Oltre a quanto esaurientemente esposto da Jacopilot, consiglio di considerare anche altri aspetti che spesso sfuggono ai calcoli preventivi per quanto concerne il conteggio dei costi reali:
1) Esiste una quota sociale?
Può incidere in maniera notevole sull'ora di volo: si va da zero euro (dove volo io ad esempio) a un paio di migliaia di euro all'anno.
Divisi su un'attività anche di cinquanta ore annue, fanno quaranta euro l'ora. Se poi si fanno le classiche dodici ore, diventano quasi duecento euro l'ora.
2) Come viene calcolata l'ora di volo?
Block to block quindi si pagano rullaggi, run up e attesa all'holding point?
Tempo di volo reale (noi abbiamo orametri collegati al pitot e partono a 40 kts, quindi rullaggi, run up e attesa sono gratuiti, infatti nei preventivi PPL parliamo di 38 ore perché le altre 7 si fanno in queste fasi; sono di fatto sette ore gratis).
Oppure il tempo viene preso in segreteria quando avvii il motore? (qualcuno fa così: a me è capitato di rischiare di pagare il tempo del rifornimento, perché hanno sentito mettere in moto ma io andavo alla refueling station... ho cambiato club)
3) Esistono caparre sull'assicurazione?
Ovvero viene richiesto, come spesso capita, un deposito per eventuali danneggiamenti?
4)Che franchigia ha l'assicurazione?
Vi sono variabili da duemila a diecimila euro: in caso di incidente è una bella botta
5) Gli atterraggi sull'aeroporto di base sono gratuiti o a pagamento?
A fare giri campo i costi vanno su velocemente.
6) Si opera in una nazione dove appena si è pronti il giorno dopo arriva l'esperto e fa l'esame?
Aspettare un esaminatore per settimane o mesi e intanto volare per mantenersi allenati costringe a spendere.
7) Si organizzano corsi integrativi collettivi per ripassare la teoria?
Oppure ci si deve rivolgere privatamente a un istruttore? O non fanno niente del tutto?
8 ) Oltre all'addestratore basico che magari costa poco, ci sono macchine a prezzo equo per continuare la crescita professionale?
O si dovrà ricominciare da un'altra parte? (Nuove quote sociali, nuovi flight check, ecc. ecc.)
9) Le macchine sono disponibili, prenotabili con largo anticipo?
E quindi si può ottimizzare l'addestramento? Se si hanno spese di alloggio, più rapidi siè e meglio è.
10) Viene caricata una tassa se per motivi non dipendenti dalla meteo si è costretti a rinunciare al volo?
Che ne so, ci si ammala e fanno pagare una quota sulla rinuncia alla prenotazione? (Ho visto da 20 minuti al 30% del tempo prenotato...)
11) Come vengono pagati gli istruttori?
Solo per la fase di volo, quindi sono costretti scappare via appena atterrati perché se non volano non rendono e tendono pertanto a sottovalutare l'addestramento al suolo.
Oppure l'allievo paga (a tariffa equa, ovviamente) TUTTO il tempo che l'istruttore gli dedica e quindi si può lavorare con calma anche al suolo?
Pianificazione, W&B, chiedere, capire, discutere, eccetera. (Da noi si fa così).
Come si vede sono tante le cose che concorrono a formare il costo di una licenza. Più si trovano dettagliate sul preventivo e meglio è, se no è bene chiedere.
Spesso si cade nel tranello di un costo inferiore dell'ora di volo e poi spillano soldi da altre parti.
Anzi, spesso il basso costo dell'ora di volo è lo specchietto per le allodole per attirare allievi, ma alla fine a conti fatti i costi sono quelli.
Comunque è bene rendersi conto subito che volare costa dannatamente caro; pertanto credo che il primo e unico parametro da valutare sia l'esperienza e la serietà della scuola.