|
| | L'importanza di pianificare | |
| |
| Autore | Messaggio |
|---|
deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 8:12 am | |
| Ogni tanto, troppo spesso per la verità, si vede qualcuno prendere allegramente le vie del cielo senza minimamente interessarsi della pianificazione, ove per pianificazione intendo W&B, meteo, carburante, navigazione, carte, scartoffie, documenti della macchina, licenze e tutto il resto. Se glielo fai osservare ti ridono dietro e ti rispondono: dai, non fare l'istruttore! Tanto faccio solo due giri campo, tanto vado all'aeroporto qui dietro che è un quarto d'ora di volo, tanto il tempo è bellissimo, tanto quella tratta lì l'ho fatta un mare di volte. Allora voglio raccontarvi questa, perché è capitata a me durante un soggiorno volatorio all’estero.
Siamo due Cessnini in circuito; io sto facendo un po’ di giri campo per conto mio, come faccio almeno una volta al mese per esercizio: atterraggi senza flaps, simulate emergenze, ecc. Sull’altro aereo c’è un pilota, italiano anche lui, che sta facendo i tre atterraggi per non uscire dalle calendariali dei 90 giorni. Sono in sottovento per il full stop quando si inserisce in circuito un bimotore, arriva lungo, si attacca ai freni, scoppia una gomma; niente di male, ma va trainato fuori. La torre dice: pista chiusa per mezz’ora. Ho settanta minuti di carburante, un alternato a 15 primi, un secondo a 25. Per entrambi arrivo tranquillo mantenendo i 45 primi di riserva nei serbatoi e l’unusable fuel; non è un caso: ho pianificato in questa maniera. Aspettare mezz’ora non mi va: se per qualche motivo si prolungasse il tempo d'attesa, poi dovrei andare all’alternato senza riserva. Ho le carte aeroportuali, i documenti della macchina, le mie licenze, la pianificazione. Non ci penso su e vado all’alternato più vicino. Il tempo di atterrare, rifornire e telefonare a casa e la pista è libera e torno su. Capitolo chiuso. L’altro pilota, nel frattempo, orbita sul campo indeciso sul da farsi; era decollato per tre giri campo, quindi non si è preso la briga di fare nessun check. Non sa neppure bene quanto carburante ha a bordo e comincia a sentirsi inquieto. Chiede alla torre di atterrare nello spazio residuo della pista, ma ovviamente gli dicono di no. Allora fa l’unica cosa intelligente di questo volo: NON si fida dei telelevel che possono sempre dare indicazioni fasulle e comincia a sudare freddo. Improvvisamente quei trenta minuti di attesa non sa neppure se può farli e persino i 15 minuti dell’alternato, ammesso che sappia arrivarci senza carte e pianificazione, gli sembrano un abisso che non sa se potrà colmare. E’ confuso e spaventato, non sa quante risorse ha in tasca e capisce che ogni momento può essere foriero di cattive sorprese. Si ricorda che a forse tre minuti di volo c’è una vecchia pista in disuso; tre minuti si sente di arrischiarli. Va là e atterra senza problemi. Con l’astina verifica il carburante e scopre che ce n’è quanto basta per tornare in sicurezza. Chiama casa per sapere se la pista è riaperta e qui arriva la doccia fredda. E’ atterrato su una pista in disuso; un fuori campo, di fatto. CN scaduto e macchina ferma. Un’anima pia lo va a raccattare in auto. Per fortuna tutto quanto si svolge in un paese aeronauticamente civile: il ferry di ritorno dell’aereo si organizza in poche ore con un fax, grazie ad un pilota basato sull’aeroporto ed abilitato a questo tipo di volo ed alla tempestiva uscita di un ispettore del locale equivalente dell’ENAC. Il CN viene rinnovato in pochi giorni; il WE successivo il Cessnino vola di nuovo. La scuola di volo addebita al pilota il fermo macchina, visto che è stato causato da sua indubbia negligenza, oltre ai costi del ferry flight, l’uscita dell’ispettore e i costi burocratici. Se la cava con l’equivalente di un paio di migliaia di euro.
Oggi, ogni volta che passo la mia mezz’oretta a pianificare anche per fare tre giri campo, penso che quella mezz’ora è retribuita duemila euro e non mi sembra male per nulla… Guadagnassi così, avrei almeno un Citation…
Ultima modifica di deltagolf il Mer Apr 09, 2008 9:56 am, modificato 3 volte |
|  | | Radarrider Bronze Wings


