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 Che arietta!!!

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Ringhiotauro
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MessaggioOggetto: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 12:03 pm

Sabato ore 15:00 zulu.

Finalmente l'amato CAVOK!!! Chiamo l'amico di sempre (GRANDE GABRIELE!!!!) e gli propongo un giretto. Con mia sorpresa accetta anche mio papà di venire a volare, è la prima volta che prova un Piper, ed è la prima volta che vola con me.

Avevo già pianificato da tempo un giretto sul garda, precisamente volevo andare su Riva, prendere quota e sbirciare la valletta che farò per andare a Trento il giorno del Fly In di Cleartoland.

Bene, vento calmo, punto attesa 32, siamo noi e un CAP 10 che ci precede. Ci allineiamo e via per 1500 piedi con uscita Lonato che riporteremo. Cambiamo sulla 135.900 e diciamo a Garda le nostre intenzioni: I-APCE lascia Lonato per il Lago che manterrà per circa 30' a 2000 piedi, qnh 1001. Tutto ok. Papà e l'amico commentano la bellezza di Sirmione, io mi sento fiero di averli portati con me.

POI:
affraid Mad affraid di colpo, una megastratosferica turbolenza ci investe e abbiamo iniziato a ballare bounce bounce pesantemente.

In quel momento, chissà come mai, i miei passeggeri hanno smesso di fantasticare sul paesaggio. Mi guardano insistentemente sperando che io dica qualcosa. Dopo un minuto di su e giù, destra e sinistra, pedaliera che sembravo un ciclista e volantino alla Schumacher, accenno una frasetta: Wella, c'è un bel ventino oggi è??? Loro non dicono nulla anche se l'amico seduto a destra (appassionato di Flight Simulator) capisce e mi fa capire con lo sguardo che lo sa che non è sempre così. Bè, per farla breve, era un bel pò che non prendevo una turbolenza cosi forte, tantomeno i miei passeggeri. Sono stati 3 minuti di leggera sudarella sulla schiena.

A Malcesine decidiamo di tornare a casa, abbiamo un vento contro importante e non abbiamo tutto il tempo del mondo. Virata da manuale e via giù ancora per 1500 sempre verso Lonato. A 15 nm dal VOR di BSA arriva un'altra megasuperstratosferica TURBOLENZA e via ancora su e giù Basketball bounce Basketball bounce ...

Ad un certo punto ero in volo livellato, però scendevo a 1000 piedi al minuto e la velocità indicata mi dava 110 nodi. Questa situazione è durata per circa 10 secondi. Ho tirato un bel pò per non perdere quota e ho smanettato col TRIM Arrow Arrow da farmi venire i calli.

Qui faccio la domandina tecnica. Voi cosa avreste fatto? Avreste fatto qualche manovra differente vista la perdita di quota importante, la velocità elevata etc.... Qualche supertecnica per uscire più velocemente da questa situazione???

Comunque, 1500 piedi, la turbolenza smette di versare sudore sulla mia povera schiena, davanti a me i primi accenni di un tramonto da sogno, il lago sotto di noi è una tavolozza di colori che sfumano dall'azzurro all'arancione. Chiamata radio, ci passano con 119.400 per LIPO che avvisiamo del rientro. Siamo il numero 3 in atterraggio, ci precede nuovamente il CAP10 (numero 1) e un bellissimo CANADAIR (numero 2). Sottovento destro per la 32, controlli, volo lento, chiamata radio. Si vira in base, 2 tacche di flap, chiamata, autorizzazione e via, lascio scendere PAPA' PIPER come solo lui sa fare. Elegante, gentile, tira su il naso all'orizzonte e si appoggia delicatamente sull'enorme 32 di Montichiari.

Felicità e soddisfazione aleggiano per tutto il PA28, mio papà mi mette una mano sulla spalle e mi dice: Bravo, bravo, ma pensa te che roba!!!... Bravo bravo.

E' stato forse il Bravo più bello della mia vita, non per la turbolenza, non per l'atterraggio, ma per aver reso felice mio padre che mi ha dato la possibilità di fare il brevetto e che ha sostenuto questa mia passione per tutti questi anni, nonostante un genitore sia sempre preoccupato quando i figli vanno in volo.

Volevo condividere con voi queste mie emozioni...

