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| Autore | Messaggio |
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Luca_m1 Gold Wings


Numero di messaggi: 928 Età: 20 Località: Padova Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mar Mag 19, 2009 6:57 pm | |
| | CAT4R4TTA ha scritto: | | Sull'istruzione io sn convinto che il PPL sia come teoria che come pratica sia 100 volte superiore al VDS, poi però purtroppo tantissimi piloti AG...i più...volano troppo troppo poco. |
A mio parere anche molti del VDS volano poco, almeno da quello che vedo io quando vado nelle aviosuperfici qui vicino a padova.... Ci sono tanti che si ritrovano solo nei week end per stare insieme, soprattutto per mangiare e per parlare di aerei. Poi la cosa più sconcertante è che non si limitano all'acqua, il che non va assolutamente bene per quelli che volano che sonocomunque in minoranza. |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1670 Età: 19 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mar Mag 19, 2009 7:16 pm | |
| | CAT4R4TTA ha scritto: | | Più di una volta mi è capitato di chiedere di salire per visibilità, ma l'ho fatto sempre e solo autorizzato. |
in riferimento alla foto: hai chiesto di salire per visibilità...e sei finito in nube?  |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mar Mag 19, 2009 7:40 pm | |
| No, nello specifico nessuna nube, era una bella giornata se non ricordo male..potrei sbagliare, ma non credo. Ero a 7.500 xke c'èera turbolenza se ricordo bene, firenze non aveva problemi di traffico e mi ha detto ok. E' passato un anno non ricordo i particolari di ogni volo, sorry.
In nube io ci sn finito solo una volta per 10'', il resto al massimo era foschia. In foto sembra sempre peggio |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2953 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mar Mag 19, 2009 11:00 pm | |
| | CAT4R4TTA ha scritto: | | Sulla famosa foto a 7500 avete tutte le ragioni del mondo. Ma c'è un ma: Firenze mi aveva autorizzato a quella quota e Bologna ha detto no problem perché non avevano nessun traffico. |
Potevi anche essere autorizzato dal Papa, ma se un ulm deve volare 500ft AGL nei feriali e 1000AGL nei festivi, non ci sono santi nè madonne: si vola a quelle quote nel rispetto delle regole. Ammesso che tu sia stato autorizzato a quelle quote, avresti dovuto mantenere COMUNQUE quelle prescritte dalla normativa vigente.
| CAT4R4TTA ha scritto: | | Penso sia capitato anche a voi che un ente di controllo vi abbia tenuto ad una quota "strana" e diversa dal solito perché in quel momento "andava bene così".. |
Una quota strana mai, poichè con un aeromobile posso volare dai 500AGL in zone disabitate a FL195 volando in VFR.
Se ti trovi in condizioni che necessitino una salita per mantenerti in VMC, conoscendo le limitazioni del tuo attestato e del tuo aereo sei tenuto a cambiare rotta e se fosse necessario, tornare indietro. Con l'ulm hai accettato indubbiamente una serie libertà, ma anche altrettante limitazioni! fra le limitazioni è presente la restrizione di quota e il divieto di ingresso in spazi aerei controllati. Se senti il bisogno di salire sopra i 1000AGL ed eventualmente volare anche in condizioni IMC, consegui sto PPL e magari un IR!!!_________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2052 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mar Mag 19, 2009 11:24 pm | |
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mer Mag 20, 2009 8:47 am | |
| | CAT4R4TTA ha scritto: | | Per me chi vola meno di 40-50 ore all'anno è poco per essere sicuro e per gestire qualche situazione anomala. Sbaglio? |
No, non sbagli. Facciamo 30/40 l'anno, va... A chi fa meno di quelle ore, l'aereo non si dà, a meno che non sia con un FI (questo vale almeno per ciò che vedo io...) Niente safety pilot, (figura ufficialmente inesistente), niente amico saputone seduto a destra che tocchetta e fa casino, niente di niente. Solo e sempre un FI.
