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| | Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! | |
| | Autore | Messaggio |
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DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! Sab Gen 15, 2011 9:57 am | |
| Voli low cost, delizia e dolori: non è la prima volta che i passeggeri di uno dei cosiddetti voli a basso costo si trovano coinvolti in spiacevoli disavventure. Qualche giorno fa un gruppo di inglesi che si voleva recare in Svizzera a passare qualche giorno in relax sulle nevi e sui campi da sci si è trovato minacciato, sequestrato e nel miglior dei casi senza bagaglio per tutta la vacanza. Da un gruppo di terroristi? No, dal comandante del volo che avevano avuto la sfortuna di scegliere, il EZY 1496 della EasyJet, partenza da Birmingham e arrivo previsto a Ginevra. E' successo che dopo una buona mezz'ora di attesa, in ritardo rispetto all'orario di partenza previsto, sulla pista, hanno sentito la voce del comandante che annunciava: "Cattive notizie". Sì, ma quanto cattive? "Abbiamo fatto un errore" avverte il pilota, "abbiamo caricato 10 tonnellate di benzina di troppo e adesso in queste condizioni non è possibile volare. Così dobbiamo chiedere gentilmente a 37 di voi passeggeri di scendere dall'aereo". A ognuno dei passeggeri che accettava l'offerta, venivano offerte 100 sterline e una stanza in albergo, con la promessa di partire l'indomani. Il fatto è che il pilota, pressato dai passeggeri, ha dovuto ammettere che in realtà l'indomani non c'era alcuna garanzia di poter partire alla volta di Ginevra. Sei o sette passeggeri accettano di scendere. E quelli mancanti? Un'altra geniale trovata di questo diabolico comandante: sarebbero scesi gli ultimi 20 che avevano fatto il check in. Be', nessuno degli ultimi 20 vuole saperne di scendere e allora? Ecco la minaccia: ci sono tre poliziotti, fa sapere il comandante, a terra, pronti ad arrestarvi se non scenderete. E anche subito. Terrore. Mollati a terra gli "ingombranti 37", l'aereo può finalmente partire e giungere a Ginevra. Tutto a posto, almeno per loro? Non esattamente. L'aereo comunque pesava ancora troppo e i sagaci impiegati della EasyJet hanno pensato bene di lasciare a terra tutti i bagagli. Terrore, anche per i giunti a destinazione. Una signora che viaggiava con alcuni nipotini ha raccontato che la compagnia ha fatto arrivare i bagagli dopo ben cinque giorni, peccato che la loro vacanza durasse solo sei giorni: si erano dovuti comprare di tutto, compresi scarponi e moonboot da neve. Ma niente paura: EasyJet ha promesso un rimborso di 25 (!) sterline per ogni giorno passato senza bagagli… per fortuna, i responsabili di EasyJet hanno annunciato severe indagini sulla faccenda promettendo punizioni e risarcimenti adeguati. Ma intanto la domanda che tutti si fanno è: non si poteva scaricare un po' di quella benzina in eccesso invece di cacciare i passeggeri giù dall'aereo? In realtà, il giusto quantitativo di carburante viene calcolato dopo aver calcolato il peso raggiunto dai passeggeri presenti a bordo e dal relativo bagaglio. Ma in effetti non si è soliti tirare via il carburante in eccesso in casi come questi: non è consigliato mischiare carburante fresco con carburante già caricato su un velivolo, per paura di problemi di contaminazione del carburante che possono causare guai seri. Inoltre all'aeroporto non sempre è disponibile immediatamente un camion vuoto in grado di ricevere indietro il carburante. In passato, sono successi casi di aeroplani che hanno bruciato il loro carburante in eccesso durante il volo. La scelta della quantità di carburante da imbarcare per un volo non è mai la stessa da un’equipaggio all’altro, c'è un minimo legale poi, secondo di quanto richiede la compagnia visto che i prezzi del carburante sono diversi di nazione in nazione, si fa benzina sufficiente per non spendere troppi soldi. L’aeroplano ha bisogno di un carburante minimo legale per andare da A a B; tutto quello che si decide di caricare in più aumenta il peso dell’aeroplano e di conseguenza anche i consumi, e quindi i costi. Ecco perché la compagnia chiede di utilizzare la testa e di caricare il carburante necessario per stare tranquilli, utilizzando però il buon senso. _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! Sab Gen 15, 2011 12:33 pm | |
| A parte che l'articolo è palesemente inquisitorio nei confronti di Easyjet, ci possono essere diversi motivi...uno sicuramente l'errore di calcolo, oppure è stato cambiato aeromobile e quello presente aveva già quel carburante imbarcato... _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! Sab Gen 15, 2011 9:06 pm | |
| | Jacopilot ha scritto: | | A parte che l'articolo è palesemente inquisitorio nei confronti di Easyjet, ci possono essere diversi motivi...uno sicuramente l'errore di calcolo, oppure è stato cambiato aeromobile e quello presente aveva già quel carburante imbarcato... |
Capitato anche a me: Lugano-Berna-Parigi con Crossair, quando c'era. (Intorno al 2000, su per giù...) Il comandante ha giudicato la macchina pesante in funzione della density altitude e della pista in uso che quel mattino era la 01, quindi via diritti verso le montagne e necessità di determinati ratei di salita per restare nei limiti della safety. Perciò ha fatto sbarcare tutto il bagaglio e ha redirottato alcune persone sul volo per Londra, che invece era leggero, con rientro a Parigi tramite treno.
