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 Considerazioni sugli incidenti

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deltagolf
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Mar Apr 06, 2010 7:47 am

DjBerto ha scritto:
...lo conoscevo da 10 anni e non sono riuscito a salvarlo... lo facevo sgridare e redarguire per diversi motivi ma io stesso non ero nella posizione per impedire cio' che e' successo...

Le parole di DJ sono molto forti.
Purtroppo la conta dei morti non finisce qua, per non parlare del bollettino di guerra che ci viene dalle strade: non so quanti morti in auto e in moto, ieri.

Un altro ultraleggero è precipitato nell'Adda nei pressi della località Barbina a Lodi, in Lombardia, dopo aver sfiorato i fili dell'alta tensione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato i cadaveri delle due persone che erano a bordo: una ragazza di 16 anni e il suo istruttore di 60.
Fonte: http://www.leggo.it
(Nota mia: pare che la ragazzina fosse al suo primo volo...)

Fermo restando il più profondo rispetto per chi non c'è più e per le loro famiglie e restando comunque in attesa di risultati ufficiali che ci dicano esattamente come sono andate le cose (che peraltro temo che non avremo mai, perché non credo che verrà aperta una inchiesta ufficiale da parte di chi è preposto, trattandosi di ULM) possiamo almeno farci tutti l'esame di coscienza?
Qua abbiamo quattro piloti scomparsi di cui due, si dice, volavano a bassa quota e due, di cui un istruttore, hanno sfiorato i cavi dell'alta tensione.

Non voglio riaprire la ennesima ed inutile polemica sulla mentalità di determinati ambienti, ma vorrei solo chiedere a tutti voi che volate (io per primo, ovviamente):
E IO COME MI COMPORTO?
Quote? Rotte? Pianificazione sempre? Meteo? Fotografie? Filmini? Distrazioni? Amene chiacchiere? Reale concentrazione?

Se poi il DJ volesse, senza alcuno spirito polemico, approfondire le proprie parole, gliene sarei grato.
Stiamo parlando di vite umane, giovani e meno giovani e credo che una profonda analisi di quanto accaduto renderebbe meno vane le morti a cui dobbiamo assistere.

DJ, cosa significa:

DjBerto ha scritto:
io stesso non ero nella posizione per impedire cio' che e' successo...

C'era qualcuno che poteva farlo?
E se sì, perché non l'ha fatto?
E prima di ieri, chi poteva fare qualcosa?
E che cosa?
Addestramento? Disciplina? Mentalità? Self control? Spavalderia? Pianificazione?
Dalle tue parole traspare un po' di "cronaca di una morte annunciata".
Sono io che capisco male?
Che cosa covava sotto la cenere, DJ?

Scusa se sono molto diretto e franco, ma quando vedo due giovani perdere la vita in ciò che dovrebbe essere un momento di gioia e, soprattutto, in un grande momento di scuola di vita, io rimango sconvolto.
E quando vedo finire in un fiume un istruttore con i capelli bianchi e una poco più che bambina che sognava di volare, mi si stringono le poche coronarie che ho ancora aperte.

Ne vogliamo parlare?
Vogliamo finalmente imparare qualcosa, tutti, con umiltà?
Sono pronto ad essere il primo a salire sul banco degli imputati, ma per piacere, vogliamo fare in modo che queste cose non succedano più?

Questo dovrebbe essere la prima finalità del nostro forum, che nasce con la finalità di diffondere la cultura aeronautica e contribuire all'incremento della flight safety.
Oppure vogliamo solo restare un circolo di amici dove si chiacchiera, ci si scambiano le foto degli aeroplani, i filmini dei voli, realizzati in condizioni spesso discutibili e magari si combina una bella mangiatina insieme?
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Mar Apr 06, 2010 9:02 am

deltagolf ha scritto:
DJ, cosa significa:

DjBerto ha scritto:
io stesso non ero nella posizione per impedire cio' che e' successo...

C'era qualcuno che poteva farlo?
E se sì, perché non l'ha fatto?
E prima di ieri, chi poteva fare qualcosa?
E che cosa?
Addestramento? Disciplina? Mentalità? Self control? Spavalderia? Pianificazione?
Dalle tue parole traspare un po' di "cronaca di una morte annunciata".
Sono io che capisco male?
Che cosa covava sotto la cenere, DJ?

