Grazie Marco, ne ero certo.
E anch'io voglio chiarire che quando ho scritto "il resto sono frottole", non intendevo dire che tu o altri raccontate frottole, cioè cose non vere.
Quello che mi interessa in questo thread non è tanto arrivare a stabilire se è pericoloso o meno entrare in cabina, se è una legge utile o inutile, affrettata o ponderata, o quante possibilità ci sono che entri in cabina un kamikaze o che uno si schianti su San Siro con un cessnino, cosa che comunque non sarà mai evitabile al mille per mille, con nessuna regola al mondo.
Mi interessa chiarire il mio pensiero, cioè di quanto sia (a mio parere) pericoloso che un pilota decida di violare una regola, indipendentemente dalla regola che viene violata, perché questo è indice di grossolanità e di leggerezza.
Sempre a mio parere, quel pilota non è qualificato "mentalmente" per il lavoro che sta facendo, perché l'idea di uscire dai limiti, fisici, strutturali, operativi o legali della propria macchina o della propria professione, deve essere lontana mille miglia dalla mente di un pilota, sia esso un professionista o l'ultimo degli allievi.
Questo è uno dei principi su cui si basa la sicurezza volo: la certezza dell'applicazione delle regole e dei regolamenti.
Il resto, come dicevo, sono frottole, cioé cose di scarsa importanza ai fini pratici.
Per il resto quando scrivo cerco di non mancare di rispetto a nessuno, perché ognuno ha le proprie idee; mi spiace di averti dato questa impressione.