Numero di messaggi: 147 Età: 26 Località: Testata 04 LIPU...per il momento Data d'iscrizione: 23.02.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 9:10 am | |
| Hai completamente ragione... pianificare ti salva la vita... |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 1:14 pm | |
| Inutile dire che hai ragione...  _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 2:33 pm | |
| Quoto DJ,inutile dire che hai ragione. |
|  | | alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 2:41 pm | |
| super ragione delta, non sono ancora pilota ma ho sempre pensato di usare il tuo stesso stile. Pero' a volte c'e' chi di da torto.L'altro giorno abbiamo rifornito prima di volare, io ho voluto fare il controllo serbatoi a vista e mi sono preso il caziatone visto che avevamo appena rifornito.Ho ricordato a chi mi ha caz..... dell'aereo della tuninter ma.... non ha voluto saperne. |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 4:07 pm | |
| E tu rifiutati di partire...  _________________ Si sono viste tante aquile abbassarsi a volare al livello dei polli...ma non si sono mai visti polli volare alti come aquile... Luca Bertossio Biplane's and Swift S-1 pilot Unlimited pilot of National glider aerobatic Team,Italian champion 2009-2010-2011 WAGAC 2011 Torùn-Poland Competitor PPL(A)Complex (TD,RG,VP,TP)Towing Rating Maule MX-7,Class Rating C206 Soloy MEP rating PA34 S.II (not current) & DV42NG ATPL(A)frozen CPL/IR in progress...   |
|  | | alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 4:12 pm | |
| | DjBerto ha scritto: | E tu rifiutati di partire...  |
magari!!! guarda ti farei provare questo istruttore... e' un'avventura.... |
|  | | Radarrider Bronze Wings


Numero di messaggi: 147 Età: 26 Località: Testata 04 LIPU...per il momento Data d'iscrizione: 23.02.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 4:33 pm | |
| | alessandro ha scritto: | | DjBerto ha scritto: | E tu rifiutati di partire...  |
magari!!! guarda ti farei provare questo istruttore... e' un'avventura.... |
Pensa che c'è anche la tua vita in ballo... oltre che quella dell'istruttore. Ne ho provati un po' di istruttori e devo dire che ognuno ha le sue paranoie particolari. Prova a mettergliela ogni volta come se fosse il volo d'esame dove devi essere preciso. Ti togli il problema tu che non sai come dirglielo, e lui si tranquillizza un po! |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 4:40 pm | |
| E anche se non vuole tu fallo lo stesso,non potrà di certo lamentarsi da responsabili o chi per loro,te sei prudente,fai cose giuste e da check list,quello in torto è lui. |
|  | | alessandro Silver Wings


Numero di messaggi: 414 Età: 42 Località: xxx Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 5:27 pm | |
| | Nik ha scritto: | | E anche se non vuole tu fallo lo stesso,non potrà di certo lamentarsi da responsabili o chi per loro,te sei prudente,fai cose giuste e da check list,quello in torto è lui. |
quando non ha voluto mi ha detto: abbiamo messo 88 litri, stiamo in aria un sacco di tempo.Io gli ho detto: non importa l'indicatore dell'erogatore potrebbe non funzionare io controllo.E lui..ha incominciato con le sue urla e imprecazioni.Quindi salire sull'aereo mettere in moto e muto e rassegnato. Vi garantisco qualcuno qui sa con chi mi sono trovato a che fare. Magari anche bravo come pilota, ma molto arrogante.Poi una volta finita lezione, una pasta d'uomo. |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 5:52 pm | |
| A questo punto ricorro a delle frasi usate da un mio prof: è lei che comanda la macchina; è lei che decide se volare; è lei che decide cosa fare; è lei che controlla il livello dei serbatoi; è lei che prende le decisioni; è lei che va a mangiare i cheesburger dal MC Donald's e si lamenta perchè c'è poca salsa,quindi penna regolo e trovi tutto!!!!!! E soprattutto una volta che finisci il voloè facile parlare,bisogna mettersi alla prova in volo,magari l'istruttore fa così anche per vedere come reagisci!!! |
|  | | I-OGQH Gold Wings


