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| Autore | Messaggio |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Incidente DA 40 Lun Dic 28, 2009 8:51 pm | |
| Fonte: www.corriere.it
Precipita piper in Brianza: due feriti gravi I due feriti, secondo quanto riferisce il 118, sono ricoverati negli ospedali di Monza e Lecco MILANO - Due persone, il pilota e il copilota, sono rimasti feriti gravemente precipitando con un piper biposto in Brianza. L'incidente alle 17.45 a Carate Brianza, sulla Nuova Valassina, in un campo vicino a un distributore di benzina. I due feriti, secondo quanto riferisce il 118, sono stati ricoverati negli ospedali di Monza e Lecco. Ancora non si conoscono le loro condizioni. Sul posto, un campo tra Carate Brianza e Seregno, sono arrivati subito i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia stradale. Il piper comunque non ha preso fuoco e non ci sono state conseguenze per altre strutture nella zona. Secondo una prima ipotesi il biposto, forse a causa di un guasto, potrebbe aver tentato un atterraggio di emergenza in un campo volo che si trova nelle vicinanze. Tralascio le amenità tipo "Piper biposto" e "copilota"; adesso non ho voglia di discutere della solita ignoranza mediatica che non riesce nemmeno da una foto a vedere se ci sono quattro sedili o due, ma i Piper sono tutti piccoli, si sa. L'aereo coinvolto è il DA40 HB-SDW, della scuola di volo di Lugano, della quale conosco bene il direttore e gli istruttori. Si parla di due feriti gravi e a guardare le foto, non c'è da meravigliarsi.  Domani sarò in aeroporto e cercherò di saperne di più, però c'è un utente di Cleartoland, che si chiama Mat e non si vede da un po' che vola DA40 a Lugano. Si faccia vivo se mi legge, per piacere, giusto per dire che sta bene e se può dirmi, anche in MP, chi ci fosse a bordo, mi farà una cortesia. Nel contempo, se sapete qualcosa di più, fatemi sapere, grazie. Scusate, sono un po' sottosopra... |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Lun Dic 28, 2009 9:15 pm | |
| Accidenti!!! a parte il piper da turismo...alle 17e45 era buio pesto quindi o erano in IFR o in VFR/N.
Auguri di pronta guarigione all'equipaggio. _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | nuvola Moderatore


Numero di messaggi: 883 Località: Padova Data d'iscrizione: 30.07.09
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Lun Dic 28, 2009 9:28 pm | |
| E' impressionante la foto! Spero che i piloti si riprendano al più presto! Resto anch'io in attesa di notizie. _________________ I miei pensieri hanno bisogno di piste lunghe per decollare e di immenso spazio in cielo per volare...
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Mar Dic 29, 2009 8:46 am | |
| Aggiornamento di questa mattina (sto andando in aeroporto, spero di sapere anche i nomi dei piloti coinvolti). Secondo il Corriere del ticino (www.cdt.ch), peraltro tutta da verificare, il DA40 era in NVFR e avrebbe avuto una piantata motore. Cercando di raggiungere un campo, avrebbero toccato alcuni rami di un albero e quindi sono andati al contatto malamente e avrebbero infilato il muso al suolo. Parlano di un pilota di 28 anni e di uno di 50 entrambi con lesioni alla testa. A giudicare dalle condizioni del relitto, credo che abbiano toccato decisamente veloci e quindi la ricostruzione del Corriere del ticino ci potrebbe anche stare. L'aereo coinvolto è questo:  Mat, fatti sentire, per piacere. |
|  | | nuvola Moderatore


Numero di messaggi: 883 Località: Padova Data d'iscrizione: 30.07.09
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Mar Dic 29, 2009 9:06 am | |
| L'aereo è proprio a pezzi... Spero veramente tanto che i piloti stiano migliorando. So che le prime ore in queste situazioni sono fondamentali. Resto in attesa di notizie, se qualcuno riesce ad averne. _________________ I miei pensieri hanno bisogno di piste lunghe per decollare e di immenso spazio in cielo per volare...
