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 Emergenze simulate

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Emergenze simulate
Sull'aeroporto/aviosuperficie
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In navigazione o durante il volo
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AutoreMessaggio
marcoBCN
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Gio Giu 11, 2009 6:26 pm

Riprendo l'ennesimo interessante argomento dato che tutte queste cose di cui avete parlato in passato, le stò rivivendo solo ora in prima persona. Io ho votato "in navigazione" perchè, forse errando, do per scontato che il proprio campo lo si conosca molto bene, quindi di conseguenza non varia moltissimo rispetto ad altri (ovviamente di norma, poi può succedere di volare in posti con orografia determinante, ma questo è un altro paio di maniche che andrebbe considerato in sede di pianificazione).
In navigazione tutto cambia. Molto spesso ci si ritrova a sorvolare zone nuove, quindi non conosciute. L'emergenza simulata è all'ordine del giorno: soprattutto quando l'istruttore non mi vede alla ricerca di un campo. Cavi dell'alta tensione, fossetti, chi più ne ha più ne metta. Mi chiedevo, dato che avete molta più esperienza di me, se voi usate qualche "trucchetto" nell'individuare la zona adeguata nel minor tempo possibile.
deltagolf ha scritto:
Certo, se di fianco avessi il green di un golf, allora è un'altra cosa, ma dalle mie parti, ahimé, spazi non ce n'è.

L'ultimo volo da solista che ho fatto, e cioè il primo fuori dall'ATZ, mi son sempre tenuto sopra il golf club della montecchia, conoscendo un bel par5 di 560m =D


Grazie
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Ringhiotauro
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 22, 2009 12:18 am

marcoBCN ha scritto:

L'ultimo volo da solista che ho fatto, e cioè il primo fuori dall'ATZ, mi son sempre tenuto sopra il golf club della montecchia, conoscendo un bel par5 di 560m =D


Calcolato i bunker, i giocatori, i caddies??? lol! lol! lol!

Domanda sempre sugli ammaraggi.... ma la struttura di un PA28 o di un C172 (per dire due aerei di scuola tipici) permettono un buon galleggiamento in acqua o vanno a fondo come piombo?

Grazie.
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rgava
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 22, 2009 8:15 am

Ringhiotauro ha scritto:
marcoBCN ha scritto:

L'ultimo volo da solista che ho fatto, e cioè il primo fuori dall'ATZ, mi son sempre tenuto sopra il golf club della montecchia, conoscendo un bel par5 di 560m =D


Calcolato i bunker, i giocatori, i caddies??? lol! lol! lol!

Domanda sempre sugli ammaraggi.... ma la struttura di un PA28 o di un C172 (per dire due aerei di scuola tipici) permettono un buon galleggiamento in acqua o vanno a fondo come piombo?

Grazie.


Dovessi scegliere, punterei sicuramente sul piper. Ammarare con un c172 è un suicidio, in quanto è un ala alta. L'unico elemento che costituisce un galleggiamento stabile sono le ali, ma man mano che l'aereo imbarca acqua, il peso aumenta e le ali non riescono più a sostenere l'aereo. Quindi il tempo è limitato. Il pilota si troverà subito sott'acqua con un 172. Basta ricordare il vecchio ammaraggio dell'atr 72 tuninter. Le immagini parlano chiaro. Nonostante la bravura del pilota (davvero eccellente), l'ala alta non costituisce un elemento di sicurezza in mare.. Invece il 320 Us Airways pilotato da Sullenberger, è rimasto a galla per un po', con gran parte della fusoliera ancora sopra l'acqua. Quindi prima di tutto andrei col piper se dovessi fare tratte sopra l'acqua, con il quale si avrebbero maggiori chance di uscirne vivi Rolling Eyes
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PapaEcho
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 22, 2009 8:19 am

Ringhiotauro ha scritto:
marcoBCN ha scritto:

L'ultimo volo da solista che ho fatto, e cioè il primo fuori dall'ATZ, mi son sempre tenuto sopra il golf club della montecchia, conoscendo un bel par5 di 560m =D


Calcolato i bunker, i giocatori, i caddies??? lol! lol! lol!

