La luna al posto del sole non è uno scherzo, perché a parte gli strumenti illuminati sul cruscotto (con luce notturna rossa, sennò ti abbagliano), altri strumenti fondamentali, esempio la bussola, non sono illuminati dal sole e quindi se non ti porti una torcia elettrica (e le pile di ricambio, perché si scaricano sempre quando servono), non riuscirai mai a vederla e addio navigazione.
Idem per tutto il resto che vuoi guardare in aereo all'infuori del cruscotto.
Se accendi la luce di cortesia, ti toglie la visibilità fuori e non va bene.
Per il resto direi:
I riferimenti se scelti bene si vedono meglio che di giorno (strade illuminate, città e, ovviamente i fari aeronautici)
Da considerare che può insorgere la miopia da cielo vuoto nonché fenomeni di autocinesi, quindi tenerne conto.
Occhio al "blind spot" proprio davanti all'occhio: meglio guardare tutto con la coda dell'occhio per cogliere meglio la scarsa luce notturna; i bastoncelli deputati alla visione crepuscolare, sono maggiormente presenti sui lati della retina, quindi di notte se si guarda fissi davanti a sé, si vede meno.
In atterraggio si ha una diversa percezione dell'altezza dalla pista che non di giorno, quindi occhio e allenamento.
Se fuori è buio, ma BUIO davvero (da noi non capita quasi mai) gli strobe sulle ali possono dare fastidio (a me è capitato solo sulle Everglades di notte, ma la lampadina più vicina era a centinaia dichilometri, quindi era buio davvero.
Se pianta... sono ca...voli amari, perché chi lo vede un campo dove andare?
I laghi danno almeno la sicurezza di non schiantarsi contro un palo prima di toccare.
L'aria in genere è calma e limpida, quindi si vola piacevolmente.
Detto questo (dimentico qualcosa sicuramente, ma sono un po' di corsa per pensarci su bene), volare di notte, con la luna, il bel tempo e magari le montagne coperte di neve è semplicemente MERAVIGLIOSO.
Peccato che da noi è una gabola bestiale.
Casomai interessasse, in Svizzera è ovviamente permesso, previa abilitazione.