Comunicato al termine del cda: "Per garantire continuità serve un consistente
apporto finanziario". E ancora: bene posizione Air France e tavolo del governo
Cda Alitalia, allarme sulle finanze
"Poco tempo per la sopravvivenza"
Salta la convocazione dei sindacati prevista nelle prossime 24 ore
Dall'Ue monito ai rappresentanti dei lavoratori: "Scelte da considerare bene"
ROMA - La situazione finanziaria di Alitalia lascia solo ancora un "brevissimo termine" per cercare di salvaguardare la "continuità aziendale". Continuità che potrà essere garantita solo da "un consistente apporto finanziario". L'allarme è messo nero su bianco dal consiglio di amministrazione dell'azienda, nella nota diramata al termine della riunione di oggi. E che si può leggere come una ennesima constatazione che o si porta a buon fine la cessione ad Air France-Klm, oppure si rischia la fine.
Nel dettaglio, le disponibilità e i crediti finanziari a breve termine risultano nell'ordine di 170 milioni, che comprendono i 79 milioni incassati per la cessione delle azioni Air France-Klm, ma non del credito verso l'erario di 69 milioni incassato il 2 aprile scorso. TOT 239 MILIONI
Per il resto, nella nota il cda dice di aver "preso favorevolmente atto del comunicato stampa diramato da Air France-Klm al termine della riunione del board di ieri e della convocazione per il prossimo 10 aprile, da parte del governo, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria".
Intanto, è saltato il vertice di domani tra i sindacati e l'Alitalia. L'azienda ha cancellato infatti l'appuntamento previsto per le 11 con le nove sigle che rappresentano i lavoratori della compagnia di bandiera. La riunione avrebbe dovuto essere il proseguimento dell'incontro iniziato all'indomani della rottura della trattativa con Air France per esaminare eventuali modifiche al piano stand alone.
Alitalia non ha specificato i motivi dell'annullamento e non ha fornito nuove date per una riconvocazione, ma ha assicurato che verrà riprogrammata al più presto. La scelta del rinvio ha trovato comunque d'accordo gli stessi sindacalisti, che ritengono opportuno confrontarsi con l'azienda dopo il vertice con il governo in programma per dopodomani a Palazzo Chigi.
Ai rappresentanti dei lavoratori è arrivato intanto oggi il monito del commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, che invitato i sindacati a valutare attentamente le conseguenze delle loro scelte. "E' necessario che considerino bene le conseguenze delle proprie scelte", ha detto il rappresentante di Bruxelles, ricordando che Alitalia "ha già beneficiato di aiuti pubblici fino al 2011 e nuovi aiuti sarebbero bocciati dalla Corte europea".
(8 aprile 2008)
La Repubblica.it