Numero di messaggi: 757 Località: Napoli Data d'iscrizione: 07.03.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 6:16 pm | |
| | deltagolf ha scritto: | Ogni tanto, troppo spesso per la verità, si vede qualcuno prendere allegramente le vie del cielo senza minimamente interessarsi della pianificazione, ove per pianificazione intendo W&B, meteo, carburante, navigazione, carte, scartoffie, documenti della macchina, licenze e tutto il resto. Se glielo fai osservare ti ridono dietro e ti rispondono: dai, non fare l'istruttore! Tanto faccio solo due giri campo, tanto vado all'aeroporto qui dietro che è un quarto d'ora di volo, tanto il tempo è bellissimo, tanto quella tratta lì l'ho fatta un mare di volte. Allora voglio raccontarvi questa, perché è capitata a me durante un soggiorno volatorio all’estero.
Siamo due Cessnini in circuito; io sto facendo un po’ di giri campo per conto mio, come faccio almeno una volta al mese per esercizio: atterraggi senza flaps, simulate emergenze, ecc. Sull’altro aereo c’è un pilota, italiano anche lui, che sta facendo i tre atterraggi per non uscire dalle calendariali dei 90 giorni. Sono in sottovento per il full stop quando si inserisce in circuito un bimotore, arriva lungo, si attacca ai freni, scoppia una gomma; niente di male, ma va trainato fuori. La torre dice: pista chiusa per mezz’ora. Ho settanta minuti di carburante, un alternato a 15 primi, un secondo a 25. Per entrambi arrivo tranquillo mantenendo i 45 primi di riserva nei serbatoi e l’unusable fuel; non è un caso: ho pianificato in questa maniera. Aspettare mezz’ora non mi va: se per qualche motivo si prolungasse il tempo d'attesa, poi dovrei andare all’alternato senza riserva. Ho le carte aeroportuali, i documenti della macchina, le mie licenze, la pianificazione. Non ci penso su e vado all’alternato più vicino. Il tempo di atterrare, rifornire e telefonare a casa e la pista è libera e torno su. Capitolo chiuso. L’altro pilota, nel frattempo, orbita sul campo indeciso sul da farsi; era decollato per tre giri campo, quindi non si è preso la briga di fare nessun check. Non sa neppure bene quanto carburante ha a bordo e comincia a sentirsi inquieto. Chiede alla torre di atterrare nello spazio residuo della pista, ma ovviamente gli dicono di no. Allora fa l’unica cosa intelligente di questo volo: NON si fida dei telelevel che possono sempre dare indicazioni fasulle e comincia a sudare freddo. Improvvisamente quei trenta minuti di attesa non sa neppure se può farli e persino i 15 minuti dell’alternato, ammesso che sappia arrivarci senza carte e pianificazione, gli sembrano un abisso che non sa se potrà colmare. E’ confuso e spaventato, non sa quante risorse ha in tasca e capisce che ogni momento può essere foriero di cattive sorprese. Si ricorda che a forse tre minuti di volo c’è una vecchia pista in disuso; tre minuti si sente di arrischiarli. Va là e atterra senza problemi. Con l’astina verifica il carburante e scopre che ce n’è quanto basta per tornare in sicurezza. Chiama casa per sapere se la pista è riaperta e qui arriva la doccia fredda. E’ atterrato su una pista in disuso; un fuori campo, di fatto. CN scaduto e macchina ferma. Un’anima pia lo va a raccattare in auto. Per fortuna tutto quanto si svolge in un paese aeronauticamente civile: il ferry di ritorno dell’aereo si organizza in poche ore con un fax, grazie ad un pilota basato sull’aeroporto ed abilitato a questo tipo di volo ed alla tempestiva uscita di un ispettore del locale equivalente dell’ENAC. Il CN viene rinnovato in pochi giorni; il WE successivo il Cessnino vola di nuovo. La scuola di volo addebita al pilota il fermo macchina, visto che è stato causato da sua indubbia negligenza, oltre ai costi del ferry flight, l’uscita dell’ispettore e i costi burocratici. Se la cava con l’equivalente di un paio di migliaia di euro.
Oggi, ogni volta che passo la mia mezz’oretta a pianificare anche per fare tre giri campo, penso che quella mezz’ora è retribuita duemila euro e non mi sembra male per nulla… Guadagnassi così, avrei almeno un Citation… |
|
|  | | sam339 Bronze Wings


Numero di messaggi: 183 Età: 20 Località: tra venegono, malpensa e vergiate XD comunque tradate Data d'iscrizione: 06.03.08
 | |  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 7:32 pm | |
| |
|  | | sam339 Bronze Wings


Numero di messaggi: 183 Età: 20 Località: tra venegono, malpensa e vergiate XD comunque tradate Data d'iscrizione: 06.03.08
 | Oggetto: Re: L'importanza di pianificare Mer Apr 09, 2008 7:33 pm | |
| ma se c'è un problema che non è causato da te...come nell'esempio di delta......ti attacchi al piffero e suoni |
|  | | | | L'importanza di pianificare | |
|
Argomenti simili |  |
|
| | Permesso del forum: | Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
| |
| |
| |