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| | Cosa significa avere un PPL | |
| | Autore | Messaggio |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 11:18 am | |
| Un amico del forum in MP mi chiede, giustamente un po' stupito, se è normale che negli aeroclub alcuni istruttori premano affinché non siano dati in uso ai soci gli aerei per tratte lunghe, considerando inesperto un pilota con un semplice PPL.
La cosa mi fa girare abbastanza le biiiiiiip.
Quando uno ha un PPL prende un aereo e va dove vuole; per esempio, facciamo il caso di un bel volo domenicale da Bergamo all'Elba. Se uno non è in grado di volare da Bergamo all'Elba con sessanta o settanta ore e un PPL in tasca, la scuola non doveva presentarlo all'esame; non è colpa sua, è colpa della scuola. L'esame è un voletto di neanche un'ora: l'esaminatore non ha fisicamente il tempo di capire granché e si fida della direzione della scuola che presenta l'allievo all'esame. Se è lì è perché i suoi istruttori lo giudicano pronto: se non fa cacchiate enormi è promosso. Non voglio dire che uno oggi si brevetta e domani va a farsi l'oceano in VFR, ma, ad esempio, i nostri allievi prima di essere ammessi all'esame devono superare il 270 km alpenflug, cioé:
un volo di almeno 270 chilometri, con doppio sorvolo delle alpi, atterraggio in almeno tre aeroporti diversi, fonia inglese, attraversamento di spazi aerei controllati almeno di livello Delta capacità di disbrigare le pratiche aeroportuali in aeroporti sconosciuti.
E devono fare tutto soli: valutare la meteo, fare i piani di volo, tirarsi fuori l'aereo, fare l'ispezione giornaliera, accettare l'aereo, fare i check pre volo, farsi il pieno e compagnia bella, prendere le loro decisioni e le loro responsabilità. Devono in una parola, essere dei piloti. Se no il PPL non lo prendono.
Quale difficoltà presenta un volo Bergamo Elba? Volare sopra le montagne per arrivare al mare? Seguire un VOR per trovare l'aeroporto? Oppure se vai dalla costa attraversare lo spazio aereo di Pisa? Atterrare probabilmente con un bel vento? Trovare da fare il pieno? Beh, se non sai fare queste cose non sei un pilota e non dovevano darti il PPL se il tuo istruttore ti ha presentato agli esami è meglio che cambi mestiere.
Troppo spesso gli istruttori o i direttori dei nostri aeroclub sono piloti di linea o ex piloti di linea in pensione che per hobby vanno in aeroclub a farsi adorare, ma spesso hanno perduto completamente la filosofia del volo VFR. Non è un caso che alcune compagnie (Swiss e Ryan, per esempio) chiedano ai propri piloti di fare un tot di ore di VFR all'anno per non perdere quei fondamentali che solo il VFR sa insegnare. Ryan mette persino a disposizione gli aerei a prezzo simbolico (con neanche 10 sterline irlandesi/ora io e un pilota Ryan ci siamo girati tutto il sud dell'Irlanda col 172 della compagnia)
Capisco che pagare un capo istruttore professionista, veramente formato all'insegnamento del VFR costa, ma quando gli aeroclub italiani smetteranno di pensare che la preparazione che devono dare a chi fa il PPL serve per fare il giretto sopra la casa della morosa alla domenica solo in calma di vento e senza neanche controllare se c'è carburante a bordo? Quando smetteranno di pensare che solo chi vola in compagnia è un pilota e gli altri sono solo dei pazzerelli che fanno il girocampo alla domenica e poi passano la giornata a parlare di calcio e di donne in sala piloti col fiasco del vino davanti? In definitiva, quando gli aeroclub italiani smetteranno di accontentarsi di preparare un "prodotto" scadente e di tarpare le ali a chi invece scadente non vuole essere e vuole crescere?