Tante volte anche il "voletto della Domenica sul Lago" può incrementare l'esperienza e dare emozioni nuove ed indimenticabili. Mio papà ci ha preso gusto, gli piacerebbe andare su qualche aeroporto, scendere, mangiare e ripartire. Ragiona già da Pilota, che bello!!!

Ok chiudo, "I-APCE ha liberato"....... "Bene Charlie Echo, parcheggio a discrezione zona aeroclub"....... "A discrezione per India Charlie Echo, grazie per l'assistenza, ciao".

CIAO ANCHE A VOI!!!!

lol!
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Lauretta
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 12:22 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Voi cosa avreste fatto?

CAVOK riguarda solo la visibilità, giusto? ...ieri il vento li com'era riportato nel metar?
io da fifona se c'era vento, sarei stata giù a cicciarare in hangar evitando turbolenze varie Laughing
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deltagolf
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 12:23 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Qui faccio la domandina tecnica. Voi cosa avreste fatto?

Cosa avrei fatto?
Più o meno ciò che ho fatto sabato: sono stato a nanna (anzi per la verità ho lavato il camper), ma insomma non ho neanche lontanamente pensato di volare.

Prima di decollare avrei guardato il QNH a sud delle Alpi, quello a nord delle Alpi, avrei visto che c'erano come minimo 11 punti di acca di differenza.

Allora avrei capito che anche se al suolo poteva sembrare tranquillo, appena appena più su c'era di sicuro un ballo notevole, a meno che non fossi almeno trecento chilometri alla larga delle montagne; a questo punto avrei invitato i miei pax a bere una birra invece che andare in volo e perché tra l'aria ingannevolmente calma al suolo e il flusso che precipita dai monti in quota, c'è uno strato di scorrimento turbolento mica da ridere, ma questo non te lo dicono i METAR, te lo dice la conoscenza e l'interpretazione della meteo in generale.

Per prima cosa si guardano le carte meteo continentali e ci si rende conto di come si muovono le masse d'aria su tutta Europa, poi si guardano i venti in quota e se ne capisce l'andamento, poi si raffina sempre più la nostra previsione fino ad arrivare a METAR e TAF, che ci dicono solo se su quei mille metri di pista è tranquillo o meno e cosa farà in seguito, sempre su quei mille metri o poco più in là.

Le situazioni si prevengono, non si affrontano; METAR e TAF non bastano! Se si guardano solo quelli, non servono a niente.

Dopo, eventualmente, si va in volo.

Una volta per aria, mai come in questi casi vale il proverbio: "Hai voluto metterti in ballo? Adesso balla".
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Ringhiotauro
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 1:29 pm

Ok ok.. ho capito... qui su Cleartoland sono destinato a prendere sempre tirate d'orecchio!!!!!

Ho guardato METAR e TAF, effettivamente davano calma di vento.

Per la differenza dei punti del QNH se mi spieghi meglio Delta ne farò tesoro la prossima volta.

Per LAURA: era riportato calmissimo il vento, ma come mi spiegherà DeltaGolf nel dettaglio imparerò a riconoscerlo al meglio.

Ho guardato un pò di altri meteo online prima di partire, nessuno mi parlava di venti così importanti. Venti che poi ho incontrato per 5 minuti circa su un'ora di volo. Ma, si sa, 5 minuti possono bastare pale

Ciao a tutti

P.s mi tirate solo le orecchie o il resto del racconto vi è piaciuto?

lol! lol!
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 1:56 pm

sabato sono stato anch'io a volare, la situazione sul lago era come l'hai descritta tu, si ballonzolava parecchio Very Happy
A Boscomantico comunque altro che calma di vento, avevamo 15kt perfettamente al traverso...
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 2:02 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Ok ok.. ho capito... qui su Cleartoland sono destinato a prendere sempre tirate d'orecchio!!!!!

Ho guardato METAR e TAF, effettivamente davano calma di vento.

Per la differenza dei punti del QNH se mi spieghi meglio Delta ne farò tesoro la prossima volta.

Per LAURA: era riportato calmissimo il vento, ma come mi spiegherà DeltaGolf nel dettaglio imparerò a riconoscerlo al meglio.

Ho guardato un pò di altri meteo online prima di partire, nessuno mi parlava di venti così importanti. Venti che poi ho incontrato per 5 minuti circa su un'ora di volo. Ma, si sa, 5 minuti possono bastare pale

Ciao a tutti

P.s mi tirate solo le orecchie o il resto del racconto vi è piaciuto?

lol! lol!


