|
| |
| Autore | Messaggio |
|---|
Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Gio Giu 19, 2008 9:52 am | |
| wow! hai mai pensato di farlo in scala 1:1? |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Gio Giu 19, 2008 9:53 am | |
| | Lauretta ha scritto: | | wow! hai mai pensato di farlo in scala 1:1? |
Non l'ho potuto fare e pensa, tutto a causa di una sola parola: sono andato in banca e ho chiesto "mi regalate centomila euro?" Hanno risposto "NO". Avessero detto SI' avevo il biplano. Colpa di una parola... |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | |  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Gio Lug 17, 2008 7:00 pm | |
| Proprio oggi stavo leggendo un opuscolo che avevo preso all'aeroporto di Locarno quando ero venuta qualche mese fa... li c'è riportata la storia di un famosissimo biplano, il Bücker 133 adottato mi pare negli anni '30/'40 nelle scuole di volo della Luftwaffe. Guardando le varie fotografie di questo splendido biplano mi sono ricordata del tuo avatar e ho notato moltissima somiglianza con quell'aeromodello... avevi per caso preso spunto dal Bu 133 per progettarlo?  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 8:02 am | |
| No, è davvero diverso dal Bucker: profili, pianta alare, scalamento, incidenza, un po' tutto; se proprio vuoi trovare una somiglianza dovresti guardare il Detroit-Parks Speedster P-2A, il biplano di Bach in Nothing by Chance (Niente per caso), costruito in soli otto esemplari, anche se l'originale aveva uno splendido motore stellare, mentre Kaksitasokone ha il motore in linea e carenato.  Comunque la finitura, le marche le ho riprese dal biplano di Bach, compresa la scritta "Great American Flying Circus" sulla fusoliera. Quanto al Bucker, a Locarno ce ne sono ancora un paio che volano e ci sono ancora alcuni piloti "originali", nel senso che fecero la licenza su quella macchina e uno addirittura volò per l'air force svizzera sul Bucker. Persone che girano sull'ottantina, ma sono ancora arzilli e attivi e, francamente, hanno una mano a volare che solo chi ha imparato su queste vecchie signore può avere. |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 8:16 am | |
| |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 8:26 am | |
| Mi ero perso un pezzo importante: le forme di Kaksitasokone assomigliano un po' al Parks di Nothing by Chance, che è il november charlie four doubleniner hotel che ho postato sopra, ma le marche che gli ho messo sono invece quelle del Travel Air, quello di "Biplano" e "Illusioni", così c'è tutto il "biplanismo" di Bach (e di Donald Shimoda) nel mio modello.
Qualcuno mi ha detto che nei miei libri c'è dentro molto Bach; forse l'hanno detto per dirmi che non ho uno stile mio, ma in realtà mi hanno fatto un complimento, perché essere paragonato se pure lontanissimamente al grande Dick, mi riempie di emozione.
Anche Kaksitasokone ha dentro un bel po' di Bach e ne va fiero. |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 8:31 am | |
| ma è acrobatico vero?  (non avrò azzeccato neanche questa...oggi mi sento fortunata  ) beh il fatto di essere paragonati a Bach io lo prenderei come un complimento!!!  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 8:39 am | |
| Altro che!!! Qualunque biplano sapeva fare le capriole Sia il Bucker, che il Parks, che il TravelAir che, ovviamente Kaksi, che per questo è nato! Non sono molti anni che l'acrobazia non fa più parte dell'addestramento basico dei piloti. Oggi gli aerei sono superautostabili e quindi non si ritiene più indispensabile che i piloti sappiano governarli in assetti inusuali, ma fino a pochi decenni fa, qualunque addestratore doveva fare le manovre basiche, prima tra tutte la vite, perché finire in vite con un vecchio biplano con un profilino alto così, era facilissimo. Il Bucker, per esempio, non aveva flaps (ovviamente) e era normale entrare in pista in scivolata d'ala e toccare one wheel, sull'erba, per giunta e tutto il piede dall'altra parte; un po' troppo piede o la velocità fuori di cinque nodi e patasciunfete, si andava in vite in corto finale e ci si lasciava la pelle. Quindi era meglio sapere usare i piedi e controllare la velocita finemente per assetti. Oggi molti istruttori sconsigliano anche solo di dimostrare una scivolata d'ala e molti allievi i piedi quasi non sanno cosa siano. Cambiano i tempi, cambiano gli aerei, cambiano i piloti e il loro addestramento. Quando avevo la vostra età i piloti che avevano la mia età dicevano che chi segue un VOR non è un pilota, perché un pilota non vola sui binari. Io dico che il flybywire è un ammazzapiloti. Voi tra vent'anni direte che il mouse in cabina invece del volantino non è roba da piloti (anche se già adesso un joystick in realtà è un mouse camuffato da cloche) Fortuna che ci sarà sempre un vecchio biplano fedele a ricordarci cosa significa volare!! |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | |  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 9:02 am | |
