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| | un volo molto... emozionante!! | |
| | Autore | Messaggio |
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hawk-eyed

Numero di messaggi: 65 Età: 38 Località: campodarsego-pd Data d'iscrizione: 25.12.10
 | Oggetto: un volo molto... emozionante!! Lun Dic 27, 2010 5:32 pm | |
| http://www.youtube.com/watch?v=j8i04jBLI5I&feature=related  wow!!  da togliere il fiato... troppo forte!! DjBerto?! che ne dici?? "pazzo furioso da legare", direi io... |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Mer Dic 29, 2010 12:31 am | |
| Ahh la Red Bull Air Race... Pensa che ho iniziato a fare acro con l'idea di andare qui...poi ho scoperto che bisogna possedere qualcosa come un Edge 540 o un MXS o un Corvus Racer oltre ad essere campioni nazionali per non so quanti anni di fila ed essere non so in che posto nel rank mondiale...cosi' PER IL MOMENTO ho lasciato perdere per ovvissimi motivi... Ritengo che per il pubblico sia un evento davvero unico ed emozionante...la Red Bull non bada a spese per questo tipo di cose...in effetti non ho dubbi nell'affermare che in questo ambito avere una sponsorizzazione Red Bull sia una delle cose migliori che possa capitare per un pilota acro... Per quanto riguarda i piloti che fanno parte di questo circo,troviamo gente del calibro di Bensenyei and company...oltre a ex piloti USAF e pluricampioni del mondo di acro freestyle a motore...dicendo questo si capisce che sanno quello che fanno e tra l'altro lo fanno anche bene... Si parla di 200 e passa nodi ad una manciata di metri dalla superficie passando a coltello tra du piloni larghi un metro per parte piu' dell'apertura alare...non si scherza per niente...le velocita' sono altissime,la accellerzioni pure e la quota scarsa...la somma di tutto?Emozione adrenalina e divertimento...ma anche pericolo...molto pericolo e margini esigui... 11.2g sono un accellerazione che un uomo allenato non puo' mantenere per piu' di pochi centesimi di secondo..,fisiologicamente non e' possibile tenerli per piu' tempo... Il g-on set di queste manovre e' sempre molto elevato e inficia percio' molto dal lato dello sforzo fisico.... Ormai l'unico limite posto nello sviluppo di nuovi aerei acrobatici e militari e' la tolleranza del pilota alle accellerazioni...sicuramente potrebbero creare un aeroplano che vira in 300 metri di diametro a 600km/h ma non sarebbe fisicamente itollerato da un essere umano... Un saluto! _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Mer Dic 29, 2010 8:31 am | |
| Ho già espresso in altri post la mia personalissima opinione su questo tipo di manifestazione, per cui non mi ripeto. E' un'opinione personalissima e quindi vale quello che vale; tuttavia la Red Bull Air Race è uno spettacolo che non seguo perché non mi dice nulla dal punto di vista aeronautico e che non mi mancherà se e quando verrà soppresso. Spero solo che ciò avvenga solo perché un giorno lo sponsor non vorrà più buttarci soldi e non perché prima o poi, a furia di volare al limite di ogni limite ed a un palmo dalla folla, non venga fuori la strage.
Indubbiamente ho la massima ammirazione per le capacità tecniche dei piloti, che sono dei veri fenomeni, però non smetto di rimanere stupefatto da come una valangata di dollari versati da parte di un produttore di lattine blu e argento riesca a fare rivedere una grossa fetta dei concetti di flight safety a superprofessionisti che immagino siano stati cresciuti e formati con canoni profondamente diversi.
Dal punto di vista della diffusione della cultura aeronautica non posso dire di avere mai visto un solo allievo arrivare in scuola di volo dicendo che voleva diventare pilota perché aveva visto questo circo e neppure un pax per un sightseeing flight.
Dal punto di vista delle mie riflessioni personali, invece, è servito a molto, perché più volte mi ha fatto domandare quanti milioni di dollari valga la mia vita e quella di coloro sopra le cui teste ogni giorno volo.
