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| | Autore | Messaggio |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3822 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Afriqiyah Flight 771 Mer Mag 12, 2010 8:44 am | |
| Dal sito di Afriqiyah Airways Afriqiyah Airways Announce that our flight 8U771 had an accident during landing at Tripoli International airport at 04:00 UTC. (06:00 AM Tripoli time) Today Wednesday 12 May. At this moment we have no information concerning possible casualties or survivors. Our information is that were 93 passenger and 11 crew aboard. The competent authorities are conducting the search and rescue mission. Further statements will be announced in due course. Fonte: http://www.afriqiyah.aero/news/7-afriqiyah-flight-771-crash.htmlL'aereo dovrebbe essere uno dei tre Airbus A330 – 200 come questo: Questi gli ultimi METAR di Tripoli: fonte: http://www.aviador.es/metar.php?icao=HLLT&type=MetarsHLLT Metars TRIPOLI in LIBYA May 12 07:20 METAR HLLT 120720Z VRB02KT 3000 BR FEW006 BKN100 22/18 Q1009= May 12 06:50 METAR HLLT 120650Z VRB02KT 3000 BR FEW006 BKN100 21/18 Q1009= May 12 06:30 METAR HLLT 120630Z 19004KT 090V240 3000 BR BKN003 21/18 Q1009= e anche dalla stessa fonte un LONG TAF May 12 05:00 174 min ago TAF LONG HLLT 120500Z 1206/1306 36005KT 8000 FEW025 SCT100 PROB30 TEMPO1209/1215 7000 -RA BKN080 BECMG 1212/1214 03010KT NSC BECMG 1216/1218 22015KT BECMG1302/1304 34006KT NSC= |
|  | | nuvola Moderatore


Numero di messaggi: 836 Località: Padova Data d'iscrizione: 30.07.09
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Mer Mag 12, 2010 9:31 am | |
| Purtroppo ci sono brutte notizie sulla sorte dei passeggeri e dell'equipaggio. Fonte: ansa. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/12/visualizza_new.html_1791295537.html
Avrei una domanda molto banale, prendendo spunto da questo incidente di cui al momento non si conosce ancora molto. Per quale motivo la maggior parte degli incidenti aerei avviene in fase di decollo o di atterraggio? Io sono una persona "comunemente inesperta", e come tale sarei portata a pensare che decolli e atterraggi siano i momenti più sicuri e tranquilli. Come persona inesperta, penserei che in fase di decollo, se le condizioni non sono idonee, non si dovrebbe partire e in fase di atterraggio, se le condizioni non sono idonee, si dovrebbe andare in un altro aeroporto. Inoltre, sempre da completa inesperta, mi verrebbe da pensare che la vicinanza con la terra crei meno problemi che in quota. Immagino che la mia sia una visione semplicistica, ma credo di rispecchiare i pensieri che si pongono le persone inesperte come me quando sentono notizie di incidenti aerei. _________________ I miei pensieri hanno bisogno di piste lunghe per decollare e di immenso spazio in cielo per volare...
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3822 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Mer Mag 12, 2010 11:30 am | |
| | nuvola ha scritto: | Inoltre, sempre da completa inesperta, mi verrebbe da pensare che la vicinanza con la terra crei meno problemi che in quota. |
Nessun aereo ha mai avuto problemi per avere sbattuto addosso al cielo; per avere sbattuto per terra sì. Già questa considerazione un po' da osteria, ti fa capire che la vicinanza con la terra non è pressoché mai un vantaggio.
Un pilota, o un aereo, se preferisci, di qualunque genere, grandezza, potenza e categoria, ha due ricchezze che si chiamano quota e velocità. La velocità (al quadrato) crea portanza, la quota significa energia potenziale eventualmente trasformabile in velocità e significa più tempo prima di sbattere per terra, quindi più tempo per ragionare, agire, adottare procedure, inventare soluzioni.
Allora è facile capire che in decollo e in atterraggio, dove la velocità è bassa e la quota prossima allo zero, di questa ricchezza ne rimane ben poca. Pilota e aereo devono essere efficienti al massimo, la portanza a cui attaccarsi è pochina e i tempi di reazione per risolvere eventuali problemi sono ristretti.
In decollo l'aereo è un oggetto terrestre al 100% e per diventare un oggetto volante ha bisogno di tutto ciò che sa dare; il decollo rimane di gran lunga la fase più critica del volo, perché lì la macchina è spremuta al massimo, le reazioni devono essere fulminee e gli errori o le avarie si pagano a caro prezzo.