Domanda sempre sugli ammaraggi.... ma la struttura di un PA28 o di un C172 (per dire due aerei di scuola tipici) permettono un buon galleggiamento in acqua o vanno a fondo come piombo?

Grazie.


Se la tua domanda era strutturale: SI. Ogni macchina volante è certificata secondo normative standard abbastanza rigida, quindi un minimo di galleggiamento lo consente...chiaro che con l'ala alta ti bagni le chiappe a prescindere.
Strutturalmente le macchine sono certificate per reggere impatti a 8G (Adesso sono 16G ma credo che la certificazione dei Cessnini e del PA28 sia stata molto tempo fa, quindi Cool, quindi un buon ammaraggio ti "regala" tempi di galleggiamento un po' più lunghi non deformando la struttura dell'aeromobile.

Hope this.

PapaEcho
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 22, 2009 10:31 am

Ok. Grazie.

Allora viste le risposte abbraccio l'idea di Delta di scegliere l'acqua in caso di problemi.

Delta: dici che è antiistintivo scegliere l'acqua. IMHO però (pensando al mio lago di Iseo con pendii ripidi etc, ma anche altri laghi) il primo pensiero va a scegliere proprio l'acqua vicino alla costa, magari, come dici tu, in prossimità di una barchetta pronta a darci una mano.

Non so, sarà, ma a me il pendio non piace proprio..... alberi, terreni difficili, manovre davvero estreme.... (sempre IMHO).

..... non che l'ammaraggio sia una manovra semplice.

Dirò di più: quando sorvolo i laghi cerco di tenermi vicino alla costa proprio pensando ad un eventuale emergenza e lasciandomi da un lato tutto lo spazio possibile per una virata larga, morbida, sicura....

SBAGLIO? meglio stare in mezzo allo specchio d'acqua?

Passo la palla.... Arrow
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deltagolf
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Dom Giu 28, 2009 7:41 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Delta: dici che è antiistintivo scegliere l'acqua.

In gioventù (più o meno ai tempi delle guerre puniche) ho fatto l'istruttore di nuoto e di salvamento a nuoto.
Ho visto gente che sarebbe entrata nella gabbia del leone, ma non in acqua.
Una ventina d'anni fa un aliantista si ammazzò dale mie parti perché invece di metterlo giù adagio adagio nel lago tentò un impossibile atterraggio su una spiaggetta e si fracassò.
L'acqua gli faceva paura.

Detto questo, almeno delle nostre parti, con pendii scoscesi e acqua sotto, io sceglierei l'acqua.

Ringhiotauro ha scritto:
SBAGLIO? meglio stare in mezzo allo specchio d'acqua?

Io andrei giù il più possibile vicino a una barca. Almeno qualcuno cerca di tirarmi fuori... e comunque no, l'ammaraggio non è semplice.
Ho solo tre o quattro centinaia di ore di idrovolante, ma penso di potere dire che l'ammaraggio è già una bella manovrina con un idro.
Con un terrestre e in emergenza, è proprio una bella avventura.

Per quale scegliere tra ala bassa e alta, a logica dovrei dire ala bassa, ma viste alcune esperienze, direi quello che ha il parabrezza che non salta all'impatto, inondando la cabina di acqua e schegge di plexiglas in una frazione di secondo.


Ultima modifica di deltagolf il Lun Giu 29, 2009 7:26 am, modificato 1 volta
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Ringhiotauro
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 29, 2009 12:14 am

Per Delta:

per "in mezzo allo specchio d'acqua" intendevo se quando sorvoliamo i laghi è meglio tenersi vicini alla costa in modo da avere da un lato una manovra sempre larga e comoda oppure stare in mezzo al lago avendo cosi sia a destra che a sinistra piu o meno la stessa situazione?