Sono stato a Parigi due giorni senza bagaglio, ma ho apprezzato molto la professionalità del Comandante, che ha costo di rendersi impopolare ha guardato prima alla flight safety e poi al brontolio della gente. Finire spalmato sulle montagne, ma con la mia valigia al seguito, non mi interessava granché.
Però stavolta, trattandosi di una low cost, è chiaro che ci si vada a nozze con le critiche, invece di sottolineare come, PERSINO in una low cost prima si guarda la flight safety e poi il resto. |
|  | | nuvola Moderatore


Numero di messaggi: 883 Località: Padova Data d'iscrizione: 30.07.09
 | Oggetto: Re: Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! Lun Gen 17, 2011 10:54 pm | |
| Sicuramente la flight safety viene prima di tutto, anche del proprio bagaglio. Però non riesco a evitare di pensare come sia possibile che il mezzo di trasporto più veloce del mondo faccia arrivare il bagaglio rimasto indietro dopo due o cinque giorni.
So che il comandante è l'unico che dovrebbe decidere se partire o no. Ma nelle decisioni successive, in situazioni come quelle descritte dall'articolo, è sempre solo il comandante a decidere, oppure le compagnie aeree hanno delle direttive stabilite per regolare simili circostanze?
C'è qualche numero nell'articolo che mi lascia perplessa. Si parla di 10 tonnellate di benzina di troppo. Significa che era necessario lasciare a terra una massa pari a questa? Se è così, 37 passeggeri sono decisamente molto pochi: non conosco il peso medio di un essere umano, ma dovrebbe essere di circa 270 kg perché 37 persone compensino le 10 tonnellate di carburante. Oppure le decisioni non hanno la sequenza temporale descritta: forse prima sono stati scaricati i bagagli, questo ancora non bastava e così si sono dovuti lasciare a terra anche 37 passeggeri. Ma ciò è solo una mia supposizione. E comunque è difficile arrivare a 37 mettendo assieme i "sei o sette" passeggeri che hanno accettato di scendere con "gli ultimi 20 che avevano fatto il check in"... _________________ I miei pensieri hanno bisogno di piste lunghe per decollare e di immenso spazio in cielo per volare...
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! Mar Gen 18, 2011 9:06 am | |
| Di sicuro a dieci tonnellate si sarà arrivati sommando tutto il bagaglio più le persone, questo fermo restando che siano corrette le cifre e i pesi riportate dall'articolo giornalistico.
Il mezzo più veloce del mondo non c'entra nulla sul ritardo: è il sistema che gestisce il mezzo più veloce del mondo che sbaglia. Nel caso che è capitato a me e che ho descritto nel mio post precedente, ho saputo poi che il mio bagaglio è stato imbarcato sul volo successivo, (un Lugano Zurigo in partenza pochi minuti successivamente al mio, che viaggia carico di uomini di affari, quindi solo con la 24ore) e poi indirizzato su un Zurigo Parigi che ha posato le ruote a Parigi probabilmente mentre io ero ancora lì in aeroporto a fare le scartoffie per lo smarrimento bagaglio. Come c'abbia messo due giorni a fare da Charles De Gaulles fino in centro a Parigi, non lo so, ma se il sistema fosse stato più sveglio probabilmente me ne sarei andato con la mia valigia in mano, così come è ovvio che se una valigia ci mette cinque giorni per fare da Birmingham a Ginevra, cioé centoventi ore, detratte le due ore di volo significa che qualcuno per centodiciotto ore non si è occupato di quel bagaglio. L'aviazione di linea è sulla buona strada per essere surclassata da altri mezzi, almeno sulla breve e media tratta, per via dei tempi e delle inefficienze aeroportuali.
In questo caso può darsi che qualcuno abbia sbagliato i conti o che, per motivi contingenti, si sia dovuto sostituire all'ultimo momento l'aeromobile con un altro che era già carico di carburante e si sia scelto di scontentare 37 passeggeri perché l'alternativa era partire con chissà quale ritardo e quindi scontentare tutti perché l'A/M "titolare" era indisponibile. E' solo un'ipotesi eh?
Rimane il fatto che chiunque abbia sbagliato e qualunque sia stato l'errore o la necessità contingente del momento, tutto si è arrestato nell'ultimo filtro finale: un comandante attento che ha stoppato l'errore prima che potesse diventare potenzialmente pericoloso. E se l'errore l'avesse commesso proprio lui, almeno lo ha saputo riconoscere e non lo ha corretto con un altro errore per la tentazione di fare finta di nulla.
Non so quali e quante pressioni vengano esercitate dalle compagnie di linea; non ho mai lavorato in linea ma, grazie al cielo, ho sempre operato in un ambiente che antepone le logiche della safety a quelle del profitto. Di certo quello che vedo in questa vicenda è che lo swiss cheese effect ancora una volta si è fermato davanti ad un uomo il quale, anche se ai comandi di una macchina dotata di chissà quali sofisticati automatismi e sottoposto alle logiche di una compagnia che gli mette la pagnotta a tavola, non ha dimenticato chi ha la responsabilità ultima del volo e di conseguenza prende le decisioni, per quanto impopolari e aveva ben chiari nella mente concetti che imparò durante le primissime lezioni di volo e hanno rappresentato per lui un imprinting dal quale non si transige.
Per me questo articolo è l'apologia della flight safety e del valore di un pilota, anche se l'intendimento di chi lo ha scritto non era certamente questo. |
|  | | | | Signori e signore è il comandante che vi parla...SCENDETE!!! | |
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