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Mar Dic 29, 2009 6:46 pm | |
| Sono stato in aeroporto e, come sempre, ne ho sentite e lette di ogni tipo, per cui mi astengo da postare informazioni che potrebbero essere errate. Le cose certe sono che era un volo scuola in NVFR e che a bordo c'era un istruttore con un allievo della svizzera francese, quindi non è il nostro Mat.
Si parla insistentemente di problemi al motore, che di notte in VFR sono un bel sistema per lasciarci la pelle, specie se si vola in zone dove il VFR è schiacciato al di sotto dei mille ground, ma questa è una storia vecchia ed è una vita che si dice che al primo motore sputacchiante si sarebbe inutilmente ammazzato qualcuno per il sistema assurdo con il quale è gestito il VFR sotto la TMA di Milano. Qua di morti per il momento non ce ne sono: sono vivi, anche se non è chiaro quali siano le condizioni reali; per il momento non c'è nulla di ufficiale, tranne i soliti riporti più o meno imprecisi, alcuni dei quali sono più drammatici di altri.
Attendo di avere informazioni più precise (se mai se ne avranno) per aggionare il thread. Nel frattempo posso solo sperare che tutto finisca nella maniera migliore possibile...
Fa solo girare l'anima la solita stampa, che insiste sul fatto che siano "precipitati" appena di fianco ad una strada, vicino ad un distributore di benzina e sfiorando delle auto. Che forse stessero usando quel po' di chiarore che veniva dalla strada e dall'aerea di servizio per capire dove stavano andando a giocare a testa o croce con la morte, non è venuto in mente a nessuno, ma anzi è servito a lasciare intendere tra le righe che poteva essere una strage causata dai due soliti idioti che giocano con i piper.
Che a bordo, invece di due pazzi suicidi, ci fossero un professionista qualificato (comandante di linea, tra l'altro) che stava facendo il suo lavoro e un giovane che si stava applicando per ottenere una qualificazione professionale, né più né meno di quanto fa uno studente universitario, evidentemente non interessava a nessuno e soprattutto non fa vendere il giornale.
Se a qualcuno avanzasse una preghierina, qua c'è un buon posto dove indirizzarla...
P.S.
In questo momento ho visto loggato Mat... lieto di vederti, Amico mio! |
|  | | marcoBCN Gold Wings


Numero di messaggi: 703 Età: 24 Località: Padova-Barcellona Data d'iscrizione: 04.09.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Gio Feb 18, 2010 9:36 am | |
| Delta, sai più niente riguardo l'accaduto?? Mi sembra di aver sentito che in quella scuola ( e forse non solo in quella) i DA40 sono stati lasciati a terra "till further information". Confermi? comunque trattasi di rumors, quindi niente di affidabile eh.. Inoltre, mi piacerebbe dialogare un po' sul NVFR e la problematiche relative la piantata motore. Premetto che non ho ancora studiato questo argomento, quindi non saprei da cosa partire come prevenzione (se non un accurato studio delle zone sorvolate sulla carta), ma non saprei veramente come comportarmi.
Marco!! |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Gio Feb 18, 2010 11:12 am | |
| C'è molto riserbo, come giusto, perché c'è un'inchiesta in corso e perché ci sono persone che sono ancora in condizioni gravi e per le quali il futuro è ancora un'incognita, nei se e nei come.
Posso riferirti ciò che vedo con i miei occhi e, da tempo, non vedo più i DA40 volare, quindi è possibile che i "rumors" a cui ti riferisci siano reali. E' altresì possibile che sia io che per combinazione non li incrocio da un po', anche se passo di fianco a quell'aeroporto tre o quattro volte la settimana e spesso ci volo sopra o ci atterro. Peraltro, conoscendo l'estrema serietà e professionalità della Direzione di quella scuola, non faccio fatica ad immaginare che, sopportando chissà quali perdite, abbiano deciso di mettere la flotta dei quaranta a terra fino a che l'inchiesta non definirà che l'aereo non c'entra nulla, oppure che l'aereo aveva il tale o il tal'altro difetto e quest'ultimo sia stato completamente eliminato. E' una scuola, ripeto, con un livello professionale molto elevato, almeno a mio modestissimo modo di vedere le cose.