Per tutta la notte mi sono posta le stesse domande.
E molte altre.
Come è possibile che i potenti mezzi tecnologici odierni non possano evitare queste tragedie?
Per quale motivo gli esseri umani, dotati di razionalità e di logica, capaci di pensare e di riflettere, sembrano inermi di fronte a questi terrificanti e sconvolgenti eventi?
Perché la maggior parte delle persone preferisce consolarsi parlando di fatalità e destino invece di affrontare il problema, per quanto angosciante possa essere?

Non ho trovato risposte.
Solo un dolore e un'apprensione che sono aumentate sempre più.

Mi unisco all'appello di deltagolf.

deltagolf ha scritto:
Ne vogliamo parlare?
Vogliamo finalmente imparare qualcosa, tutti, con umiltà?
Sono pronto ad essere il primo a salire sul banco degli imputati, ma per piacere, vogliamo fare in modo che queste cose non succedano più?

Questo dovrebbe essere la prima finalità del nostro forum, che nasce con la finalità di diffondere la cultura aeronautica e contribuire all'incremento della flight safety.
Oppure vogliamo solo restare un circolo di amici dove si chiacchiera, ci si scambiano le foto degli aeroplani, i filmini dei voli, realizzati in condizioni spesso discutibili e magari si combina una bella mangiatina insieme?

Non arrendiamoci.
Parlare, elaborare, condividere pensieri ed esperienze può essere utile.
E stiamo parlando di vite umane.
Come tutti voi sapranno, io non ho alcuna esperienza di volo e quindi in tal senso non vi posso essere d'aiuto. Ma qualche esperienza di vita ancorata sulle spalle ce l'ho.
Nel mio piccolo sono pronta anch'io a cercare insieme a voi che queste sciagure non avvengano più.

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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Mar Apr 06, 2010 7:35 pm

Inutile dire che a meno che un aereo non sia tuo devi rendere conto a qualcuno per il suo utilizzo...
Uso e soprattutto consuetudine nell'utilizzo degli aeroplani presenti sul campo hanno fatto forse dimenticare o forse neanche tenere conto di cosa significa prendere in consegna un aeroplano e andare in volo...
Lo scorsa settimana mi raccontava di certe manovre che eseguiva con quel P96 e io dal mio gli dicevo di evitare e di smetterla con ste cose...che non valeva ne' la pena e ne' la pelle...ma le mie parole nei suoi confronti erano ad effetto nullo...anche se di per se' non era uscito dai limiti della macchina ed il mezzo era stato controllato in maniera approfondita di recente io avrei preso provedimenti piu' seri nei suoi confronti...
Ora sorge il problema del suo passeggero...era fresco di SF260 con 20 ore e BPA dopo un anno di Pozzuoli...ne parliamo...se avesse voluto dimostrargli qualcosa "alla militare"??Per ora non dico altro...

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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Mer Apr 07, 2010 8:14 am

Parole sempre più dure quelle del DJ.

Vorrei ragionarci un po', SENZA RIFERIMENTO ALCUNO A QUESTO INCIDENTE, sul quale non esprimo giudizio finché non avrò per le mani qualcosa di ufficiale.
Sui giornali ho letto di tutto e di più, compreso che stavano facendo la puntata sul picnic della morosa (Fonte: Il Mattino di Trieste), quindi da qua in avanti per me esiste solo l'inchiesta ufficiale, se mai ci sarà.

Prendo esclusivamente spunto da alcune "esternazioni" del nostro admin che denunciano senza pietà alcune "lacune" che caratterizzano le attività di club, siano esse di AG, di ULM e persino l'ambiente professionale, perché credo che discutere su eventuali errori dell'ambiente sia il modo migliore per non vanificare la morte di due Amici, perché chi vola è un Amico, anche se può capitare di non essere d'accordo sui modi.

DjBerto ha scritto:
Uso e soprattutto consuetudine nell'utilizzo degli aeroplani presenti sul campo hanno fatto forse dimenticare o forse neanche tenere conto di cosa significa prendere in consegna un aeroplano e andare in volo...