Per quanto riguarda i punti dell'"h" sono nient altro che la differenza in millibar di pressione tra una stazione di rilevamento ed un altra...
Come sai se in un punto vi è una pressione maggiore che in un altro,vi sarà una tendenza ad equalizzare i due livelli...e come accade questo??Principalmente con gli spostamenti orizzontali di aria...maggiore è la differenza di milibar,maggiore sarà il dislivello da colmare per cui maggiore sarà la quantità ed intensità di vento che molto probabilmente troverai...

Altra cosa importante da vedere sono le carte con su segnati le zone cicloniche ed anticicloniche...dove la maggior vicinanza delle isobare ti indicherà la maggiore intensità del vento...

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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 2:12 pm

A che ora Charlie? Io ero sul lago alle 15:00 Zulu.

15 nodi al traverso??? What a Face What a Face What a Face

No, io a LIPO ne avevo 3 sia al decollo che all'atterraggio!

Comunque aspetto con ansia i consigli di DeltaGolf per capire i venti in quota!!!

Leggo ora DJBerto, per stazione di rilevamento intendi aeroporti (quindi con Metar accessibili) oppure solo stazioni di rilevamento e basta? Se sono semplici stazioni, dove prendi le info? Internet? Anche per le carte con le zone cicloniche usi internet?
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 2:43 pm

sono decollato da bosco intorno alle 1530Z, diretto verso trento, ma poi a rovereto ho fatto dietro front e sono andato sul lago sbucando su riva del garda (dove stavi andando tu Very Happy ). Magari ci siamo pure sentiti in frequenza, io ero su un tb9 I-IAEH.
Effettivamente comunque avevo notato che nei metar a lipo praticamente non c'era vento, mentre da noi invece c'era eccome Very Happy
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 2:56 pm

Nessuno tira le orecchie a nessuno, Ringhio.
Un buon sistema per lasciarci la pelle onestamente in volo è credere di essere bravi e potere giudicare gli altri.
Ognuno ha le proprie competenze e le proprie esperienze; renderle di dominio pubblico è un buon sistema per fare si che le conoscenze si diffondano e la FS aumenti.

Veniamo al discorso dell'acca.
Come ha detto giustamente DJ il vento va da zone di pressione più elevata a zone di pressione più bassa.
Se tra le due zone c'è una barriera (vedi le Alpi), invece di scorrere placidamente da A a B, prima la massa d'aria deve acquisire una differenza di pressioni sufficiente a farla scollinare (mi perdonino i meteorologi per i termini molto impropri.)
Allora è normale avere tre o quattro punti di acca di differenza tra versante nord e versante sud; la barriera alpina ce la fa a tenere le masse separate e il vento non si innesca.

Quando cominciamo ad arrivare ai sei, sette punti di acca, la differenza di energia tra nord e sud è troppa e la massa d'aria con pressione maggiore tende a riversarsi verso il versante a bassa pressione.

Immaginati, molto impropriamente, che stiamo parlando di acqua: la massa d'acqua da un versante sale, sale, sale e finalmente raggiunge un livello (la pressione dell'aria) che gli consente di incunearsi in qualunque anfratto che trova nella barriera.
Ecco che attraverso i passi alpini si scarica una grandiosa fontana d'acqua, aumentata nella velocità grazie all'effetto Bernoulli dato dalla strozzatura del passo stesso.

Arriva un mare d'acqua, fa salire il livello da questa parte e il gioco torna in equilibiro.

Con l'aria capita circa lo stesso: l'aria scollina, cade da questa parte e livella le pressioni.
Ovviamente quella che passa ben alta sopra le montagne avrà un flusso laminare e lì di turbolenza ce n'è poca; quella che sfiora le creste si arriccia dietro alla montagna e crea pericolosissimi rotori, quella che si incunea dai passi aumenta notevolmente la propria velocità e piomba velocissima lungo le valli.

Questa, molto grossolanamente e certamente spiegata non secondo rigorosi canoni di precisione scientifica è la tipica situazione favonica.

Cadendo l'aria si comprime e quindi si scalda: ecco perché spesso il favonio è caldo.
Talvolta si scalda abbastanza per riuscire a non arrivare al suolo, perché a contatto del terreno c'è aria fredda e quella calda gli scivola sopra.
Ecco che allora al suolo c'è aria calma e appena in quota c'è vento forte; ovviamente nello strato di scorrimento tra aria calma e vento, c'è uno strato turbolento dove i due livelli di aria "si strofinano" tra loro.