Quanto al dialogare di NVFR, di piantate, o di ciò che vuoi tu, coraggio! Il forum intero (e non solo il vecchio deltagolf...) è qua apposta.
Chi avvia nuovi thread, specie se tecnici, a me personalmente fa solo un favore e, sono convinto, anche allo Staff ed ai membri tutti. |
|  | | PapaEcho Silver Wings


Numero di messaggi: 684 Età: 24 Località: Un po' più a nord del polo sud =) Data d'iscrizione: 23.04.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Ven Feb 19, 2010 3:31 pm | |
| Sapete se era un G1000 con motore Diesel o con motore Continental? Se si... le paure di BCN sono fondatissime! |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Ven Feb 19, 2010 3:59 pm | |
| Mi pare che fosse un DA40 TDI. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Ven Feb 19, 2010 5:06 pm | |
| @papaecho
Scusa, mi chiarisci cosa significa "Se si... le paure di BCN sono fondatissime!"? Mi pare che Marco manifestasse semplicemente la sua volontà di approfondire le problematiche relative al NVFR e alla gestione delle avarie motore e nulla più.
Il NVFR presenta problematiche particolari di gestione della navigazione e delle emergenze che sono indipendenti dalla tipologia del motore, ma sono legate al fatto che sia buio invece di chiaro, questo sia che l'elica giri (o non giri più) mossa (o non più mossa) da un diesel o da LL100.
Cosa c'entra il fatto che l'aereo coinvolto nell'incidente fosse un diesel o un continental? Mi illumini su questo punto perché mi perplide assai! Immagino che (come spesso accade) qualche KGB aeronautico abbia rivelato a te qualche informazione che noi, miseri lettori di inchieste ufficiali, non sappiamo.
Gracias. |
|  | | marcoBCN Gold Wings


Numero di messaggi: 703 Età: 24 Località: Padova-Barcellona Data d'iscrizione: 04.09.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Ven Feb 19, 2010 7:28 pm | |
| Delta, presumo che papaecho si riferisse al fatto che in AeC a Padova abbiano da poco acquistato un DA40 G1000(Lycoming IO-360 da 180 CV)!! però papa, non mi riferivo a quello =D mi è tornato in mente l'accaduto perche qualche giorno fa stavo parlando del piu e del meno con un amico che sta frequentando quella scuola e mi aveva detto che tutti i 40 erano a terra, ma poi non ho avuto l'occasione di chiedergli se erano ancora on ground  Appena rientro a casa (domani sera) innauguro la mia nuova chiavetta internet e apro un bel topic sul nVfr  |
|  | | PapaEcho Silver Wings


Numero di messaggi: 684 Età: 24 Località: Un po' più a nord del polo sud =) Data d'iscrizione: 23.04.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Gio Feb 25, 2010 12:46 pm | |
| | deltagolf ha scritto: | @papaecho
Scusa, mi chiarisci cosa significa "Se si... le paure di BCN sono fondatissime!"? Mi pare che Marco manifestasse semplicemente la sua volontà di approfondire le problematiche relative al NVFR e alla gestione delle avarie motore e nulla più.
Il NVFR presenta problematiche particolari di gestione della navigazione e delle emergenze che sono indipendenti dalla tipologia del motore, ma sono legate al fatto che sia buio invece di chiaro, questo sia che l'elica giri (o non giri più) mossa (o non più mossa) da un diesel o da LL100.
Cosa c'entra il fatto che l'aereo coinvolto nell'incidente fosse un diesel o un continental? Mi illumini su questo punto perché mi perplide assai! Immagino che (come spesso accade) qualche KGB aeronautico abbia rivelato a te qualche informazione che noi, miseri lettori di inchieste ufficiali, non sappiamo.