Non sono ancora riuscito a trovare una risposta soddisfacente, neppure spaziando con la fantasia intorno alla cifra $ 1 seguita da enne zero. |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Mer Dic 29, 2010 1:45 pm | |
| E' un lavoro rischioso e' vero...ma quanti lavori rischiosi esistono nel mondo?? Se certe persone decidono di mettersi alla prova avendo considerato un po' tutte le situaioni di rischio e possibile pericolo e ritengono di essere nei propri limiti e nelle proprie capacita' allora son tutti liberi di fare quello che vogliono...se mi chiedono di pescare con la dinamite e dicono che mi pagano TOT per farlo,io faccio le mie considerazioni e sono libero o meno di farlo mi sembra... Il punto su cui sono d'accordo e' quello della vicinanza del pubblico...ramstein etc insegnano qualcosa... Nel percorso sono comunque previste certe manovre a sviluppo orizzontale in determinati spazi ed a sviluppo verticale in altri...in modo da non chiudere un mezzo otto sulla testa del pubblico o non iniziare una virata Shneider di fronte alle persone... Il circuito meno tutelato e' quello di Budapest ovvio...gli altri invece sono tutti piu' o meno ben distanziati dalle persone almeno negli ultimi anni...
_________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Mer Dic 29, 2010 3:23 pm | |
| Ognuno è ovviamente libero di scegliere il lavoro rischioso quanto vuole.
Per la verità, senza essere piloti da competizione, ce n'è così di lavori che comportano rischi calcolati ed accettati, senza il pubblico che applaude o i milioni di dollari in saccoccia; per esempio chi lavora in miniera, o fa il camionista e non può fermarsi se c'è la nebbia, o sale su impalcature messe in piedi di corsa perché non c'è tempo da perdere, rischia di più di qualunque pilota d'aereo al mondo.
Non ho neppure dubbi riguardo al fatto che i percorsi siano studiati in modo da non passare sulla testa di nessuno; dove però possa finire un aereo che perde una parte mobile nell'impatto con un pilone, col suolo o con l'acqua, come è già capitato e fino a qua è sempre andata bene, o il cui pilota ha un annebbiamento temporaneo mentre tira oltre undici G, o che sviene, o che semplicemente sbaglia, perché per quanto fantastici siano quei piloti, sono comunque uomini e quindi fallibili, credo che sia impossibile prevederlo. Peraltro, il fatto che nessuno fino ad oggi si sia mai annebbiato, sia mai svenuto o abbia mai sbagliato grossolanamente non esclude che possa succedere domani, magari al migliore e al più allenato tra loro.
Questa è una delle basi della flight safety, che recita che tutto ciò che può potenzialmente accadere anche con probabilità infinitesimale deve essere considerato come qualcosa che accadrà con certezza tra un millisecondo e deve trovarci preparati.
Che pilotando un aereo da Air Race ci si possa lasciare la pelle, credo che i piloti lo abbiano ben chiaro e lo accettino, ma il pubblico non credo che ne sia altrettanto conscio. A duecento nodi si percorrono oltre cento metri al secondo e, per quanto ampi, gli spazi di fuga sono sempre fin troppo ristretti.
Come giustamente dici tu, Ramstein e altre tragedie simili insegnano/dovrebbero insegnare, ma business is business e la flight safety non fa business, almeno in questo caso. Trascurare una delle basi della flight safety non è atteggiamento da piloti, per quanto manici si possa essere e per questo continuo a pensare che i concorrenti di questo circo più che piloti siano dei veri businessmen e dei veri showmen con un gran manico.
