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| | Autore | Messaggio |
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Adry

Numero di messaggi: 55 Data d'iscrizione: 19.04.09
 | Oggetto: Polemico Mar Ago 25, 2009 10:28 am | |
| Vorrei aprire una polemica!!! Perchè nelle compagnie italiane lavorano molti stranieri senza nessun vincolo di imparare la lingua italiana.... infatti volandoci insieme devi parlare solo in inglese, lo sapete che negli altri stati non è così?? In teoria per lavorare in Europa non esistono vincoli se non quello di parlare l'Inglese almeno a liv. 4, ma in realtà: Es. Per lavorare alla Spanair o Iberia o Vueling l'Autorità iberica ti richiede lo spagnolo a liv. 5 Per lavorare in Swiss hai tempo massimo 2 anni per conoscere il Francese e il Tedesco Per lavorare in Air Berlin e Lufthansa devi sapere il Tedesco liv 6 (non guardate Lufthansa Italia che comunque allo stato attuale impiega solo equipaggi tedeschi) Per lavorare in Francia ti richiedono il francese fluente e puoi accedere ai corsi per diventare pilota con il PPL. Inoltre "magicamente" tutti i piloti Air France hanno il liv. 6 d'inglese nonostante in frequenza parlino solo francese con i controlli. e più o meno così in tutti gli Stati europei, e comunque se c'è crisi nelle Compagnie i primi a sloggiare sono proprio gli stranieri anche se persone preparate!!! In Italia invece non succede questo, non esiste nazionalismo e agevolazioni che per noi piloti italiani sono pari a zero.  |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Polemico Mar Ago 25, 2009 10:42 am | |
| siamo sempre i soliti fessi che non sappiamo tutelarci direte....in realtà alle compagnie costa meno un pilota straniero  _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | Adry

Numero di messaggi: 55 Data d'iscrizione: 19.04.09
 | Oggetto: Re: Polemico Mar Ago 25, 2009 11:55 am | |
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Polemico Mar Ago 25, 2009 1:09 pm | |
| | Adry ha scritto: | | Perchè nelle compagnie italiane lavorano molti stranieri senza nessun vincolo di imparare la lingua italiana....lo sapete che negli altri stati non è così?? |
Forse per la paura congenita di esigere il meglio tipica dell'ambiente professionale, non solo aeronautico, italiano. D'altra parte se le selezioni professionali fossero sempre avvenute sulla base dello scegliere il meglio, senza dare retta a raccomandazioni e a pressioni sindacali e politiche, quanta gente in Italia avrebbe fatto un altro lavoro, compreso nel settore del trasporto aereo di linea? Quindi pretendere il meglio non si può... meglio lasciare bene aperte le maglie della rete di selezione e porre meno vincoli possibili così all'occorrenza può passare chiunque, solo perché è persona di, o parente di...
O forse perche da noi nel caso specifico manca l'attenzione ad una certa managerialità di un comandante, che non è più solo uno smanettone da cockpit e che, quale manager, non può esimersi dalla conoscenza di più lingue, dalla capacità di gestire un briefing, compresi quelli commerciali?
Boh... le risposte sono tante... magari a tante compagnie straniere interessano di più altre qualità e quello che per noi è fumo, per loro è arrosto e viceversa e in questo momento qualcuno sta scrivendo su un forum straniero che gli equipaggi italiani sono solo fumo e niente arrosto perché non siedono ordinatamente a un briefing commerciale od operativo, chi lo sa...
Però visto che in praticamente tutto il mondo e in praticamente tutte le professioni qualificate viene fatto così, temo che dovremmo cominciare a pensare che gli sbagliati non sono sempre gli altri.
Peraltro, avendo avuto la fortuna di girare un po' il mondo, ho sempre incontrato scuole/compagnie/airforces, convinte di avere i migliori piloti del mondo e le migliori pattuglie acrobatiche, quindi non è che per forza i migliori siamo davvero noi, solo perché all'interno dei nostri patici confini tutti credono questo. |
|  | | marcoBCN Gold Wings