Gracias. |
No Delta, il problema del "grounding" dei DA40/42 e di altri aeroplani a pistoni che installano il G1000 è una notizia che da un po' si fa insistente nei circuiti tecnici aeronautici. Il problema è uno ed è gravissimo, i motori a pistoni sui G1000 equipped sono controllati dal FADEC, che essendo derivato da quello delle turbine, ha qualche problema di messa a punto. Vuoi sapere qual'è il problema? Il FADEC quando rileva un mismatch o una condizione unreliable, nel "dubbio" taglia il carburante e spegne il motore. Questo succede anche su aeromobili turbina, con l'unica differenza che sulle turbine è possibile installare sistemi ridondanti di controllo dei flussi e, soprattutto, un sistema di auto-relight del motore nel caso ci sia un'interruzione temporanea da parte del FADEC. (Alcune volte è percepibile solo da un leggero flickering di 10/15 secondi dei parametri motore) I sistemi FADEC integrati su motori a pistoni, sono puramente dei derivati, in "avanzata fase sperimentale" cioè messi sul mercato ma pieni di "Bollettini e Airworthiness Issues", come è ovvio su nuovi prodotti. Se andate sul sito dell'EASA e scrivete nella parte Airworthiness Directives - Thielert, troverete decine di AD relative al Fuel Flow, alle Ignition Hearness etc. La normale evoluzione delle nuove tecnologie, impone come miglior "banco di miglioramento" dei prodotti dopo la cerificazione, il rilascio in servizio dello stesso. I FADEC in servizio su queste macchine (anche sul Cirrus) sono ovviamente certificati sotto TSO FAA e sono stati testati per più si 12000 ore continuative, come prevede la normativa. Ma, forse, è stato fatto il passo più lungo della gamba...e non solo l'EASA sta monitorando la situazione. L'FAA nell'ultimo Airworthiness Weekly Update, ha messo un articolo in cui dichiara che:"...FAA supported by EASA and CAA Canada, is monitoring the situation related to the piston engines FADEC-Equipped aircrafts. A number of failures and malfunctions reported to this Authority is under investigation, and an Airworthiness Issue could be finally pubblished to avoid a potentially unsafe condition of this equippment. At the time we write FAA have received about 75 FADEC Failures with uneventfull results and 7 FADEC Failures with injures/fatal results from NTSB. EASA have received about 35 FADEC Failures with uneventfull results, 40 FADEC Malfunctions with uneventful results and 6 FADEC Failures with injures/fatal. CAA Canada have only received 3 FADEC Malfunctions with uneventful results, but Canadian TSB is investigating an accident of a Cirrus SR20, in which a possible FADEC-failure should be adressed. ..."
Ecco il perchè della mia domanda a MarcoBCN.
Questa non è KGB...è semplice informazione tecnica aeronautica, scritta da qualcuno (che molti di voi sanno benissimo) c'è dentro fino al collo. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Gio Feb 25, 2010 3:47 pm | |
| Grazie PapaEcho. Non avrai il KGB alle spalle, ma sei sempre iperinformato.
Scusami, ma io sono di quelli che sono nati con i motori che erano composti da cilindro, testata, carburatore, scarico e stop. Se funzionavano cilindro, testata, carburatore e scarico il motore andava bene. Se funzionavano cilindro, testata, e carburatore, il motore andava ancora ma faceva casino (e magari anche qualche bello scoppio o fiammata!) Se funzionavano solo cilindro e testata, spesso il motore sputacchiava, ma altrettanto spesso ce la faceva ad andare ancora quanto bastava per non morire; Se funzionava il cilindro e basta, magari facendo casino, sputacchiando, perdendo olio dalla testata e perdendo potenza ma a casa ti tiravi e, se proprio non funzionava più nulla era buona abitudine volare col praticello sempre in vista e, con un po' di ausilio della dea bendata, la sera la raccontavi dietro pane e salame e un fiasco di vino.
Quello che tu scrivi, della cui veridicità non ho motivo di dubitare, mi pare che sia di una gravità inaudita. Significa che non so quanti aerei sono in giro con sistemi potenzialmente malfunzionanti, significa che forse una completa filosofia di costruire monomotori basici presenta dei limiti gravissimi, significa che, almeno potenzialmente, ci sarebbe da mettere al suolo una intera categoria di monomotori e di bimotori fino a che gli stessi sistemi di ridondanza dei turbina non siano disponibili anche per queste macchine. Almeno io la leggo così.