Comincio da me.
IO, deltagolf, con i miei pregi e difetti, esperienze e inettitudini:

Approccio sempre con la stessa attenzione un aereo su cui ho migliaia di ore, come faccio con uno su cui ho solo poche centinaia di ore?
Faccio sempre le check list in ogni fase del volo?
Calcolo sempre il W&B?
Compio sempre con cura i controlli esterni?
Mantengo rigorosamente l'aereo nel suo inviluppo di volo?
Atterro sempre con almeno 45 minuti di fuel + quello per andare all'alternato nei serbatoi?
Approccio sempre con la stessa serietà un giro campo e una navigazione lunghissima?
Ho il coraggio di rifiutare un aereo o rimandare un volo perché manca un quarto d'olio e ora che il meccanico me lo porta passa mezz'ora e addio tempo del noleggio?
Eccetera...
Eccetera...
Eccetera...

DjBerto ha scritto:
Uso e soprattutto consuetudine nell'utilizzo degli aeroplani presenti sul campo hanno fatto forse dimenticare o forse neanche tenere conto di cosa significa prendere in consegna un aeroplano e andare in volo...

Comincio da me.
IO, deltagolf, con i miei pregi e difetti, esperienze e inettitudini:

Considero esperti e ascolto come se fossero dei guru quei tipi di cui pullulano gli ambienti aeronautici e la cui sola "esperienza" è quella di passare i week end e l'ora dell'aperitivo sul piazzale e le cui attività di volo si contano in decine di minuti al mese oppure sono capace di dire loro che io ascolto solo chi ha esperienza loggata sul libro voli e non sul piazzale?
E, soprattutto, se uno di questi "esperti" mi dice "vai", sono capace di dire (o almeno di pensare) "il tuo "vai" non vuole dire niente, ma solo il mio "vai" è significativo e se ho dubbi chiedo a un esperto "vero" o a un istruttore?
E se uno di quelli che considero esperti davvero, perché ha un pacco di ore, una fila lunga così di abilitazioni e magari è pure il mio kapo dice una cosa che non condivido, ho la forza di dire "così come dici per me non va bene per questo e quel motivo, quindi discutiamone", a costo di uscirne massacrato?
Eccetera...
Eccetera...
Eccetera...

DjBerto ha scritto:
io dal mio gli dicevo di evitare e di smetterla con ste cose...che non valeva ne' la pena e ne' la pelle...ma le mie parole nei suoi confronti erano ad effetto nullo...

Comincio da me.
IO, deltagolf, con i miei pregi e difetti, esperienze e inettitudini:

Ho la forza di dire a chi a mio parere sbaglia che sta sbagliando e, se non mi ascolta, di segnalare la cosa a chi ha più autorità ed esperienza di me, senza sentirmi "lo spione" ma sentendomi un anello importante della flight safety?
Ho la forza di rendermi antipatico, se è il caso, o di fare la figura del fifone, dell'imbranato, dell'inesperto, ma comunque di dichiarare che io così non faccio, così non volo e se tutto il resto del gruppo vuole andare lo stesso, per me è in errore?
E al contrario, una volta che chi è preposto e ha sufficiente autorità ed esperienza mi avesse dimostrato che sono io che sbaglio, so accettare la correzione, fare ammenda, chiedere scusa, se è il caso e mutare i miei atteggiamenti?
Eccetera...
Eccetera...
Eccetera...

Alle parole di DJ aggiungo:

Io, deltagolf, con i miei pregi e difetti, esperienze e inettitudini:

Se sono in equipaggio multicrew su macchina single pilot, so essere il PIC se sono a sx o so tacere se sto a dx?
So volare nell'ambito delle mie capacità o siccome quell'altro è pilota anche lui, magari più bravo di me, mi sento di dovere dimostrare qualcosa?
E se so che sotto qualcuno mi guarda o ho a bordo l'amico o l'appassionato, so volare come si deve o ancora una volta sento di dovere dimostrare qualcosa?
Eccetera...
Eccetera...
Eccetera...

Prometto che mediterò a lungo su queste domande, compresi gli "eccetera", perché questo è il mio modo per onorare chi è caduto e solo se saprò in coscienza rispondere un chiaro "SI'" a tutte le domande continuerò a considerarmi un pilota che impara giorno per giorno ed oserò sedermi ancora ai comandi di un aereo.
In alternativa vorrà dire che sarà il momento di dire basta.