| Beh, magari fare i tonneaux col de Havilland DH.89 Dragon Rapide e otto passeggeri con la coppa di champagne in mano dietro, non è il massimo... Diciamo che il concetto di "assetto inusuale" se non di acrobazia così come la concepiamo oggi, cioé fatta di figure perfettamente codificate, era insito nella filosofia di buona parte degli aerei prebellici, quindi in buona parte dei biplani se non in tutti, anche quando gli aerei non erano concepiti per fare acrobazia ma per ogni altro utilizzo. Direi che è con gli anni 50 e l'avvento dei "cessnoidi e paiperoidi" che l'idea dell'aereo come mezzo di trasporto di massa (non di linea, intendo, di massa, come un'automobile) si fa largo e il discorso di fare figure viene surclassato dall'idea di costruire aerei per portare a spasso la famiglia nel WE. Nascono così macchine superautostabili, addirittura macchine come l'Eurcoupe, senza pedaliera e il cui slogan di vendita era "se sai guidare un'automobile sai guidare un Eurcoupe". Oggi è normale volare su macchine che l'acrobazia non la devono fare: sono la stragrande maggioranza degli aerei. Il volo è cambiato: è diventato un'attività turistica, non più sportiva; se cerchi un parcheggio in certi aeroporti statunitensi, ti danni l'anima, perché tutte le famigliole arrivano a Disney World, per esempio con l'aeroplanetto e se provi a parcheggiare a Kissimmee Municipal sotto Natale piangi in aramaico perché tutti i bimbi sono lì a trovare Mickey Mouse; (o anche solo a Cannes l'altra settimana). Di queste centinaia di migliaia di piloti, nessuno ha mai fatto un looping né pensa minimamente di farlo, né si troverà mai nella condizione di doverlo fare. |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 9:09 am | |
| | deltagolf ha scritto: | | Nascono così macchine superautostabili, addirittura macchine come l'Eurcoupe, senza pedaliera e il cui slogan di vendita era "se sai guidare un'automobile sai guidare un Eurcoupe". |
senza pedaliera?!?!? e come facevno senza pedaliera a rullare, a tenere la pallina in centro,...?? |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 9:24 am | |
| | Lauretta ha scritto: | | deltagolf ha scritto: | | Nascono così macchine superautostabili, addirittura macchine come l'Eurcoupe, senza pedaliera e il cui slogan di vendita era "se sai guidare un'automobile sai guidare un Eurcoupe". |
senza pedaliera?!?!? e come facevno senza pedaliera a rullare, a tenere la pallina in centro,...?? |
L'Eurcoupe era una sorta di flybywire ante litteram; un aereo concepito per essere incapace di sbagliare per quanto fosse impreparato il pilota. Il "guidatore" azionava un volantino tipo volante dell'automobile nel senso che girava il volante a destra per andare a destra (anche al suolo!!!) , tirava per salire, spingeva per scendere. Un sistema di leveraggi trasmetteva il comando sia agli alettoni che al doppio direzionale. La macchina, per problemi di potenza e per le caratteristiche aerodinamiche era praticamente incapace di assumere assetti strani per quanto il pilota smanettasse e, di conseguenza, era richiesta una capacità di pilotaggio minimale, tant'è che come dicevo, lo slogan era che se sapevi guidare un'auto, sapevi guidare l'Eurcoupe. Bastava un'ora di doppio comando, con esclusione di dimostrazione di cose come stalli e simili, perché la macchina era incapace di andarci; giusto il tempo di capire come girare il volantino e possibilmente mirare una pista. Si volava praticamente senza toccare la manetta, accettando un comportamento da automobile (più adagio in salita, più veloce in discesa), quindi per salire si tirava un po' e basta, per scendere si spingeva un po' e basta. Il volantino si muoveva quanto bastava per evitare comandi inappropriati da parte dell'automobilista. Addirittura inizialmente si pensò di mettere un acceleratore a pedale al posto della manetta, ma le caratteristiche di un motore aeronautico (necessità di non avere continui sbalzi di regime) sconsigliarono la cosa, però ci misero un bel freno a pedale.
Cercarono di sfondare sul mercato proponendolo come alternativa all'automobile ma evidentemente i tempi non erano maturi.
 |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 9:31 am | |
| Oddio che brutto e strano modo di "pilotaggio"... ma qualcuno ha avuto il coraggio di volare su unnnnn........a bellisssssssimaaa macchina come questa? con comandi sensibili come questa? ...o è fallita ancora prima di andare sul mercato?  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3870 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Parlando di biplani Ven Lug 18, 2008 9:36 am | |
| Ce ne sono in giro diversi ancora; uno anche a Locarno, tenuto benissimo. Qualcuno ha aggiunto la pedaliera per farlo sembrare un po' più aereo, smontando l'automatismo che la rendeva inutile.
E' un attrezzo simpatico e divertente; roba da amatori.
E poi vola... non è propriamente istruttivo e formativo, però vola ed è carino. Certo non ha mai raggiunto il suo scopo di sostituire l'automobile, anche perché comunque ci vuole un PPL almeno per volarlo.
Probabilmente quando lo concepirono non c'erano ancora queste problematiche legali: si comperava l'aeroplanino e si volava via. |
|  | | |
Argomenti simili |  |
|
| | Permesso del forum: | Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
| |
| |
| |