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 Addio LIPT

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Lolo1989LIPT
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MessaggioOggetto: Addio LIPT   Lun Giu 28, 2010 7:05 am

Con tantissima tristezza, questa mattina, scopro le decisioni prese dal governo leggendo questo articolo tra le pagine del Giornale di Vicenza. Ecco a voi:


Dal Molin, ok al parco e stop voli
Alla tangenziale 11,5 milioni
Il Governo ha deciso il destino dell'area che sarà militare ma anche civile, in una riunione presieduta da Gianni Letta con il commissario Paolo Costa. L'aeroporto a Thiene. Il settore est al Comune per il parco della pace, i soldi per la pista vanno a bonifica e strade.
L'area del Dal Molin vista dall'alto: in stato avanzato la costruzione della nuova base Usa
Vicenza. Primo: al Dal Molin non si volerà più. L'aeroporto del futuro per Vicenza sarà il Ferrarin di Thiene. Secondo: il settore est risparmiato dal cantiere della Ederle 2 sarà smilitarizzato, sdemanializzato e concesso al Comune per realizzare un grande parco della pace. Terzo: i contributi interministeriali riservati alla ricostruzione della pista di volo, pari a 11,5 milioni di euro, saranno dirottati sul progetto della tangenziale nordest.
Dopo mesi di trattative diplomatiche dietro le quinte, ecco le tre scelte che completano il romanzo Dal Molin, tutte assunte a palazzo Chigi, sede del governo, durante un vertice che giovedì ha definito le compensazioni per il gran sacrificio vdella base Usa. I contenuti dell'intesa, che ricalca le richieste avanzate dal sindaco Achille Variati e dal consiglio comunale, sono stati resi noti solamente ieri dal commissario governativo Paolo Costa.
IL VERTICE. Alla riunione di palazzo Chigi, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, erano presenti rappresentanti del ministero della Difesa, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile) e del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica). Al termine del vertice è stata approvata una relazione del commissario Costa contenente «le linee guida per la definizione delle compensazioni che il governo si è impegnato a riconoscere a Vicenza». «All'inizio del mio mandato - osserva Costa - il mio compito era far comprendere a Vicenza le necessità dell'ampliamento della presenza americana. Una volta avviato il cantiere, il mio compito negli ultimi mesi è stato far comprendere al governo le esigenze dei vicentini, così come mi sono state rappresentante dal consiglio comunale, che mi auguro rappresentino il sentimento prevalente in città». Variati esulta: »Si tratta di una grandissima vittoria per Vicenza».
L'AEROPORTO. I protagonisti del summit di giovedì, dopo aver preso atto «con soddisfazione» dello stato di avanzamento dei lavori della base Usa hanno convenuto di «soprassedere alla rototraslazione della pista, anche in vista della possibilità di concentrare nell'aeroporto Ferrarin di Thiene possibili sviluppi di attività aeroportuali ed eliportuali di interesse vicentino». Saranno onorati - spiega Costa - gli impegni per la concessione a breve termine ottenuta da Esperia. Poi ogni altra attività di volo cesserà definitivamente dopo 90 anni di storia. Chiuso definitivamente l'aeroporto, è stato stabilito di «destinare la parte di sedime ex-aeroportuale del Dal Molin non interessata dall'insediamento militare americano alla realizzazione di un parco urbano attrezzato e di ospitare in uno degli attuali hangar il museo dell'aeronautica».
I FINANZIAMENTI. Per Costa la condizione indispensabile per far quadrare il cerchio era salvare i finanziamenti già stanziati e non vederli paracadutare in altre città: di qui la decisione di «destinare il finanziamento previsto dal Cipe il 6 marzo 2009 per la rototraslazione della pista, oltre che al completamento della bonifica bellica dell'area destinata a parco e al museo dell'aeronautica, ad ulteriore finanziamento della progettazione della tangenziale nord».
«Mi auguro venga riconosciuta l'onestà intellettuale con cui ho operato in questi anni senza guardare ai colori politici - conclude Costa -. Questa è stata una tappa fondamentale, ora saranno definiti i dettagli.
Queste proposte costituiranno la base di un accordo di programma fra il Governo, la Regione Veneto, e gli enti locali vicentini. Ai fini della definizione e della sottoscrizione dell'Accordo, la Regione del Veneto, il Comune di Vicenza e la Provincia di Vicenza verranno invitati a breve ad una apposita riunione convocata a Roma presso la presidenza del Consiglio dei ministri».