Non è un caso se agli allievi si insegna prima ad atterrare che non a decollare; in atterraggio, per quanto poca, ma un po' di "ricchezza" c'è, sotto forma di velocità. se pure ridotta e di quota, se pure minima. L'allievo può sfruttare questa ricchezza e decidere se atterrare o riattaccare e per questa decisione ha spesso qualche bel secondo pieno da sfruttare.
In decollo no: niente velocità, niente quota e poche decisioni da prendere, se non attaccarsi ai freni in caso di magagne prima della V1, o obbligatoriamente volare dopo la V1.
Tempi di decisione: frazioni di secondo. Ma non finisce lì: in funzione di mille parametri (peso, temperatura, densità dell'aria e compagnia bella), ancbe una volta decollati i guai non sono finiti: fino a determinate velocità e/o quote, se la macchina molla c'è poco da stare allegri. Prima di potere compiere un 180° e tornare indietro ci vuole un po' di tempo; provarci prima significa scavarsi la fossa, ma la tentazione di tornare in pista è grande, mentre andare diritti vuole dire affrontare un'emergenza su terreno impreparato, quando una bella pista liscia ci chiama alle nostre spalle come una sirena... In tanti hanno commesso questo errore; praticamente nessuno la racconta...
Per questo prima di decollare chiediamo all'allievo fin dai primissimi voli, di ripetere a voce alta:
Departure briefing: In case of any emergency on runway, before V1 settled at XXX KTS, set pwr on idle, apply full brakes and attempt to stop on RWY; In case of any emergency on runway, beyond V1 settled at XXX KTS, continue take off, climb up to XXX feet and land on opposite RWY or, if possible, on same RWY; After take off, if unable to reach XXX feet proceed straight ahead and perform an emergency landing/ditching.
Ovviamente quando poi l'allievo passerà su macchine più complesse avrà procedure diverse e più complete da imparare, memorizzare e, soprattutto, essere pronto a mettere in pratica per risolvere eventuali problemi.
L'atterraggio, invece, pur offrendo il non indifferente vantaggio di essere eventualmente abortito e ripetuto, è comunque una fase durante la quale un aereo gioca con il suolo a centinaia di chilometri l'ora e deve sgravarsi della sua portanza e ritornare ad essere un oggetto terrestre in pochi attimi e con la maggiore delicatezza possibile. Facile capire che anche qua il giochino deve essere condotto con precisione.
Da subito la litania dei controlli, soprattutto quelli mentali, cioé la preparazione e la convinzione che determinate manovre possono rendersi indispensabili, prevedono il "ripasso" delle procedure di riattaccata, in modo che al contatto si arrivi solo ed esclusivamente se tutto va bene al 101%, sennò si cambia velocemente il floppy disk mentale e si vola via per rifare il giro e riprovarci.
Come capisci, nonostante ad ogni volo corrisponda sempre almeno un decollo ed un atterraggio, queste due manovre continuano ad essere tutto meno che banale routine. |
|  | | Lolo1989LIPT Gold Wings


Numero di messaggi: 785 Età: 22 Località: Vicenza Data d'iscrizione: 22.09.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Mer Mag 12, 2010 10:46 pm | |
| Un altro 330.... Un pensiero alle vittime. |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2954 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Mer Mag 12, 2010 10:55 pm | |
| Sebbene la compagnia avesse ricevuto minacce, sembra esclusa la via del terrorismo... _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | PapaEcho Silver Wings


Numero di messaggi: 684 Età: 24 Località: Un po' più a nord del polo sud =) Data d'iscrizione: 23.04.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Gio Mag 13, 2010 11:38 am | |
| L'aereo interessato dall'incidente era un A330-232 C/N (Numero di Costruzione) 1024, consegnato direttamente da Airbus nel settembre del 2009. Al momento dell'incidente aveva accumulato circa 1600 ore di volo in più o meno 410 cicli, ha volato per un periodo senza una Winglet (la sinistra) ma questo poco conta (Sul 330 non è Item da MEL ma CDL).
Girano alcune voci che l'incidente sia occorso durante una riattaccata (la visibilità al momento dell'avvicinamento era 2000 m e la procedura non precision, con il VOR che inviava indicazioni erronee, valutate METARs e NOTAMs c'è tutto), il volo avrebbe dovuto continuare per LGW dopo una sosta di circa 50 minuti a Tripoli e proveniva da Johannesburg (Sud Africa) a bordo c'erano 104 persone di cui 93 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio, l'unico superstite è un bambino/a di circa 9 anni di nazionalità Olandese.
I pezzi sono sparsi in un area particolarmente vasta, nessun rottame è più grande di un metro tranne la sezione di coda che risultà pressochè intatta. Il carburante stimato a bordo era circa 6200 kg (più o meno 1h20 di autonomia per un 330, consuma circa 2300 kg per motore per ora a una quota di 20000 ft.), quindi risulta difficile credere ad un'esplosione delle tank, confermata anche dalla totale mancanza di PCF (Post Crash Fire).