Mah, non vorrei risvegliare motti di predappiana memoria tipo "si stava meglio quando si stava peggio", ma a me pare che a furia di caricare diavolerie sui nostri aeroplanetti, per farli sembrare più "veri", saltino fuori problemini che erano inimmaginabili solo pochi anni fa:
Piloti che non sanno più navigare perché si fanno "guidare" da una frecciolina; Piloti che non hanno più autorità, o non sanno avere più autorità su determinate scelte a bordo (complacency); Motori che decidono loro di fermarsi perché un microchip da qualche parte ha il dubbio (!!!!!) che ci sia "un mismatch o una condizione unreliable" ignorando una certezza quale il fatto che l'aereo sta volando, magari basso, magari di notte, magari senza sotto neanche un tavolo da biliardo dove tentare l'emergenza.
Guarda, non faccio fatica ad ammetterlo: il sistema di volare "leggero", cioé AG e ULM che si è sviluppato nell'ultimo decennio, cioé un volo leggero sempre meno leggero e sempre più scimmiottante (in malo modo) il volo "professionale", a me fa sinceramente paura; perché?
Beh, mi fa paura, per esempio, sentire riporti di posizione assurdi, perché chi è a bordo non sa che Sierra One è sopra quel lago là, perché non guarda la carta ma una freccina e riporta Sierra One giusto per avere una clearance mentre è da tutta un'altra parte, ma tu con lo sguardo lo cerchi nell'unico punto dove doveva essere.
Mi fa paura salire su un aereo dove non sono IO che decido che il motore va bene, visto che cilindro, testata, carburatore e scarico non sbrodolano olio qua e là, ma c'è un microchip iperperfezionista che, nel dubbio, mi ferma un motore che magari poteva andare avanti ancora dieci secondi o magari anche solo cinque, ma erano quei cinque secondi con cui tirarmi fuori dai premi.
E ti dirò: mi fa paura il solo fatto di avere a bordo un sistema che si chiama Full Authority Digital Engine Control. Sorry Sir: fino a che mi chiamo Comandante, la Full Authority (e la Full responsibility) sul MIO aeroplano sarà sempre legata al mio nome; l'alternativa sarebbe accettare di non essere più il Comandante (ma allora anche di non avere più la Full responsibility) e accettare che un chip mi spenga il motore per un suo dubbio o che HAL 9000 mi uccida per gelosia.
Capisco che per vendere aerei e vendere corsi di volo ad allievi piloti, sempre meno innamorati del volo e sempre più interessati esclusivamente alla professione, si gioca a fare sembrare grandi e ad atipiellizzare anche gli addestratori basici, ma forse si è passato il limite.
Un conto è il VFR e più ancora, come ha dimostrato questo incidente, il NVFR; altra cosa è l'IFR, a quote da IFR, con un bel ATC sotto che ti vettora sul campo più vicino se il FADEC si ricorda di avere Full Authority e nel dubbio di ferma il motore. Fino a che facciamo VFR o NVFR, la Full Authority la tengo io e la strada la scelgo io, non una frecciolina.
Sarà che sono vecchio, sarà che sono rinko, sarà che sono noioso e brontolone, ma le due volte che mi è capitato, visto che cilindro e testata andavano, il carburatore no e dello scarico me ne fregavo, a Dio piacendo sono tornato a casa. Due colleghi che lottano ancora in un letto di ospedale per avere un futuro, se non normale almeno sopportabile, sono la tragica conferma che a loro queste carte da giocare non sono state concesse e, secondo quanto tu hai scritto sopra, non sono state concesse da un microchip.
A me pare follia.
Perdona, PapaEcho: spero ardentemente che tutto ciò che hai scritto sia una bufala cosmica, ma ho il dannato terrore che, come sempre, tu sia invece ben documentato. |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Incidente DA 40 Gio Feb 25, 2010 7:43 pm | |
| Questa dei G1000 non la sapevo, mi informerò...volevo precisare che i Cirrus SR20/22 non hanno il FADEC. _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
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