Ovviamente poi parliamo di 30 ore fatte in una certa maniera: le ore passate in volo livellato a seguire una freccina, magari senza una pianificazione seria alle spalle, contano meno di zero, anche se sono centinaia. Per 30 ore ben fatte si intende una media di un volo alla settimana in ogni WE volabile, alternando un volo di navigazione (magari di un'ora e rotti) con adeguata pianificazione su supporto cartaceo ed eventuale utilizzo di radioaiuti quali VOR, NDB e DME e un volo di addestramento, magari solo di una mezz'oretta per lasciare spazio a navigazioni di lunghezza sufficiente, con le solite procedure: steep turn, simulate emergenze, volo lento, stalli, ecc. ecc. Entro questi limiti un PPL che voli anche trenta ore l'anno è da considerare sicuro, perché:
di queste 30 ore, 10/12 le ha passate a simulare emergenze o a fare esercizi di pilotaggio;
di queste 30 ore, 18/20 le ha passate in navigazione attiva (guardo una carta, seguo la mia pianificazione e decido dove andare) e non passiva (vado dietro a uno strumento);
di queste 30 ore, in tutte e 30 ha avuto un aereo affidato perché la società dove vola lo ha seguito passo passo e sa chi è e come si comporta.
Al di sotto di queste ore un pilota può essere considerato comunque sicuro ed avere un aereo in affido, purché faccia un volo di controllo periodicamente con un istruttore e limiti la sua attività alla fase di mantenimento licenze, cioé a voli di addestramento nei dintorni del campo con le procedure sopra indicate: touch&go, simulate emergenze, ecc. ecc.
Invece volare 15 ore l'anno e pensare in quelle 15 ore di fare oggi 4 ore per andare a Cannes, tra due mesi altre 4 ore per andare all'Elba e tra altri tre mesi altre 4 ore per andare al Cinquale a mangiare il pesce, non è assolutamente sicuro. Poi finisce che saltano fuori le freccette da seguire su uno strumento qualunque, nessuna consapevolezza del volo e nessuna dimestichezza con le procedure vitali del volo. In questo caso, all'Elba a fare il bagno vai con un FI.
Questo è il controllo operato dalle scuole (o società di lavoro aereo) serie... Ovvio che chi vola al di fuori di questi contesti, o ha un aereo di proprietà, a questi controlli sfugge.
Perdonaci se abbiamo scritto un libro (io per primo... d'altra parte scrivere è una delle mie perversioni, almeno una di quelle che si possono raccontare).
Evidentemente ai membri di questo forum la flight safety sta molto a cuore e le situazioni ibride che si creano nell'italica confusione fra ciò che si deve fare, ciò che non si potrebbe fare e ciò che realmente si fa, fa davvero paura e mi pare che di confusione ce ne sia molta e risposte chiare od almeno accettabili, per il momento nessuna.
Una legge semplice e chiara da una parte che dice fino a quali quote e in quali spazi volano gli ULM, e invece un sistema di volo a qualunque quota, sugli aeroporti e in spazi aerei controllati, con persino i controllori che autorizzano a volare a quote particolari.
Io sono sincero: sono profondamente spaventato da questo andazzo italiano, al punto da disertare da tempo i cieli italiani e men che meno consigliare ad un allievo di andarci.
E non sono il solo: nell'ultimo volo "sociale" originato dal mio aeroporto, con destinazione Croazia, hanno girato tutti dall'Austria, eppure non c'era neanche un istruttore tra loro.
Solo piloti esperti ed attenti, che amano volare dove la legge è applicata e non disattesa e di conseguenza la flight safety è una realtà e non un'utopia. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Mer Mag 20, 2009 6:34 pm | |
| | Jacopilot ha scritto: | Potevi anche essere autorizzato dal Papa, ma se un ulm deve volare 500ft AGL nei feriali e 1000AGL nei festivi, non ci sono santi nè madonne: si vola a quelle quote nel rispetto delle regole. Ammesso che tu sia stato autorizzato a quelle quote, avresti dovuto mantenere COMUNQUE quelle prescritte dalla normativa vigente. |
Il discorso "religioso" innescato da Jacopo mi fa venire una serie di dubbi. (suvvia, Jac! Chi più del Papa può autorizzarci a salire in cielo? E, credimi, i Santi e la Madonna ci sono proprio per tutti, anche per chi non ci crede, anzi, soprattutto per loro... Fine OT mistico...) Ovverossia... siamo poi certi che tutti questi collaborativi controllori siano ben consci di avere dall'altra parte della radio un ULM e non un velivolo di AG?