Staremo a vedere l'avanzamento delle indagini, le due FDR e i CVR sono stati già recuperati. Le squadre investigative del BEA (Francia - Costruttore dell'aereo), EASA (Europa - Detentore del TCDS) e DSB (Dutch Safety Board - 50 Passeggeri Olandesi tra i morti. Quindi diritto ICAO ad investigare) sono già sul posto dalla metà di ieri. Le scatole nere saranno spedite in Francia per gli esami tecnici, nel caso siano danneggiate dovranno essere spedite a loro volta all'Autorità Canadese (Sono costruite dalla Honeywell, che ha sede di ricerca e sviluppo in Canada).
Appena ho qualche notizia in più vi informo.
Le probabilità che non si tratti di attentato sono REMOTE, un 330 non esplode in atterraggio senza bruciare e anche se lo facesse non ci sarebbe sicuramente un tale spargimento di rottami.
Cheers, PapaEcho...che ha già messo il cappellino da investigatore. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3822 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Ven Mag 14, 2010 8:05 am | |
| Personalmente non provo neppure ad azzardare ipotesi su quanto accaduto, né tantomeno a cercare di spostare la bilancia delle possibilità verso una o l'altra causa. C'era un NOTAM (Fonte AvHerald) che citava:
Relevant NOTAM: A0033/10 - INTERFERENCE FROM SIGNAL BEING EXPERIENCED DURING CURRENT AIRPORT DEVELOPMENT WORK ( TPI VOR SHOULD BE USED WITH CAUTION. 21 FEB 10:47 2010 UNTIL 15 MAY 10:30 2010.
quindi si deve pensare che l'equipaggio di condotta fosse precisamente informato sulla situazione ed abbia posto in essere ogni azione possibile per evitare di essere portato a spasso da quel VOR birichino. Peraltro, ammesso e non concesso che stessero seguendo pedessiquamente quel VOR, potrebbero avere sbagliato l'allineamento, ma con qualche migliaio di metri di visibilità, una riattaccata avrebbe potuto essere valutata come opzione prima dei pochi metri dalla pista ove si dice che l'incidente sia accaduto.
Sono personalmente convinto che le ipotesi al momento attuale siano tutte valide:
dall'errore umano, che al momento attuale non è affatto escludibile;
al problema tecnico, che se c'è stato salterà fuori dai data recorder;
alla temporary crew incapacitation, dato che venivano da un volo di notte e chissà se avevano già gli occhi completamente adattati alla luce dell'alba, ammesso che stessero guardando fuori con 3000 metri di visibilità, che non sono poi tantissimi, per non farsi portare a spasso dal VOR ballerino;
ai tre fattori di cui sopra, contemporaneamente presenti (Swiss cheese effect, che spiega buona parte degli incidenti aerei, i quali raramente o pressoché mai avvengono per una sola causa, ma più facilmente per più concause)
oppure all'attentato, prontamente escluso dalle autorità ma che, se c'è stato, sarà difficile nascondere, con un aereo che non è finito in fondo al mare come in altri casi del genere, ma è a pezzi di fianco ad una città, con commissioni internazionali di indagine che hanno cominciato a lavorarci sopra poche ore dopo l'incidente.
Solo la lettura dei data recorder e l'indagine ufficiale ci diranno qualcosa; per il momento, da pilota, continuo a considerare ogni ipotesi egualmente possibile. |
|  | | PapaEcho Silver Wings


Numero di messaggi: 684 Età: 24 Località: Un po' più a nord del polo sud =) Data d'iscrizione: 23.04.08
 | Oggetto: Re: Afriqiyah Flight 771 Mar Mag 25, 2010 2:19 pm | |
| Rumors investigativi (Fonte: BEA riportata anche su AvHerald) parlano di una deposizione da parte dei membri di un'altro equipaggio che si trovava da qualche parte sull'area di manovra di Tripoli al momento dell'incidente. L'equipaggio sostiene di aver visto il 330 in avvicinamento "normale", di aver udito sulla frequenza della torre che stava per riattaccare (confermato da fonti della twr) e che sia successivamente apparso molto più nitido mentre con un assetto di nose down e forte velocità impattava il suolo e si capovolgeva (potrebbe spiegare il mistero della coda ruotata di 180° rispetto alla direzione di avvicinamento). L'attendibilità delle fonti è praticamente certa. (Poi sta a voi decidere per le vostre orecchie.) Saludos, PapaEcho  |
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