Se almeno uno di voi farà altrettanto, con spirito profondamente critico, forse quei ragazzi non avranno perduto la vita per nulla.

DjBerto ha scritto:
Ora sorge il problema del suo passeggero...era fresco di SF260 con 20 ore e BPA dopo un anno di Pozzuoli...se avesse voluto dimostrargli qualcosa "alla militare"??

Questo mi rifiuto di crederlo; non posso immaginare che una istituzione come l'Aeronautica Militare, quella che ti faceva sentire uomo dell'aria fino al midollo, oggi non sia più in grado di costruire uomini che siano un esempio di serietà e disciplina altrettanto fino al midollo.
Sarebbe una delusione troppo grande per chi ci ha creduto davvero.

Burba deltagolf, che facesse in bluejeans?
Burba deltagolf, non lo sapesse che siamo in AM?
Burba deltagolf, in libera uscita in bluejeans ci lasciasse andare la fanteria; sente che puzza c'è nella via? Sarà passata la fanteria!
Burba deltagolf, si mettesse in divisa e quell'aquila che c'ha sul cappello la portasse da uomo, non da quel minch@@@ne che sembrasse!
E si levasse quel biiiip dal biiip! Onore ci volesse.


(Vecchio maresciallo marchigiano dagli improbabili congiuntivi; non l'ho dimenticata!)

Plotone, AT-TENTI! Plotone, in libera uscita!
E il grido "ONORE" spaccava il mondo!

E nessuno, davvero nessuno credeva di dovere
DjBerto ha scritto:
dimostrare qualcosa "alla militare"

perché "ONORE" significa anche non barare, non mentire, non fare ciò che non si deve, in nessuna manifestazione vitale.

Che delusione se non fosse più così...


Ultima modifica di deltagolf il Mer Apr 07, 2010 10:59 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Mer Apr 07, 2010 9:00 am

Ho parlato di uso e consuetudine in merito agli ultraleggeri...e con questo non sostengo questo modo di procedere tra l'altro tutelato dalla mancanza di normative specifiche che non regolamentano controlli,carichi di carburante con le riserve,alternati etc... E'piu' che ovvio pero' che queste cose ANDREBBERO fatte secondo il buon senso del pilota...insomma puo' farlo o non farlo e anche se non lo facesse non andrebbe contro nessuna legge etc
Michele era scrupoloso nei controlli a terra,questo lo posso assicurare...quello che non mi piaceva era la voglia di dimostrare sempre qualcosa in piu'...
Il gruppo che ci compone e'decisamente eterogeneo sia come eta' che come esperienza e sicuramente aiuta nella crescita d'esperienza e conoscenze in maniera reciproca....e nessuno si ritiene guru ne' altro e riconosciamo subito chi potrebbe somigliarci o altro...

Per quanto riguarda il luogo...e'inutile dire che corrispondeva al gruppo di ragazzi e ragazze accampate per il pic nik di Pasquetta...

Avevo parlato molte ma molte volte con lui e gli avevo ripetuto cosa poteva succedere nel fare manovre acro da autodidatti...ma e' anche vero che io sono qui a parlare di una persone che non c'e' piu' e che magari non e' neanche colpa sua...

Per quanto riguarda l'altro ragazzo...lo conoscevano di piu' diversi colleghi e sempre con lui michele era stato beccato a fare diverse manovre non proprio usuali...
Erano amici e si divertivano volando ma purtroppo sono andati oltre qualcosa....
Dopo 20 ore di siae si puo' pretendere di andare a fare l'impossibile con un P96...??