Se si è vicini alle montagne difficilmente capita questo fatto, perché l'aria ha ancora sufficiente energia e temperatura ancora bassa e arriva bene fino al suolo; sabato in zona pedemontana c'erano circa 30 kts di vento.

Allontanandosi l'aria tende a rallentare e non ha più la forza sufficiente per scardinare le fasce calme di aria adiacenti al suolo e quindi scivola sopra.
E' la situazione che hai incontrato tu: calma al suolo (a Bosco, come dice Charlie_Teo, era ben teso il vento, e infatti Bosco è più vicino alle montagne rispetto a Brescia).

Il fenomeno si esaurisce per inerzia a una certa distanza dalla dorsale alpina, variabile secondo quella che era la differenza di acca tra nord e sud.

Il vento al suolo è spesso già assente a poche decine di chilometri; quello in quota molto più in là.

La lettura delle carte in quota ti consente di capire i macromovimenti delle masse d'aria e la loro intensità.
La differenza di acca ti dice l'intensità del fenomeno: undici punti di acca, come sabato, sono decisamente tanti per pensare di avvicinarsi alle montagne, a meno che tu non voglia prendere un ballo discreto.

Nulla al di fuori della sicurezza, a meno che non ti infili nei rotori, oppure che non ti spaventi, oppure che non hai mai provato queste condizioni con di fianco un FI.
Certamente è disagevole per i pax

Il discorso diventa drammaticamente diverso se vai dove ci sono rotori: lì puoi solo pregare il Signore di uscirne presto e, se ti trovi nella colonna discendente, di avere abbastanza motore per contrastare la perdita di quota oppure abbastanza quota per uscirne scosso ma intero.

METAR (METeorological Aerodrome Report) e TAF (Terminal Aerodrome Forecast) sono per definizione bollettini riguardanti un aeroporto e quindi non ti dicono nulla se non la situazione su quell'aeroporto, adesso e in previsione.

Per il resto bisogna affidarsi alla lettura delle carte meteo e in quota, che sono le uniche che ci dicono la situazione che potenzialmente troveremo in volo.

Non dimentichiamo che anche i GAFOR (General Aviation FORecast) non ci dicono nulla del vento, ma solo della visibilità e della quota delle nubi, come il termine CAVOK che significa Ceiling and Visibility OK, che è una situazione che sicuramente si trova quando c'è vento forte.

Quindi GAFOR OOO e CAVOK non significa volo tranquillo: significa solo che ci si vede bene.

Non a caso le nazioni dove si fa molto volo in montagna emettono dei bollettini; in Svizzera si chiamano ASTA - dove sono riportate le condizioni del vento in determinati punti: passi alpini, cime delle montagne ecc. ecc. e sono molto utili per capire a cosa si andrà incontro.

Purtroppo è pratica comune dare un'occhio a METAR, TAF, manica a vento e andare in volo e, francamente, sono già pochi coloro che lo fanno.
Sennò si chiede al primo che passa: "Com'è?" e si va.

La frase tipica è:

"Sei tu che hai volato l'I-ABCD"
"Sì"
"Quanta benzina c'è?"
"Boh, ce ne sarà per un'ora"
"Com'è?"
"Buona"

Sei secondi dopo c'è il motore in moto e uno col microfono in mano che dice "Buongiorno l'IABCD al parcheggio....."

Poi si scopre che c'erano dieci galloni di LL100 e che il tizio che aveva detto "Buona!" era andato esattamente a 180 rispetto a dove volava andare quello che gliel'ha chiesto.

Per quanto riguarda le stazioni, è ovvio che solo il materiale aeroportuale è da considerarsi ufficiale e come tale utilizzabile per pianificare, però internet può darci una mano per cominciare a farci un'idea prima ancora di uscire da casa.

QUESTO è un buon sito con METAR e TAF di tutto il mondo e basta dare un'occhio per esempio a Linate e Zurigo per capire la differenza di acca tra nord e sud delle alpi.

QUESTO è un sito fantastico (a pagamento ma sono soldi spesi bene) ed è un sito ufficiale certificato, lo stesso che si usa in Svizzera e Austria in aeroporto, che consente di avere informazioni aeronautiche ufficiali di tutta Europa e consente di inviare piani di volo anche da casa.

