Finisco il mio post di prima, che ho dovuto interrompere quando credevo di avere dieci minuti ancora prima di andare in volo... (allievo anticipatore...

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Il "volo a distanza un pochino ravvicinata", non è necessariamente più facile del volo in formazione larga (da una a una virgola cinque aperture alari) o stretta (sotto l'apertura alare), anzi, la possibiilità di sbagliare di cinque piedi, o di due gradi o di due nodi per più di una frazione di secondo senza conseguenze catastrofiche, porta spesso ad un minimo di relax, dopo che si è superato lo scoglio di avere una sagoma di una altro aereo nei dintorni, cosa alla quale non si è abituati.
Per questo può essere più pericoloso volare vicini che non in formazione "vera", dove invece si mantiene un livello di attenzione superiore.
Mantenendo un eccellente livello di concentrazione e attenzione, fare del volo vicino con un cessnino o col Cirrus può essere simpatico e scarica un po' dalla fatica della navigazione uno dei piloti o, addirittura consente lo scambio di opinioni sulla navigazione (buona norma avere sempre una frequenza concordata per le comunicazioni intraformazione: di solito la vecchia uno due tre quattro cinque va benone)
Si fa con una certa frequenza quando si vuole mostrare la strada a qualcuno, oppure, a rovescio, quando si vuole vedere dal vivo come un pilota si comporta in navigazione. (Vedi per esempio osservare dal vivo come l'allievo affronta un passo alpino)
Se invece parliamo di formazione vera, lì non ci si rilassa di certo: si guarda una tip alare e si vola con solo quello in mente.
Diventa rapidamente una pratica familiare al punto che, come dicevo, chi è abituato ai trasferimenti in formazione spesso si trova più a disagio se non ha nessuno intorno che non se ha una tip alare a due metri (in trasferimento in genere non si stringe mai così tanto, ma non si allarga mai troppo proprio per evitare il relax di cui sopra per la serie "tanto spazio ce n'è".
Peraltro la capacità di mantenere elevati livelli di concentrazione e attenzione, fino a farne la normalità al punto che non ci si stanca più o quasi, è parte integrante di chi fa determinati tipi di lavoro aereo [e qua mi fermo... la mia simpatia per la linea è nota... (Chi è che dormiva in volo l'altro giorno??? )

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Se volete fare del volo un po' ravvicinato fatelo tranquillamente, con le necessarie autorizzazioni ATC, quando richieste (praticamente sempre...) e dopo avere coordinato molto bene tra voi le cose; non stringete mai sotto le due aperture alari, che comunque vuole dire volare abbastanza vicini
Però che non sia solo la scusa per fare filmini da vicino, ma un modo per imparare a condurre l'aereo in una condizione particolare ed una sgrossatura di coordination con un altro crew.
Se si fanno foto o filmati che sia sempre un pax ad operare, con i piloti concentrati sui comandi.
Anche un cessnino, viaggia comunque a più di cinquanta metri al secondo e se si vola anche a dieci metri l'uno dall'altro, bastano due decimi di secondo per toccarsi.