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 Codici aeroportuali ICAO

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nuvola
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MessaggioOggetto: Codici aeroportuali ICAO   Mar Set 29, 2009 8:15 am

Durante la mia lettura dei vostri messaggi nel forum mi trovo spesso in difficoltà quando incontro qualche sigla, perché per me è come una parola in una lingua straniera della quale non ho il dizionario per scoprire il significato.
Sto tentando (lentamente, purtroppo!) di colmare queste lacune.
Intanto ho cercato di farmi un quadro dei codici aeroportuali.
E già qui sorge immediatamente una mia grande perplessità, perché scopro che esistono due diversi codici per indicare gli aeroporti: i codici ICAO e i codici IATA.
I codici ICAO sono utilizzati dal controllo del traffico aereo mentre i codici IATA dalle linee aeree.
Ma perché questa doppia nomenclatura?
C'è una spiegazione pratica oppure si tratta soltanto di abitudine?
Non basterebbe un unico codice identificativo?
Due codici diversi per indicare la stessa cosa non rischiano di generare confusione o fraintendimenti?
In ambito scientifico, ma non solamente in questo, si cerca generalmente l'univocità di indicazione. Basti pensare, per esempio, all'esigenza dell'introduzione di un sistema internazionale di unità (per le unità di misura).
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MessaggioOggetto: Re: Codici aeroportuali ICAO   Mar Set 29, 2009 9:21 am

nuvola ha scritto:
Durante la mia lettura dei vostri messaggi nel forum mi trovo spesso in difficoltà quando incontro qualche sigla, perché per me è come una parola in una lingua straniera della quale non ho il dizionario per scoprire il significato.
Sto tentando (lentamente, purtroppo!) di colmare queste lacune.
Intanto ho cercato di farmi un quadro dei codici aeroportuali.
E già qui sorge immediatamente una mia grande perplessità, perché scopro che esistono due diversi codici per indicare gli aeroporti: i codici ICAO e i codici IATA.
I codici ICAO sono utilizzati dal controllo del traffico aereo mentre i codici IATA dalle linee aeree.
Ma perché questa doppia nomenclatura?
C'è una spiegazione pratica oppure si tratta soltanto di abitudine?
Non basterebbe un unico codice identificativo?
Due codici diversi per indicare la stessa cosa non rischiano di generare confusione o fraintendimenti?
In ambito scientifico, ma non solamente in questo, si cerca generalmente l'univocità di indicazione. Basti pensare, per esempio, all'esigenza dell'introduzione di un sistema internazionale di unità (per le unità di misura).

Hai fatto un bell'esempio, Nuvola.
Infatti in volo usiamo il sistema anglosassone (piedi, miglia, nodi), però non tutti: gli aliantisti parlano in metri e chilometri ora, gli aerei francesi hanno anemometri in chilometri ora e variometri in metri al secondo.
Molti aerei US hanno anemometri in miglia statutarie (1609 mt.) invece che in miglia nautiche (1852 mt.).
La prima volta che ho volato su una aereo francese quasi muoio, perché i soliti 70 indicati in finale erano kmh e non nodi, quindi 70 all''ora davvero e non i circa 130 all'ora abbondanti che sono 70 nodi... un bel modo per stallare a trenta metri da terra.
E' una babele e onestamente anch'io non mi sono mai spiegato il perché di tutto questo.

Quanto ai codici aeroportuali, i codici IATA sono di tre lettere (MXP - LIN - FCO - AHO, ecc...)
quelli ICAO di quattro.
Credo che le permutazioni con ripetizione di tre lettere diano adito ad un numero di combinazioni insufficienti per coprire tutti gli aeroporti del mondo, ma questo a IATA non interessa perché loro si occupano solo degli aeroporti maggiori, quelli dove vola la linea.

Per coprire tutti gli aeroportini sparpagliati nel mondo serve di più: quattro lettere (e in qualche nazione ingolfata di aeroporti come gli US entrano in gioco anche i numeri) che stanno solitamente (ma non proprio sempre... Rolling Eyes ) a indicare:

La prima lettera la zona geografica (L sta per sud Europa, E per nord europa, K per US, ecc...)
La seconda lettera in Europa e quasi ovunque indica la nazione (I per Italia, S per Svizzera, D per Germania, F per Francia ecc...)
La terza lettera l'ente di controllo a cui questo aeroporto riferisce (M - Milano R - Roma - Z Zurigo - G - Ginevra - M - Monaco ecc...)
La quarta lettera è solitamente l'iniziale della località dell'aeroporto o un indicativo assegnato dall'ente supremo che tutto può e tutto coordina.