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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Gio Apr 08, 2010 3:21 pm

deltagolf ha scritto:
So volare nell'ambito delle mie capacità o siccome quell'altro è pilota anche lui, magari più bravo di me, mi sento di dovere dimostrare qualcosa?
E se so che sotto qualcuno mi guarda o ho a bordo l'amico o l'appassionato, so volare come si deve o ancora una volta sento di dovere dimostrare qualcosa?
Eccetera...
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Eccetera...

purtroppo un atteggiamento molto pericoloso...secondo me uno tra i più pericolosi...quando si cerca di dimostrare qualcosa a qualcuno, se poi con più esperienza di noi, ce la si mette tutta, alcune volte dimenticandosi quali sono i requisiti (almeno minimi) per la sicurezza e facendo manovre azzardate e chissà che altro!! credo sia ben più apprezzabile, da chiunque, anche chi ha tantissime ore più di noi e vola su macchine più maneggevoli e avanzate delle nostre, vedere un buon decollo, delle belle virate, un atterraggio preciso preciso, che non delle manovre azzardate e magari ai limiti di una macchina e a pochissimi metri da terra...questo non dimostra una mentalità da pilota, ma da quelli che io definisco "esibizionisti da airshow", cioè coloro che pur di dimostrarsi "superiori" sarebbero disposti a qualsialsi compromesso...ma questi non sono i patti che il volo detta ai piloti, affatto.....
ma è un parere personalissimo....


DjBerto ha scritto:
Dopo 20 ore di siae si puo' pretendere di andare a fare l'impossibile con un P96...??

ma non si potrebbe pretendere di fare l'impossibile neanche con 10000 ore di 260! ogni aeroplanino è una macchina a sè....essere pilota significa avere anche questa consapevolezza e saper riconoscere i propri limiti...
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Gio Apr 08, 2010 7:18 pm

Lauretta ha scritto:
DjBerto ha scritto:
Dopo 20 ore di siae si puo' pretendere di andare a fare l'impossibile con un P96...??

ma non si potrebbe pretendere di fare l'impossibile neanche con 10000 ore di 260! ogni aeroplanino è una macchina a sè....essere pilota significa avere anche questa consapevolezza e saper riconoscere i propri limiti...

Grazie per averlo scritto tu, Comandante Lau.
Volevo scriverlo io ma mi sono morsicato le dita per non sembrare sempre quel vecchio rompino.
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Ven Apr 09, 2010 8:27 pm

Ok avete ragione Laughing
Allora riformulo...
Dopo 20 ore di volo su un aeroplano si puo' pretendere di andare a fare l'impossibile inteso come manovre di volo e per di piu' su un aereo che non si aveva mai ne' visto ne' provato??
Tanto la risposta e' sempre quella Wink

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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Ven Apr 09, 2010 8:34 pm

DjBerto ha scritto:
Ok avete ragione Laughing
Allora riformulo...
Dopo 20 ore di volo su un aeroplano si puo' pretendere di andare a fare l'impossibile inteso come manovre di volo e per di piu' su un aereo che non si aveva mai ne' visto ne' provato??
Tanto la risposta e' sempre quella Wink

cioè no Very Happy
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Ven Apr 09, 2010 9:07 pm

Oltre ai limiti del pilota, ci sono pure i limiti della macchina..
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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Sab Apr 10, 2010 7:08 pm

marcoBCN ha scritto:
Oltre ai limiti del pilota, ci sono pure i limiti della macchina..

Embe'....

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MessaggioOggetto: Re: Considerazioni sugli incidenti   Dom Apr 11, 2010 4:05 pm

marcoBCN ha scritto:
Oltre ai limiti del pilota, ci sono pure i limiti della macchina..

Mi sembra buon senso aeronautico, anzi, direi che è proprio un must di ogni volo che ogni missione sia compiuta entro i limiti dei piloti e della macchina, quali dei due siano i più bassi.

Un volo IFR non può essere compiuto da un pilota VFR anche se la macchina sarebbe certificata per l'IFR, giusto per citare la causa più frequente di incidenti in AG.
Un pilota certificato all'acrobazia, non fa acrobazia su una macchina non certificata al volo acrobatico, fuori dai box acrobatici e senza una autorizzazione che specifichi che quello è un volo acrobatico.

Mi sembra talmente logico che mi sto domandando perché scrivo queste righe, ma poi meditando su tanti, troppi incidenti, su troppa gente finita a terra per disorientamento spaziale, per avere fatto acrobazia senza abilitazione o su macchine non acrobatiche, o semplicemente per essere stati faciloni e/o imprudenti, devo ricredermi.
Evidentemente non è così logico, almeno non per tutti
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