto all'autorizzazione a citarmi, boh... non ho nulla da obiettare, salvo che mi pare che tu sia drammaticamente a corto di argomenti, se ti ritrovi a citare un vecchio pilotastro, legato con l'elastico al girocampo da sopravvivenza, coi capelli bianchi e le mani sporche d'olio di cessnino...

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Mer Feb 03, 2010 11:05 am

Sempre più interessante!
Penso che inizierò a studiare anch'io un po' di human performances.

deltagolf ha scritto:
Quanto all'autorizzazione a citarmi, boh... non ho nulla da obiettare, salvo che mi pare che tu sia drammaticamente a corto di argomenti, se ti ritrovi a citare un vecchio pilotastro, legato con l'elastico al girocampo da sopravvivenza, coi capelli bianchi e le mani sporche d'olio di cessnino...

E invece proprio per questo la citazione diventa preziosa.

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MessaggioOggetto: Re: PPL 2009/2010 il punto...   Ven Mar 12, 2010 10:06 am

Stratocaster ha scritto:
Vabbe'...comunque l'esame sara' il 12 marzo

In bocca al lupo!
Sono sicura che andrà tutto bene. sunny

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