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/162805_dal_molin_ok_al_parco_e_stop_volialla_tangenziale_115_milioni/
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MessaggioOggetto: Re: Addio LIPT   Lun Giu 28, 2010 7:53 am

Che vuoi fare... speriamo solo che il promesso "parco della Pace" non si trasformi rapidamente in un'area cementificata come già successo in molti altri sedimi simili, dove le promesse sono rapidamente state dimenticate sotto la "spinta" dei palazzinari, o peggio, in un ritrovo di poveri diavoli senza un posto dove andare, rapidamente destinato al degrado e all'impraticabilità.

Colta al volo l'altro giorno da un visitatore mentre guardavo gli allievi fare gli esami "se l'era minga per l'aeruport, chi ch'inscì l'era pien de capanuni 'mè tucc ul rest de la piana..."

Traduzione per i non longobardi... "Se non fosse per la presenza dell'aeroporto, qui si sarebbe riempito tutto quanto di capannoni, come il resto della piana", che, n.d.r, è una delle più importanti aree europee di ripopolamento dell'avifauna, alla quale l'aeroporto monta la guardia ed impedisce che moltissime specie rare ed in via di estinzione finiscano sotto una colata di cemento.
Basta pensare al Parco Lambro, a Bresso e immaginare cosa ci sarebbe là se non vi fosse LIMB... un orrore di edilizia popolare ed industriale come tutto d'intorno.

Ma questo in troppi non lo vogliono capire: aeroporto significa gente guerrafondaia, apparati paramilitari o militari, macchine di morte o semplicemente aree destinate a giovani rampolli debordanti di denaro che si trastullano con gli aeroplani.
Poi però hanno la pretesa di avere i "piloti più bravi del mondo", che li portino in vacanza o in giro per lavoro in fretta e bene, oppure di avere "gli angeli del cielo" che calano in elicottero a raccattare chi ne ha bisogno.
Non si domandano dove quei piloti si siano formati, quali professionisti con le mani sporche di olio li abbiano formati e cosa fossero su a fare in quel cessnino che ha fatto i giri campo un pomeriggio intero, con trenta gradi fuori e qurantacinque dentro, senza condizionatore, senza sedili avvolgenti, senza mp3, senza stereo, senza satellitare e senza abiti alla moda addosso, ma solo con un giubbino con scritto AIR CREW sulla schiena che in questa stagione è meglio della sauna finlandese e pagando, l'allievo, quei giri campo con tutti i suoi risparmi o con i sacrifici della famiglia e l'istruttore, con ettolitri di sudore in cambio di tre soldi e di nessuna sicurezza per il domani.
Pazienza.

Personalmente penso che miglior "parco della Pace" di un luogo dove sacrificio, impegno, esigente professionalità e voglia di eccellere si coniugano, non ci possa essere.
Di sicuro un aeroporto e, meglio ancora, una scuola di volo, sono un luogo così, un parco della pace dove giovani volonterosi e professionisti zucconi preparano i professionisti di domani; questo, onestamente, devo ammettere che da tante parti lo hanno capito e ne vanno orgogliosi e fino a che avrò l'onore di sbattere una cloche in un luogo dove la si pensa ancora così, la mia licenza di pilota avrà ancora un significato di esistere.

Auguri ai colleghi di Vicenza, che questo non significhi per loro la disoccupazione.
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