Sono 30 i morti accertati finora nell'incidente aereo avvenuto all'aeroporto di Khartoum, dove un Airbus A310 della Sudan Airways, proveniente da Amman in Giordania, ha preso fuoco in fase di atterraggio per cause ancora da accertare. A bordo si trovavano 217 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Il titolare dell'inchiesta, Taher al-Haj Ibrahim, ha dichiarato che 30 corpi sono stati portati all'obitorio di Khartoum, aggiungendo che sono stati contati 121 sopravvissuti, di cui 28 sono rimasti feriti e che altri passeggeri, scampati al disastro, sarebbero tornati direttamente a casa senza avvertire le autorità. Secondo altre fonti invece, il bilancio provvisorio sarebbe di 33 morti. Restano incerte anche le cause dell'incidente, sulle quali indagherà una commissione d'inchiesta. Le autorità sudanesi indicano il maltempo come il principale responsabile: ieri su Khartoum si è abbattuta una tempesta di sabbia e pioggia.
"Non abbiamo informazioni precise, ma pensiamo che il brutto tempo sia stato la principale ragione di quanto è successo", ha detto il ministro dei Trasporti sudanese, Mabrouk Mubarak Salim, aggiungendo che si è verificata un'esplosione sull'ala destra del velivolo. Uno dei passeggeri sopravvissuti ha raccontato che a causa del cattivo tempo l'aereo era stato dirottato verso Port Sudan, sul Mar Rosso, ma che un'ora dopo aveva di nuovo fatto rotta sulla capitale. Il direttore dell'aeroporto, Yussuf Ibrahim, ha invece parlato di un problema tecnico: l'aereo "é atterrato senza problemi" e quando era già sulla pista "si è verificata un'esplosione" sul lato destro che ha fatto incendiare un motore.
Fonte: ANSA