Mi spiego, senza offesa per i diversi controllori che bazzicano queste pagine, che svolgono un lavoro prezioso e utilissimo, ma ogni giorno si sentono tanti controllori (e altrettanti piloti) dire Tibìnove invece di TangoAlphaMikePapa, Piaventotto invece di PapaTwoEightAlpha, Tibìdieci invece di TangoOscarBravoAlpha. E ricordo quante volte ho dovuto dire (in Italiano ) Morane Saulnier Ottoottocinque, perché RomeoAlphaLimaLima non lo sapeva nessuno. E stiamo parlando di aerei notissimi. Se poi capita di svolicchiare su aerei scarsamente conosciuti, è un disastro fare capire che aereo si è e se si è un heavy o un lima. Chi sa cos'è un PLUS? Uno SCOI? Un TFUN? Un GY20? E sono tutte macchine riportate su un AIP...
Allora: quanti controllori conoscono profondamente TUTTI gli ULM in modo da capire a colpo sicuro che quello NON è un aereo di AG? Certo, sarebbe facilissimo se si usassero solo gli identificativi ICAO, perché gli ULM non hanno identificativo ICAO, ma siccome di fatto non si fa così, siamo ben sicuri che un controllore abbia chiaro chi ha davanti? E quanti controllori sanno o ricordano che un Tangosettemike è ULM e un Tangosetteebasta è AG?
Insomma, è solo una possibilità, non è vangelo (giusto per restare nei discorsi religiosi), ma mi pare che ci siano molti eventi che possano ingenerare confusione.
Certo che a un "aeroplano" che arriva in quota proibita per un ULM, chiede spavaldo di entrare in un CTR, con un TXDER acceso e tutto il resto, magari il dubbio che sia AG e non ULM a un controllore può legittimamente venire e magari non tutti hanno tempo/voglia/possibilità di aprire un AIP e andare a cercare le marche e il modello per avere conferma di ciò.
Allora, siccome sono malizioso, mi viene da pensare: non è che qualcuno ci marcia in questa situazione e ci prova, al massimo mi mandano indietro?
Perché se così fosse, è bene sapere che nei corsi PPL una delle prime cose che insegnano quando si studia fonia è che non si devono mai chiedere clearances che non possono venire concesse (es. entrare in uno spazio alpha in VFR). E' ovvio che in un corso ULM questa cosa non venga insegnata, perché riguarda una attività che non deve essere svolta da un ULM, che di clearances, di principio non ne deve e non ne può chiedere.
Però se così fosse, non posso dare torto a Jacopo, a parte i discorsi Papali, quando dice: anche se un pilota è autorizzato, deve seguire la legislazione vigente, perché quella clearance non doveva mai venire richiesta ed è stata erogata nella presunzione di avere di fronte un altro tipo di aereo, o comunque non con la assoluta certezza di avere autorizzato un ULM invece di un AG.
E allora mi viene un altro dubbio a cui di certo cat4r4tta potrà rispondere.
Abbiamo appurato che in tutta Europa ULM e AG sono praticamente la stessa cosa. In Italia no, a cominciare dalle licenze richieste, per finire a tutto il resto.
Allora, per un volo internazionale, in cui è quindi obbligatorio depositare un piano di volo, cosa scrive un pilota di ULM sul piano di volo alle caselle categoria del volo e turbolenza di scia? Golf e Lima come l'AG? Questo va sicuramente bene all'estero, dove AG e ULM sono equiparati. Ma in Italia un ULM non è né Golf né Lima. E' un ULM, non AG, quindi niente Golf nella casella categoria del volo e non esiste nessuna classificazione ICAO della turbolenza di scia creata da un ULM, quindi non si può scrivere nulla nella casella turbolenza di scia, nulla almeno che abbia un senso.
Certo che se un controllore che vedesse un traffico che vuole passare nel suo CTR dopo aver compilato un piano di volo con su scritto Golf e Lima, fosse poi indotto a pensare che quel traffico sia AG e non ULM ed erogasse una clearance, bisogna pur capirlo. |
|  | | Ringhiotauro Bronze Wings


Numero di messaggi: 310 Età: 30 Località: Brescia Data d'iscrizione: 12.02.09
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Gio Mag 21, 2009 2:02 pm | |
| @Cat, dottore di Ulm: dai, su, pane al pane vino al vino..... tutto bello il volo, ottime le tue 2000 ore, però dai, diciamolo, non sei il massimo esempio della flight safety. Niente di personale, però rivedrei alcune priorità del volo, ad esempio la sicurezza, la pianificazione, il rispetto di regole che se esistono hanno un perchè (la laurea in giurisprudenza mi dice di ragionare così).
