| | domanda particolare sul fattore umano | |
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| Autore | Messaggio |
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alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 4:52 pm | |
| A che distanza dall'occhio comincia a venire meno la percezione della profondità dell'immagine? il libro dei quiz dice 7 metri.Io sul libro del trebbi non ho assolutamente visto la risposta, da nessuna parte ho trovato che il libro parlasse della percezione dei sette metri. |
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Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:09 pm | |
| credo sia poco di più la distanza... _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:13 pm | |
| Puoi postare l'intera domanda, perché non mi ritrovo; io sapevo che ad occhio nudo la percezione della profondità arriva fino ad una distanza di circa 200 m; oltre serve un binocolo.
C'è qualcosa che non mi quaglia. Riscrivi tutto, per favore. |
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alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:13 pm | |
| | Jacopilot ha scritto: | | credo sia poco di più la distanza... |
??????????? |
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Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:15 pm | |
| In effetti 7 metri mi sembrano davvero poco,potrei apire in verticale,ma in orizzontale 7 metr vedo ancora tutto bene!!! |
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alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:20 pm | |
| | deltagolf ha scritto: | Puoi postare l'intera domanda, perché non mi ritrovo; io sapevo che ad occhio nudo la percezione della profondità arriva fino ad una distanza di circa 200 m; oltre serve un binocolo.
C'è qualcosa che non mi quaglia. Riscrivi tutto, per favore. |
A che distanza dall'occhio comincia a venire meno la percezione della profondità dell'immagine?. questa e' la domanda, non l'ho sfoltita , e' la domanda intera.
io nel libro del trebbi ho letto che l'occhio umano e' in grado di percepire la stereoscopia(profondita' degli oggetti osservati) nell'ordine di 50/60 metri |
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Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:35 pm | |
| Infatti prova a guardare fuori dalla finestra, dopo quanti metri circa cominci a "perdere" il senso della profondità?? _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
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Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:36 pm | |
| | alessandro ha scritto: | | Jacopilot ha scritto: | | credo sia poco di più la distanza... |
??????????? |
Mi ricordo anche io una domanda simile, la risposta da quiz era 11 metri... Provo a cercarla_________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
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alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 5:37 pm | |
| si ma la risposta da quiz non e' documentata nel testo del trebbi. E a me nessuno ha spiegato nulla... |
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Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 6:43 pm | |
| Facendo i test mi da 7 metri,ma mi pare poco............. |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 9:22 pm | |
| STEREOPSI
Uno dei principali compiti del sistema visivo, essenziali per l'interazione dell'individuo con l'ambiente, è quello di conferire alle immagini visive bidimensionali una valenza tridimensionale. Si ritiene che il passaggio dalla visione a due dimensioni a quella tridimensionale si basi su due tipi di elementi di valutazione: elementi stereoscopici basati sulla binocularità ed elementi monoculari relativi alla profondità di campo. La visione stereoscopica si basa sul confronto delle immagini retiniche dei due occhi, ed è efficace fino ad una distanza di circa 30 metri, oltre la quale le immagini retiniche dei due occhi sono praticamente identiche. Quando si fissa un oggetto, l'immagine del punto di fissazione va a cadere, in ciascun occhio, sulla fovea, grazie ai movimenti di vergenza. Siccome, però, gli occhi distano circa 6 cm l'uno dall'altro, ogni oggetto che sia più vicino o più lontano rispetto al punto di fissazione proietta la propria immagine ad una certa distanza dalla fovea. In particolare, gli oggetti più vicini proiettano la propria immagine su punti della retina più distanti in senso orizzontale; gli oggetti più lontani la proiettano