Numero di messaggi: 703 Età: 24 Località: Padova-Barcellona Data d'iscrizione: 04.09.08
 | Oggetto: Re: Polemico Gio Ago 27, 2009 2:50 am | |
| Mi sembra sacrosanto richiedere a coloro che vogliono lavorare in Italia di conoscere la nostra lingua, ma mi sembra estremamente egoista il "non accettare" lavoratori stranieri nel nostro paese. Voi, se necessario, non andreste a lavorare all'estero??io sarei il primo, anzi, lo spero. Come spero che gli abitanti di quel posto non la pensino in questo modo, ma mi considerino un pilota qualsisasi, preparato, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della mia bandiera e dalla lingua che parlo. Ovviamente il tutto nel massimo del rispetto per la cultura e per le persone che mi circondano/circonderanno, ma non ci vedo assolutamente NULLA di male... |
|  | | Adry

Numero di messaggi: 55 Data d'iscrizione: 19.04.09
 | Oggetto: Re: Polemico Gio Ago 27, 2009 7:18 am | |
| Ho un'amico rimasto a piedi che ieri mi ha chiamato disperato, perchè senza stipendio ormai da mesi e dopo tanta fatica era riuscito a trovare una Compagnia che assume, allora tutto felice manda il curriculum felice e fiducioso (pensate che la Compagnia in questione è in Kazakistan), ieri gli mandano una bella mail dove lo ringraziano dicendo che ha tutte le caratteristiche potenziali per essere assunto (dato che loro in una fase preliminare gli avevano espressamente richiesto un ck al simulatore perchè doveva averne uno negli ultimi 3 mesi precedenti - fatto alla SAS con tutte le spese a carico del mio amico), ma che comunque loro assumono solo piloti provenienti da Germania, Francia, Inghilterra, Irlanda, Nuova Zelanda e Australia.... a questo punto mi chiedo.... non è per la lingua inglese è mica che non vogliono italiani????? |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Polemico Gio Ago 27, 2009 7:33 am | |
| Non è che si possa escludere a priori che non vogliano italiani; per buona pace del nostro orgoglio nazionale, non sempre, in qualunque professione, l'italiano è persona gradita. Capita... da qualche parte non amano i turchi, i portoghesi, i marocchini, gli slavi, tanto per citare le nazionalità che hanno dato origine ai maggiori flussi migratori europei e americani, da tante parti amano poco gli italiani, che molta gente al mondo preferisce relegare alla preparazione della pizza e al mandolino. Peraltro, non è che lo stesso non succeda da noi: c'è gente che non affitta casa agli stranieri, tanto per dirne una, figuriamoci dargli lavoro, quindi alla fine tutto il mondo è paese.
Nel caso specifico del Kazakistan e di altre nazioni dell'area (Tajikistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, ecc), mi pare che abbiano una legislazione interna un po' particolare e, non avendo avuto per molto tempo scuole di volo interne e quindi personale in grado di valutare la preparazione del personale aeronavigante, quindi essendo stati per molto tempo di fatto in condizione di doversi "fidare" di piloti preparati all'estero, riconoscano solo le licenze provenienti da alcune nazioni nelle quali i pochi piloti locali si sono formati ed hanno avuto modo di operare, oltre che delle licenze e dei piloti dell'area ex sovietica, ma molti di questi paesi ormai non amano più tanto l'area ex URSS. Si stanno organizzando e stanno mandando parecchi allievi in giro per il mondo per brevettarsi, diventare a loro volta istruttori e ispettori e potere quindi mettersi al passo con i tempi. D'altra parte non sono neanche vent'anni che l'URSS si è sciolta e, se vediamo la velocità con cui vanno le cose aeronautiche da noi, un po' di tempo a queste repubbliche che hanno avuto alcuni problemini un po' maggiori di quelli italiani, bisogna pur riconoscerglielo.
Potrei sbagliarmi, ma a quello che ho avuto modo di sapere mi pare che le cose attualmente vadano così. Non è quindi impossibile che, indipendentemente dalla capacità del soggetto, non lo accettino per le questioni sopra esposte.
Tempo fa ho visto girare nell'aeroporto dove volo un nutrito gruppo di ragazzi tajiki che venivano a fare la licenza di elicottero. Tutti molto rispettosi e che parlavano un inglese con un accento buffissimo ma molto corretto. Immagino, ad esempio, che oggi in Tagikistan non avranno difficoltà ad accettare piloti di heli con licenza CH, visto che questi ex allievi, che oggi ormai sono istruttori, possono garantire sulla qualità di queste licenze.
Prima o poi si appianeranno le cose e, garantito, ci passeranno davanti a larghi passi, almeno nel settore volo. |
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