@Delta e gli altri: grazie per i consigli che ci date ogni giorno. Siete un'ottimo esempio per tutti.
Confido una cosa: ho il PPL dal 2000, purtroppo volo le 12 ore canoniche all'anno (se la crisi economica lascia stare la mia azienda volerò di piu). Ne faccio 2 con l'istruttore. le altre 10 divise in navigazione (aeroporti vicini come Cremona, Verona etc). Sicuramente mi considererete un pilotino della Domenica però adesso questo mi posso permettere. Più avanti mi avvicinerò a piloti esperti e avendo maggiori disponibilità economica affronterò viaggi piu lunghi (le 4 ore che diceva Deltagolf).
Che consigli mi date? Lascio perdere? Sono pericoloso? Faccio più ore con un FI?
Se il consiglio è di volare di più vi lascio il mio Conto Corrente così potete fare dei bonifici. Se per volare di più basta il simulatore, allora no problem, li ho ore da vendere a tutti.
Ciao e grazie a tutti. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Gio Mag 21, 2009 4:57 pm | |
| | Ringhiotauro ha scritto: | | Che consigli mi date? Lascio perdere? Sono pericoloso? Faccio più ore con un FI? |
Già il fatto che tu ti faccia delle domande, significa molto. Sei pericoloso? Dipende.
Di certo non sei adeguatamente allenato, su questo non ci piove. Visto che il conto corrente non si cambia, una soluzione potrebbe essere quella di volare saltuariamente con un FI, un po' più delle due ore che fai d'abitudine. Se poi sei in uno di quei club che fanno pagare gli istruttori solo quando volano e il tempo a terra no, (sbagliatissimo, a mio parere), sfrutta questo fatto e fatti seguire in mille cose: i check, la pianificazione, tutto quanto. C'è l'erronea convinzione che il volo sia solo quello volato e che l'istruttore sia solo un istruttore di volo. Il pericolo, invece, nasce prevalentemente al suolo: cattiva pianificazione, cattiva analisi meteo, cattivo bilanciamento e comunque atteggiamenti sbagliati in genere. Quando poi siamo in volo, più o meno non capita nulla, se ci siamo mossi bene al suolo. Sono spesso le ore al suolo quelle che creano maggiormente un pilota; come dico spesso, a costo di annoiare, per sbattere una cloche e seguire una freccina, siamo capaci tutti.
Schiverei invece come la peste i voli di gruppo o i piloti esperti. Avendo dodici ore all'anno non hai certo l'esperienza di capire dove e quando l'esperto sbaglia e si finisce per seguire modi di fare che spesso sono profondamente errati, perché si parte dal presupposto che siccome lui è bravo se fa così va bene. Invece magari di quello che fa va bene il 75% e il 25 che non capisci ma assimili comunque, perché per te è tutto buono, è quello che ti frega la prossima volta.
Il problema di chi ha poca esperienza, non è quello di sbagliare (sbagliamo tutti e comunque se ti hanno dato un PPL è perché il tuo livello di errore non dovrebbe essere tale da farti lasciare la pelle, per quanto poco voli), ma di riconoscere l'errore e imparare a correggerlo.
La vera differenza tra un FI, magari con solo trecento ore totali al suo attivo e un pilota "esperto", magari con migliaia di ore sulla groppa è proprio questo.
L'istruttore sa riconoscere l'errore, non per pratica assimilata in qualche modo, ma perché è stato specificatamente addestrato per questo: riconoscere l'errore e sapere come correggerlo. Sono passati i tempi in cui il FI era solo colui che levava i comandi di mano se uno si stava schiantando; oggi il FI raramente tocca i comandi, anzi, quasi mai, ma è uno che spiega dove è l'errore, come riconoscerlo e cosa fare di diverso per non commetterlo più. Oltre a questo l'istruttore segue l'allievo o il pilota nel corso di TUTTO ciò che il volo significa e quindi quando si mette in moto, in genere il volo è già bell'e fatto.