Se poi vogliamo anche chiamarli piloti perché "guidano" l'aeroplano, ok, chiamiamoli piloti, per buona pace di tutti coloro che fanno i piloti d'aereo e di elicottero per quattro soldi e con il culto della flight safety che li insegue anche durante i sogni. |
|  | | hawk-eyed

Numero di messaggi: 65 Età: 38 Località: campodarsego-pd Data d'iscrizione: 25.12.10
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Mer Dic 29, 2010 6:08 pm | |
| ...ciao ragazzi !! vi sto seguendo e mi sento di fare... il mio riporto di posizione... (quello col triangolino nero pieno, l'obbligatorio, per intenderci...) - pubblico -> ramstein, ecc... ecco, non ho fatto studi approfonditi sulla psicologia umana, ma una base discreta posso dire di averla... la maggior parte della folla che ci và a vedere queste manifestazioni "extreme", inconsciamente, sotto sotto, hanno un'aspettativa di vedere la... sciagura accadere...  strano ma molti studiosi lo affermano...  cioè, la ricerca delle forti emozioni che possono provocare un'avvenimento del genere che ognuno di noi, piloti soprattutto, non vorremo che accada mai... ecco, essere lì al momento che succede la tragedia, sfiorata o centrata in pieno, per poi fare da informatori agli altri, è una cosa che l'essere umano ha nel suo dna... c'è poco da fare... ma poi quando l'essere umano assiste ad una cosa del genere, prova dispiacere, commozione, pietà per la vittima o mancata vittima (o anche per le vittime...), cioè, un atteggiamento piuttosto... incoerente... quindi, se io avessi la possibilità di vedere una Red Bull Air Race dal vivo, avrei in mente ciò che deltagolf ha detto e che condivido... se vado lì vicino dove mi si sfrecciano quei bolidi lanciati a tutta manetta, èh, sarei complice anch'io del mio destino; se poi non succede niente, meglio per tutti... intanto mi son dato al rischio indirettamente... un po' meno dei rischi che hanno accettato il gruppo dei piloti ma comunque... quindi, se la società madre che organizza e/o sponsorizza tale attività, oh... amen... ognuno deve scegliere, o meglio, fa tante scelta ad ogni giorno, da una parte la bibita del toro che carica, dall'altra noi consumatori... comunque, fra milioni di video che potevo scegliere, ho scelto questo ovviamente non per gettare la benzina sul fuoco ma soltanto per il lato tecnico, il messaggio che ci trasmette, cioè, la acrobazia aerea spinta, e fatta da gente che ne sà... condivido ciò che ha affermato Luca (DJBerto) ma anche capisco il parere di deltagolf... cioè, dietro ad uno spettacolo che può non piacere (ma a me e sicuramente a DjBerto piace e come...), purtroppo, ci sono ingenti interessi... fa schiffo anche a me... ma, mi fermo a contemplare la tecnica, la macchina che, indirettamente, mi invoglia ad essere lì dentro col pilota... sarò fuori di testa ??...  mahh... |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: un volo molto... emozionante!! Lun Gen 03, 2011 7:03 pm | |
| | hawk-eyed ha scritto: | la maggior parte della folla che ci và a vedere queste manifestazioni "extreme", inconsciamente, sotto sotto, hanno un'aspettativa di vedere la... sciagura accadere... strano ma molti studiosi lo affermano...
se vado lì vicino dove mi si sfrecciano quei bolidi lanciati a tutta manetta, èh, sarei complice anch'io del mio destino; se poi non succede niente, meglio per tutti... |
Sono d'accordo con praticamente tutto ciò che dici; un certo gusto per il macabro, per il sangue, per la morte, per il rischio e per l'orrido credo che sia insito nella natura umana. Senza andare a scomodare l'Air Race basta guardare quanti anfiteatri romani ci sono in giro per l'Europa e chissà quanta gente si è scannata lì dentro, basta contare quante Plazas de toros sono ancora in funzione e, non ultimo, basta guardare in youtube quanti filmini ci sono dove si vede gente morire in aereo, in auto, in mille altri modi. E sono d'accordo anche sul fatto che per lo spettatore il fatto di tornare a casa senza che a LUI sia successo nulla, possa essere una soddisfazione e un po' di adrenalina in più.
I miei dubbi, tuttavia, nel caso dell'Air Race mi vengono dal particolare atteggiamento che l'opinione pubblica ha nei confronti del volo. Cerco di spiegarmi meglio: se qualcuno si ammazza in Formula Uno, non credo che a nessuno passi per la mente di porre dei limiti di velocità più restrittivi sulle autostrade. Se durante un rally un'auto esce di strada e falcia gli spettatori, a nessuno viene in mente di rendere più difficoltoso il rilascio della patente, o di instaurare check periodici per gli automobilisti o di ridurre i tempi tra le visite mediche. Questo perché è ben chiaro a tutti che la Formula uno o i rally non sono l'uso normale dell'automobile, ma un uso sportivo ed estremo di un veicolo adibito normalmente a spostare le persone da A a B.