Una delle cose più difficili per un pilota è arrivare in aeroporto e poi, con l'aeroplanetto là davanti al naso, decidere di non volare.
Se si decide a casa, si fa molta meno fatica e fa molto meno male, quindi un bel brief obiettivo tra le mura domestiche è un buon aiuto alla FS e, se ci sono pax, si fa in tempo ad avvisarli prima che escano da casa.

Ringhiotauro ha scritto:
Ho guardato un pò di altri meteo online prima di partire, nessuno mi parlava di venti così importanti.


Attenzione al concetto di "vento importante": non necessariamente i nodi sono proporzionali all'impatto del vento sull'aereo (a parte il discorso navigazione, deriva, wind correction angle e compagnia bella).
Parlando di turbolenza, venti di sette o otto nodi sanno scuotere un Cessna in maniera notevole e magari venti di venticinque nodi non gli fanno un baffo.
Chiunque voli in montagna, ad esempio, conosce zone dove trenta nodi da sud non si sentono minimamente e sette da nord ti rivoltano come un calzino.
Anche qua bisogna leggere e capire le carte meteo, ma in soldoni, essere su un versante sopravvento è sempre più tranquillo che essere su quello sottovento.
Purtroppo tutta l'Italia del Nord, quando c'è favonio, è un enorme sottovento del più alto gruppo montagnoso d'Europa e questo non è certo garanzia di volo tranquillo appena soffia il vento un po' più del solito.

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, però non posso pretendere di fare una lezione completa di meteo qua.
PEraltro, dal punto di vista della teoria, io non mi occupo di meteo, ma di navigazione e human performances, quindi prendi le mie parole qua sopra solo come quelle di un vecchio pilota e non di uno specialista del settore.

Il tuo racconto era grazioso e mi ha fatto ricordare l'unica volta in cui mio padre, assolutamente terrorizzato dall'aereo, ha staccato l'ombra da terra perché voleva sapere cosa cavolo spingesse quel fenomeno di figlio che aveva messo al mondo ad avventurarsi su quelle strane scatole di sardine con le ali.

Ciao Papà... vola alto.

sunny


Ultima modifica di deltagolf il Lun Mar 09, 2009 3:19 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 3:12 pm

DjBerto ha scritto:
sono nient altro che la differenza in millibar di pressione tra una stazione di rilevamento ed un altra...

C'ho messo anch'io forse dieci anni a capirla, ma da mo' in aeronautica si usano gli hectopascal, che sono equivalenti ai millibar.
C'è voluto un esame in cui quasi mi fregano a causa di questa risposta e che ha fatto dire al FE "oh signur, un olter che l's'è mo nan incorgiùù che i milibar in ropp de de primm de la guera e poc poc al crederà anca mo' che i pè in dumà quii ropp che ga servisen per caminà...
Sa duperen i ettopascal, martul"

Trad... O Signore, eccone un altro che non si è ancora accorto che i millibar sono roba dell'anteguerra e, poco poco, crederà che i piedi siano solo quegli affari che gli servono per camminare.
Si usano gli hectopascal, somaro!
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 3:18 pm

deltagolf ha scritto:
DjBerto ha scritto:
sono nient altro che la differenza in millibar di pressione tra una stazione di rilevamento ed un altra...

C'ho messo anch'io forse dieci anni a capirla, ma da mo' in aeronautica si usano gli hectopascal, che sono equivalenti ai millibar.
C'è voluto un esame in cui quasi mi fregano a causa di questa risposta e che ha fatto dire al FE "oh signur, un olter che l's'è mo nan incorgiùù che i milibar in ropp de de primm de la guera e poc poc al crederà anca mo' che i pè in dumà quii ropp che ga servisen per caminà...
Sa duperen i ettopascal, martul"

Trad... O Signore, eccone un altro che non si è ancora accorto che i millibar sono roba dell'anteguerra e, poco poco, crederà che i piedi siano solo quegli affari che gli servono per camminare.
Si usano gli hectopascal, somaro!


Chiedo perdono Delta hai completamente ragione...è che essendo abituato spesso ad usare i bar e millibar sono ormai abbonato a quelli...
Vada per gli hectopascal... Wink

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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 4:18 pm

deltagolf ha scritto:
Nessuno tira le orecchie a nessuno, Ringhio.
Un buon sistema per lasciarci la pelle onestamente in volo è credere di essere bravi e potere giudicare gli altri.
Ognuno ha le proprie competenze e le proprie esperienze; renderle di dominio pubblico è un buon sistema per fare si che le conoscenze si diffondano e la FS aumenti.