Allora se ti fai le tue tre - quattro orette l'anno con l'istruttore, le altre otto le puoi fare con un minimo più di sicurezza senza strafare e senza andare troppo lontano. Anzi, se fai dodici ore, è inutile che ne "butti via" quattro o cinque a volare diritto e livellato in una lunga navigazione, magari volando VOR to VOR. Più formativo e per certi versi più divertente passare le ore a lavorare con l'aereo e a capire piano piano che la tua mano migliora e capisci le tue mosse.
Certo, parti comunque sempre dal presupposto che sei comunque poco più in là di un pericolo pubblico, però il fatto che lo capisci, è già buono...
Abituati in ogni caso a valutare le ore che fai dal punto di vista qualitativo... quello puramente quantitativo, spesso ha poco significato. Meglio dodici ore all'anno, con la coscienza di non essere allenato e quindi con un approccio estremamente cauto e professionale, che centoventi volate all'allegrona.
| Ringhiotauro ha scritto: | | Sicuramente mi considererete un pilotino della Domenica. |
Non conosco "pilotini della domenica" e "pilotoni di ogni altro giorno", non conosco "pilotini della domenica" e "comandanti con i contro...". Conosco solo piloti che comprendono i propri limiti ed altri no. Ce ne sono della prima categoria e della seconda sia tra chi fa dodici ore e chi ne fa dodicimila. Per me i piloti sono quelli della prima categoria; quelli della seconda... vabbé... |
|  | | Mirko767 Silver Wings


Numero di messaggi: 513 Età: 24 Località: Verona Data d'iscrizione: 08.03.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Gio Mag 21, 2009 10:55 pm | |
| | Ringhiotauro ha scritto: | Se il consiglio è di volare di più vi lascio il mio Conto Corrente così potete fare dei bonifici. Se per volare di più basta il simulatore, allora no problem, li ho ore da vendere a tutti.
Ciao e grazie a tutti. |
Allora se vuoi ti passo anke il mio IBAN...un piccolo consiglio che sta nel mezzo tra non volare e volare...unisciti a degli amici (non sprovveduti, ma gente seria che come te ha interesse a volare rispettando le regole) e organizza dei voli a turno, ora della fine cosa ci guadagni? Le ore che fai sono sempre quelle, i soldi spesi sono gli stessi (le canoniche 12 ore) ma moltiplichi l'esperienza e il tempo passato lassù (che non basta mai da quanto bello è il volo) per il numero di colleghi volanti che trovi!
In questo modo vedi e sperimenti diverse idee e modi di fare, potete confrontarvi e crescere a livello aeronautico!!! Io ho fatto questo durante il riempimento in Texas, volavo con 4 persone e ci si confrontava!!
Ah si il mio IBAN è....IT...... |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Ven Mag 22, 2009 10:23 am | |
| Beh, Mirko non è uno sprovveduto, come testimonia il Citation che si trascina appresso, per cui rispetto la sua opinione.
Io, per la verità, ho visto sempre e solo casini nei grupponi di piloti a spasso per i cieli. Grandi discussioni perché c'è sempre quello che vuole andare e quello che dice che la meteo non permette, grande voglia di ritornare con qualunque meteo perché c'è sempre quello che se lunedì mattina non è al lavoro casca il mondo, grande casino di decisioni perché ognuno vuole dire la sua e, soprattutto, il pilota seduto a sinistra che non riesce mai ad essere il comandante perché ognuno dice fai così o fai cosà.
E' una cosa che sconsiglio fortemente a chi ha scarsa esperienza o non ha la forza morale di dire "io sono seduto a sx, io sono il PIC, voi tacete anche se avete mille ore più di me".
L'unico vantaggio che si ottiene è di fare quattro ore per aria al prezzo di una, pagando questo vantaggio con tre ore volate con ai comandi qualcun altro e quindi solitamente in stato di disagio, perché vola in maniera diversa da come faremmo noi in quella condizione e un'ora ai comandi pressati dai consigli di tutti. Io poi personalmente non volo seduto dietro a nessuno! Sono già abbastanza nervoso sui liners, figuriamoci seduto dietro su un C172... E se mi capita di volare a dx di un PIC, sono vigile come una serpe. Tutto meno che una scampagnata... uno stress...