Quanto questa cultura è applicabile al volo e all'AG in particolare? Quante volte abbiamo visto chiudere un aeroporto perché c'era stato un incidente, o quantomeno renderne l'utilizzo più macchinoso? Quante volte abbiamo visto comitati antiaeroporto in seguito ad incidenti e quante volte abbiamo visto usare incidenti dovuti a mera imprudenza o mera imperizia quali giustificativi per limitare o abolire questa o quella attività aerea?
Oggi, a furia di restrizioni e coercizioni abbiamo dei proficiency check che sono più impegnativi di un esame CPL di qualche anno fa, dobbiamo dimostrare di sapere parlare inglese nonostante abbiamo un'abilitazione alla fonia internazionale segnata sulla licenza e voliamo in tutto il mondo da trent'anni e, piano piano, i cieli e soprattutto gli italici cieli si avviano ad essere prerogativa del solo del volo di linea, come se sulle autostrade potessero circolare solo gli autobus. Buona parte del problema è, a mio parere, dovuto alla pressoché assente cultura aeronautica dell'opinione pubblica, per la quale tutto ciò che non è un aereo di linea è un "paiper ultraleggero da turismo", cioé un pericoloso giocattolo che se lo si abolisce non piange nessuno. A brontolare e a difenderci contro i mulini a vento restiamo solo noi, piloti, pochi, sempre meno e del tutto inascoltati o quasi.
Mi domando: quanto un'Air Race, che rappresenta per i più una delle poche cose che vede fare dagli aerei "piccoli", può dare in termini di cultura aeronautica? Quanto un'Air Race insegna all'opinione pubblica relativamente al fatto che i piloti sono gente normale, così come chi guida una Yaris è uno normale e non ha nulla a che spartire con Alonso o Massa? Quanto un'Air Race può ulteriormente danneggiare il settore AG se, non lo voglia il cielo, un giorno venisse fuori la strage? Perché nei discorsi da lunedì mattina mi sento dire "certo che siete pazzi voi piloti", perché qualcuno ha visto l'Air Race in TV e nessuno mi dice "certo che siamo pazzi noi automobilisti" dopo avere visto Liuzzi che ad Abu Dahbi ha messo una ruota ad un millimetro dalle gengive di Schumacher? Quanto queste persone sanno distinguere tra un aereo da Air Race e un PA18 che gli ronza sopra la testa? Quanto pensano, queste persone, che sia pazzo il pilota del PA18? E quanto pensano che se lo fermassero sarebbe meglio, tanto alla fine è solo "paiper ultraleggero da turismo" pilotato da un pazzo?
Queste sono le mie perplessità, stupide, magari, ma sono le mie perplessità, maturate in tre decenni di volo in cui di restrizioni, limiti, divieti, complicazioni, difficoltà e casini vari ne ho visti sorgere fin troppi...
Personalmente preferirei che tutto ciò che vola, specie se ha risonanza mondiale, fornisse come prima cosa l'immagine della professionalità che solo noi sappiamo essere alla base dell'argomento volo in tutte le sue accezioni. Che poi Péter Besenyei abbia una gran mano è un fatto e che sia libero di rischiare la pelle per quella valangata di soldi che gli danno, è altrettanto assodato. Però, a mio modestissimo e personalissimo parere, il tipo di volo che pratica non rispetta completamente le regole della flight safety e pertanto fatico a condividere con lui l'appellativo di pilota, perché il primo giorno in cui mi avvicinai al volo, prima ancora di dirmi "questo è un aereo", mi dissero "safety is first" e queste parole sono ben salde dentro di me e questo è il concetto focale che cerco di trasmettere a mai volta. Chiaro questo concetto, tutto il resto viene di conseguenza. Con Péter Besenyei condivido invece, ahimé, l'anno di nascita, il numero di zeri delle ore volate e gli anni trascorsi per aria; io quasi sempre a testa in su...
Sono solo opinioni personali eh, giusto per dire che a me piace un altro tipo di volo, anche se certamente meno appariscente, ma forse si sono innamorate degli animali più persone guardando gli occhi di un cucciolo che non un leone che salta nel cerchio di fuoco...
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