OT on:
Grazie Delta .Molto bene. Io, a costo di sembrare il più grande pirla della terra, scriverò su questo sito ogni dubbio od errore che avrò/farò. Perchè credo che lo spirito di questo sito sia di aiutarsi, di migliorare la concezione e la sicurezza del volo. Non tutti volano per professione o hanno avuto la milgior scuola del mondo, tantomeno tutti hanno avuto la capacità di apprendimento rapida e continuativa dei grandi piloti. Non tutti, infine (io sono tra questi), hanno sempre avuto il coraggio di disturbare l'istruttore per ogni minimo dubbio. Ora, che c'è questa possibilità e la disponibilità di DELTAGOLF e di tutti gli utenti, VOGLIO DISTURBARE per ogni piccolo dubbio.
OT off

Ottimi siti, il primo lo conoscevo, il secondo proprio no (ed ora lo spulcio per bene)

A qualcuno va di implementare qualche immagine di qualche situazione ventosa/turbolenta e di commentarla/spiegarla? (cartine etc)

So che mi basta aprire il TREBBI (inchino), però qualche bell'esempio commentato da tutti potrebbe essere una buona rinfrescatina per molti. Poi, si sa, gli esempi sono sempre il miglior strumento per imparare (lo dice uno che senza esempi non avrebbe terminato giurisprudenza study Very Happy )

deltagolf ha scritto:
Il tuo racconto era grazioso e mi ha fatto ricordare l'unica volta in cui mio padre, assolutamente terrorizzato dall'aereo, ha staccato l'ombra da terra perché voleva sapere cosa cavolo spingesse quel fenomeno di figlio che aveva messo al mondo ad avventurarsi su quelle strane scatole di sardine con le ali.


Stessa identica situazione!!! Very Happy
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 4:29 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Io, a costo di sembrare il più grande pirla della terra, scriverò su questo sito ogni dubbio od errore che avrò/farò.

Il più grande p.... della terra è colui che avendo dei dubbi va lo stesso in volo e non chiede a chi possa aiutarlo a chi questi dubbi possa chiarirli.

Un certo Neil Armstrong, che di volo ne sapeva qualcosa, scrisse che durante l'addestramento per la missione Apollo 11 riempì un quaderno di appunti alto come un vocabolario pieno di tutti i dubbi che aveva sulle procedure relative alla missione.
Il giorno del lancio ognuna di quelle domande aveva avuto una risposta convincente, debitamente scritta sul quadernetto.
In alternativa si sarebbe dichiarato pronto a lasciare la Luna a qualcun altro, ma non sarebbe mai salito a bordo di quella astronave.

Non esistono mai domande da p...!
Ci sono solo risposte da p...!

Per quanto mi è possibile cerco di non darne; casomai mi capitasse, sicoome alla fine un po' p... lo siamo tutti, sappi che non l'ho fatto apposta e aspetterò con ansia la correzione.
E non c'è solo deltagolf, qua dentro. Di gente ferrata, ce n'è diversa.
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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 7:53 pm



Ecco un esempio ringhio...cerca di capire da che parte potrebbe soffiare il vento e con che intensità soffierà... (più o meno ovviamente) Very Happy

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MessaggioOggetto: Re: Che arietta!!!   Lun Mar 09, 2009 8:02 pm

Inizio chiedendo scusa a tutti gli artisti per questa schifezza di disegno, il paint non è il mio forte =)
Questo è per dare un piccolo contributo a questo thread molto interessante.





Nel ciclone(L, bassa pressione) il vento scorre in senso antiorario, mentre nell'anticiclone (H, alta pressione) in senso orario.
Una cavolata che "uso" per ricordarmi la differenza tra anticiclone e ciclone è che, quando al centro della conformazione isobarica con isobare chius, ho la lettera A, allora A=Alta pressione=Anticiclone e senso non Antiorario ma orario.

Se avessimo le isobare così vicine nell'anticiclone (come nel mio bellissimo( lol! ) disegno) ci troviamo in presenza di vento di elevata intensità, viceversa se le isobare sono distanti il vento è calmo (come diceva il Dj).
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Che arietta!!!

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