In più, spesso nessuna libertà di decidere in prima persona in fase di pianificazione e di decisione GO-NO GO per la meteo perché c'è sempre l'esperto più esperto che vuole decidere per tutti.
Una buona occasione, insomma, per imparare nulla, disimparare qualcosa o comunque prendere dei vizi e rischiare più del lecito.
Solo una mia opinione, poi mi pare che stiamo andando OT.
Ultima modifica di deltagolf il Ven Mag 22, 2009 1:02 pm, modificato 2 volte |
|  | | marcoBCN Gold Wings


Numero di messaggi: 703 Età: 24 Località: Padova-Barcellona Data d'iscrizione: 04.09.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Ven Mag 22, 2009 12:02 pm | |
| Un buon compromesso potrebbe invece essere quello di volare con l'istruttore e altri 2 "compagni". 3 tratte, una a testa, sempre con l'istruttore a destra, così anche quando si è seduti dietro belli che rilassati si impara qualcosa. Infine ognuno si paga la sua tratta, magari ci si divide le spese tipo le tasse se in un ad sono superiori rispetto ad un altro..però pagando ognuno la sua parte si ha l'occasione di volare di più e sempre con l'FI... |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Ven Mag 22, 2009 1:04 pm | |
| Questa è una strada maggiormente percorribile, a condizione che sia un vero volo di "aula volante" e quindi i due dietro siano silenziosi e attenti a cosa fanno il FI e il PIC e sia chiaro che quello è un volo scuola e che quindi le decisioni ultime spettano esclusivamente al FI. |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2052 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Ven Mag 22, 2009 1:35 pm | |
| Sul fatto di volare su un quadriposto con altri 3 pilotoni sono daccordo con Delta...non è il caso perchè è come mettere 4 galli in un pollaio con una sola gallina... @Delta Se sei sempre attento come una serpe  non riesci mai a goderti un volo e stare lassù senza pensieri,cosa che là e in altri pochi posti nel mondo puoi fare...non sò se hai capito il senso del discorso... Io ogni tanto ho bisogno di andare su come passeggero e godermi il panorama,i miei pensieri...insomma il fatto di volare e non pensare a nient altro (procedure etc...)  _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3820 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Flight Saefty ULM Ven Mag 22, 2009 3:06 pm | |
| Dipende dai gusti DJ.
Per me godermi il volo, quando posso volare per affari miei, è vedere l'aereo entro i parametri corretti e capire che sto volando preciso preciso. A volte mi diverto di più a fare i giri campo che a fare navigazioni, anche se amo molto andare su aeroporti sconosciuti per fare nuove procedure. Non mi interessa comunque l'aereo come attrezzo turistico per andare da qua a là e francamente non credo al volo VFR come volo per fare del turismo, anche se ho comunque fatto dei voli bellissimi in mezza Europa e altrettanta America.
Per me il volo VFR è il volo per antonomasia, cioé il volo per il piacere di volare e di farlo il meglio possibile, anche se si passano due ore sul cielo campo ad incaponirsi a perdere ogni volta un piede di meno dopo uno stallo, o a tenere X nodi sparati in volo lento, o a fare un giro di più con 45° di bank senza variare quota e velocità. Questo per me e il volo VFR: estremamente formativo se si fa per proseguire la carriera di pilota, estremamente soddisfacente se si fa per puro piacere.
Per fare del turismo ho un bellissimo camper e per fare del turismo in AG consiglio un bel bimotore e l'IFR, così si è sicuri che si va e si torna e mentre si è a destinazione non si passa il WE a guardare il cielo chiedendosi se domani torneremo a casa. L'alternativa, altrimenti, è quella di volare sempre, comunque e con qualunque tempo, come fanno in tanti, ma ormai di pessimi esempi di questo tipo ne abbiamo visti tutti troppi.
Quanto ai panorami, quelli li vedo comunque perché quando navigo lo faccio rigorosamente guardando fuori verso i riferimenti visivi che ho cercato sulla carta prima di decollare ed è molto bello vederli trasformarsi in realtà durante il volo.
Se invece sto a destra, per qualunque motivo, sono davvero molto vigile. Quello non è relax o divertimento: è stare pronti a correggere gli errori. Anche se di fianco c'è il famoso pilotone super esperto, di errori ne ho visti troppi nella mia vita per pensare che quello a sx non sbagli mai, io per primo. |
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