A me è successo esattamente così e per crescere, almeno aeronauticamente sono riuscito ad emigrare da questa nazione. Povera Italia; chissà come mai, con dei PPL così incapaci, poi abbiamo la pretesa di avere i piloti di linea più bravi del mondo... li riprepareranno da capo? |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 2:09 pm | |
| Quoto Delta... _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 2:29 pm | |
| Ti quoto completamente deltgolf...hai tutto il mio appoggio in quanto dici...hai lo stesso pensiero della scuola che mi ha formato  _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 2:39 pm | |
| Quoto e straquoto,il volo con scalo in due aeroporti diversi è sempre previsto,se un allivo passa il ppl vuol dire che può volare ovunque seguendo le regole del volo a vista,quindi la scuola deve fidarsi!!! |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 2:55 pm | |
| | Nik ha scritto: | | se un allievo passa il ppl vuol dire che può volare ovunque seguendo le regole del volo a vista, quindi la scuola deve fidarsi!!! |
Non dimentichiamo che la scuola non c'entra più una cippa con i titolari di PPL, fatti salvi i biennal flight check. (Che peraltro uno può fare in qualunque FTO in ambito JAR e nessuno può dirgli nulla) Anche questa è un'ingerenza indebita che spesso avviene in Italia: istruttori che "autorizzano" titolari di PPL a fare determinati voli o meno.
Solo l'autorità aeroportuale può fermare un pilota prima del decollo e per determinati motivi che non riguardano certo la sua esperienza ed eventualmente il direttivo dell'Aeroclub, visto che gli aerei sono di loro proprietà. (In questo caso la storia si fa lunga e bisogna vedere esattamente lo statuto del club quali autonomie dà al direttivo, perché non dimentichiamo che in un aeroclub un aereo appartiene a tutti i soci, che infatti vengono regolarmente coinvolti a pagare una tantum quando c'è bisogno di grano per la manutenzione) Di certo non lo può fare un istruttore, né la scuola di volo. Un istruttore ha giurisdizione sui suoi allievi e su nessun altro e solo in corso di voli scuola. Se un istruttore "autorizza" un PPL a fare un volo, non è lui il responsabile e di certo il PPL non può dire in caso di guai, "mah, mi ha lasciato andare l'istruttore".
Inoltre questo sistema di "autorizzazioni" che molti aeroclub impongono anche ai PPL, porta troppi piloti a non ragionare con la propria testa: "Se l'istruttore mi dice di andare, vuol dire che oggi questo volo si può fare" e si rimane con la mentalità da allievo a vita, incapaci di decidere per sé stessi.
Allora benvenuto lo scambio volontario di esperienza e di opinioni con chiunque sia più esperto, istruttori compresi, ma poi un PPL ha la responsabilità piena del volo e deve avere quindi anche i diritti pieni su quel volo. Se sbaglia paga e paga lui, non certo la scuola, men che meno il club. Paga lui e paga un alto prezzo. |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 3:40 pm | |
| No tranquillo dicevo che se la scuola autorizza l'allievo a far l'esame come dicevi te,vuol dire che sa che è pronto e quindi l'aeroclub deve lasciarlo andare!!! |
|  | | D-ELPI Gold Wings


Numero di messaggi: 793 Età: 21 Località: Somewhere Over the Rainbow... Data d'iscrizione: 25.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 9:35 pm | |
| è chiaro... sennò è un suicidio... un pilota deve essere preparato... e ribadisco che un buon comandante è chi comincia, chi esegue e chi finisce bene un'operazione |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 9:38 pm | |
| | D-ELPI ha scritto: | | e ribadisco che un buon comandante è chi comincia, chi esegue e chi finisce bene un'operazione |
Sagge parole |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Cosa significa avere un PPL Ven Mar 14, 2008 10:40 pm | |
| | D-ELPI ha scritto: | è chiaro... sennò è un suicidio... un pilota deve essere preparato... e ribadisco che un buon comandante è chi comincia, chi esegue e chi finisce bene un'operazione |
Aggiungo: che riconosce gli errori,li corregge se è possibile altrimenti se li lascia alle spalle._________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | | | Cosa significa avere un PPL | |
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