su punti della retina più vicini (Fig. 28B). In altri termini, tanto più un oggetto è vicino all'osservatore, rispetto ad un punto di fissazione più lontano, tanto più le sue immagini si formeranno, su ogni occhio, esternamente rispetto alla fovea. La distanza fra immagini del punto fissato ed immagini dell'altro punto prende il nome di disparità retinica. Questo fenomeno è apprezzabile anche soggettivamente. Se si fissa un oggetto posto ad una certa distanza (1-2 metri, ad esempio), tutte le immagini degli oggetti più vicini e più lontani rispetto a quello fissato appaiono sdoppiate. Il sistema visivo è in grado di calcolare tale disparità e di assegnare, quindi, un senso di maggiore o minore profondità agli oggetti dello spazio visivo. La visione stereoscopica non origina nella retina o nel corpo genicolato laterale, ma si forma a livello della corteccia striata, o a livelli ancora più elevati, dove vengono combinati i segnali provenienti dai due occhi. L'esistenza di neuroni sensibili alla disparità retinica è stata messa in evidenza un po' in tutta la via magnocellulare: in V1, nelle strisce spesse di V2 (evidenziabili, al posto dei blobs, con le reazioni per la citocromossidasi) ed in V5 (MT). Quanto finora descritto prende il nome di stereopsi primaria, mentre per stereopsi secondaria si intende un insieme di meccanismi che, per via monoculare, sono in grado comunque di dare informazioni sulla profondità degli oggetti nello spazio visivo. La stereopsi secondaria è operativa, da sola, oltre i 30 metri di distanza dall'osservatore, in quanto oltre questa distanza si diventa praticamente monoculari (le immagini retiniche dei due occhi sono essenzialmente identiche), ed in associazione con la stereopsi primaria a distanze inferiori. Gli elementi monoculari di valutazione della profondità di campo, sono essenzialmente cinque, e sono gli stessi utilizzati per valutare la profondità in un'immagine bidimensionale, come una cartolina, un disegno od una ripresa cinematografica o televisiva: -) familiarità con l'oggetto. Se si conoscono le dimensioni di un oggetto, se ne può valutare la distanza; -) interposizione. Se un'immagine è parzialmente coperta da un'altra, la seconda è più vicina della prima; -) prospettiva lineare. Le linee parallele, come quelle dei binari, tendono a convergere con la distanza; tanto maggiore è la convergenza, tanto maggiore è la distanza degli oggetti nella regione della convergenza stessa; -) distribuzione delle ombre e della illuminazione. Le macchie di colore più luminose tendono ad essere viste come più vicine (effetto "chiaroscuro" dei pittori); -) movimento di parallasse. Se si muove la testa o il corpo da una parte all'altra, le immagini degli oggetti presenti nel campo visivo si muovono sulla retina. Gli oggetti più vicini sembrano muoversi più velocemente ed in senso inverso ai nostri movimenti, gli oggetti più lontani sembrano muoversi più lentamente.
Fonte: Clinica Oculistica Università di Trieste http://fc.units.it/ppb/visione/blocco8.html
Quindi la risposta corretta deve essere almeno trenta metri, visto che fino a questa misura abbiamo visione binoculare e oltre l'organismo mette in atto meccanismi adattativi che compensano la monocularità da distanza. Ovvero, fino a trenta metri si vede bene con i due occhi, oltre grazie ai fenomeni adattativi sopra descritti.
Quali risposte hai sul quiz, Alessandro? |
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D-ELPI Gold Wings


Numero di messaggi: 793 Età: 21 Località: Somewhere Over the Rainbow... Data d'iscrizione: 25.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Ven Mar 14, 2008 9:44 pm | |
| esprimo le mie perplessità su un libro che viene utilizzato da tutti (ancora devo capire il perchè) |
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alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Sab Mar 15, 2008 6:32 pm | |
| gIORGIo sui quiz 5-7-10-13 metri, sul trebbi 50/60 metri. |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: domanda particolare sul fattore umano Sab Mar 15, 2008 10:06 pm | |
| | alessandro ha scritto: | | gIORGIo sui quiz 5-7-10-13 metri, sul trebbi 50/60 metri. |
Ammé me pare 'na str......
(P.S. - Mi occupo di medicina da 28 anni e sono istruttore certificato di Human performances, ma me para 'na str.... lo stesso...)
50/60 metri ci potrebbero anche stare, ma mi pare una misura fatta con lo spannimetro... |
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