Allora abbiamo ad esempio

LIML
Sud Europa
Italia
Milano
Linate

LSZL
Sud Europa
Svizzera
Zurigo
Locarno

LIRU
Sud Europa
Italia
Roma
Urbe

EDMM
Nord Europa
Germania
Monaco
Monaco

Non per tutti va così, ma insomma è già un minimo di screening per capire dove sta un aeroporto.
Capita che in nazioni più piccole si mettano più lettere del nominativo, perché tutti gli aeroporti di quella nazione sono sotto un unico ente: ad esempio tutta la Danimarca è sotto Copenaghen, allora trovi

EKOD
Nord Europa
Danimarca
Odense

(due lettere del nominativo tanto sarebbe inutile mettere in terza una K di Kobenhavn, perché sono tutti lì)

Capita altresì che alcuni abbiano una lettera assegnata a random

LILY
Sud Europa
Italia
Milano Linate
Como Idroscalo che di Y non ne ha ma l'hanno codificato così.

Negli US tutti cominciano per Kilo e spesso viene omesso nelle comunicazioni perché Kilo vale per tutti così si dicono solo le ultime tre lettere o numeri

KISM (Kissimmee municipal) si dirà solo India Sierra Mike
K2RR (River Ranch) sarà solo Two Romeo Romeo

Insomma dalla Convenzione di Chicago (1944) che ha sancito un po' di regole e le cosiddette 5 libertà dell'aria, sono passati 65 anni, ma come vedi da fare c'è ancora tanto per parlare tutti davvero la stessa lingua.

Intanto se senti un aliantista o un germanico in frequenza che dice di essere a mille ground, cercalo a mille ground e per prudenza anche a tremila e rotti piedi, perché probabilmente sarà lì...

Almeno si sta tutti belli svegli...
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MessaggioOggetto: Re: Codici aeroportuali ICAO   Mar Set 29, 2009 10:31 am

deltagolf ha scritto:
E' una babele e onestamente anch'io non mi sono mai spiegato il perché di tutto questo.

Ma esiste a livello internazionale una volontà di uniformarsi, oppure è lasciato il tutto a una propria naturale e spontanea evoluzione?

deltagolf ha scritto:
Quanto ai codici aeroportuali, i codici IATA sono di tre lettere (MXP - LIN - FCO - AHO, ecc...)
quelli ICAO di quattro.
Credo che le permutazioni con ripetizione di tre lettere diano adito ad un numero di combinazioni insufficienti per coprire tutti gli aeroporti del mondo, ma questo a IATA non interessa perché loro si occupano solo degli aeroporti maggiori, quelli dove vola la linea.

Per coprire tutti gli aeroportini sparpagliati nel mondo serve di più: quattro lettere (e in qualche nazione ingolfata di aeroporti come gli US entrano in gioco anche i numeri)

Quando sento parlare di numeri...
Ho eseguito qualche piccolo calcolino.
Il numero di combinazioni (per essere più precisi, si definiscono disposizioni) prendendo come elementi le 26 lettere dell'alfabeto fonetico radiotelegrafico è:
17576 con 3 lettere
456976 con 4 lettere
Se si utilizzano anche le 10 cifre numeriche, il numero di disposizioni possibili aumenta ulteriormente.
Non conosco però l'ordine di grandezza del numero di aeroporti e aeroportini nel mondo per fare un confronto.
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MessaggioOggetto: Re: Codici aeroportuali ICAO   Mar Set 29, 2009 10:48 am

nuvola ha scritto:
Ma esiste a livello internazionale una volontà di uniformarsi, oppure è lasciato il tutto a una propria naturale e spontanea evoluzione?

A parole sì, come a parole esiste la volontà a livello internazionale di sconfiggere la fame nel mondo, di fare finire le guerre, di vaccinare tutti i bambini e tutto il resto...

Al di là della volonta, ci sono gli aspetti pratici: prova a fare montare a tutti gli aerei del mondo anemometri in NM, altimetri in piedi, variometri in piedi/secondo, indicatori del carburante in galloni, indicatori di fuel flow in galloni/ora, oppure a rovescio fai mettere tutto col sistema metrico decimale.
Non si fa in un attimo e comporta costi notevoli, oltre a obbligare a un preciso riaddestramento dei piloti, perché ognuno ha una certa impostazione ed è abituato a reagire in una certa maniera in funzione di determinati parametri.

nuvola ha scritto:
Non conosco però l'ordine di grandezza del numero di aeroporti e aeroportini nel mondo per fare un confronto.

Dì preciso neanch'io, ma di certo le 17 mila e poldi disposizioni (va meglio così?) di cui parli sarebbero grandemente insufficenti per coprire tutti gli aeroporti ed eliporti grandi e piccoli del mondo con dei codici di tre lettere.

Comunque neppure i codici ICAO riguardano tutti gli aeroporti e aeroportini del mondo; ci sono mille eliporti, piazzole, strip, aviosuperfici e compagnia bella che non hanno identificativo ICAO e si indicano semplicemente con quattro zeta, così: ZZZZ
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