Dico questo perchè leggevo da qualche parte che nelle valli etc è meglio tenersi una virata sicura da un lato.... e ho pensato che come consiglio potesse valere anche per i laghi

Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Lun Giu 29, 2009 7:38 am

Nelle valli e quindi anche sui laghi delle nostre zone che sono più o meno tutti stretti e lunghi, si vola tenendo la destra.
Questo ovviamente non vuole dire volare appiccicati al costone in maniera da prendersi tutta l'attività dinamica chec'è sui fianchi delle montagne, ma sicuramente significa volare bene a destra dell'asse mediana della valle.

Non si deve mai entrare in una valle che non sia larga a sufficienza per consentire una virata di scampo ben larga e comoda e senza andare ad interessare troppo da vicino il costone opposto, che potrebbe essere sede di rotori.

Un caso classico è quello del pilota che entra in una valle stretta, trova turbolenza oppure non ce la fa a saltare il fondo valle per mille motivi e decide di tornare indietro.
Fa la sua bella virata, virando si avvicina troppo al costone opposto, entra nei rotori e patatraccheta.
Mi pare che sia successo anche a qualcuno che una volta frequentava questo forum e che si avventurò in una vallata con vento teso da nord, senza considerare che qualunque vento teso, quando incontra una cresta, diventa turbolento.

Cercò di tornare indietro e quasi ci rimise la ghirba; classico errore da inesperto del volo in montagna.
Non sempre in montagna ci sono le condizioni per tornare indietro, anche se il tempo sembra bellissimo e in queste condizioni non ci si deve mettere perché se per qualche motivo devi fare un 180, sei morto e sepolto.

L'alternativa è cercare di venire fuori con una specie di virata in verticale, ma non è così semplice.
E' una manovra estrema, che viene dimostrata solo dall'istruttore e non ripetuta dal pilota, giusto per fare vedere che esiste questa possibilittà, ma è gia considerata una manovra acrobatica con tutto ciò che consegue.

Io stesso l'ho provata quattro o cinque volte nella mia vita, con a fianco un istruttore acrobatico ed è un bel rebus in aria calma, mi immagino in una valle chiusa, mentre te la stai facendo sotto perché temi di non venirne fuori e con un ballo della malora intorno.
Quindi da usare solo in casi estremi e ricordando che è la correzione di un errore effettuata con una metodica del tutto eterodossa.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 12:28 pm

Anch'io ho avuto dimostrazione di quella manovra da un'istruttore acrobatico....

...davvero difficile....

Pensa che al simulatore faccio ancora fatica a provarla, chiaramente in assenza di vento e non in una valle.

Ok... stiamo belli larghi, a destra, non troppo vicini ai pendii..... ROGER!!!
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 1:21 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Anch'io ho avuto dimostrazione di quella manovra da un'istruttore acrobatico....

...davvero difficile....

Pensa che al simulatore faccio ancora fatica a provarla, chiaramente in assenza di vento e non in una valle.

Ok... stiamo belli larghi, a destra, non troppo vicini ai pendii..... ROGER!!!


Come si chiama quella manovra??? Rolling Eyes

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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 1:52 pm

Non è proprio una manovra acrobatica codificata dal codice Aresti e, naturalmente, stiamo parlando di una manovra di scampo come extrema ratio, altrimenti si dovrebbe essere in un box acrobatico, su aereo acrobatico e, ovviamente, essere abilitati all'acrobazia.

Questo tuttavia in montagna può non bastare: un famosissimo campione di acrobazia si fracassò pochi anni fa cercando di uscire da una situazione difficile in montagna con un immelman, ma nonostante fosse credo su un Extra, la montagna non lo perdonò: i rotori sono più potenti di tanti motori super spinti.

Qui si tratta di trovare il sistema di fare uscire un aereo non acrobatico, pilotato da un pilota non abilitato all'acro che è stato così sprovveduto da infilarsi in una valle dalla quale per qualche motivo non riesce più ad uscire con una virata convenzionale, vuoi perché la valle è troppo stretta, vuoi perché la turbolenza dall'altra parte della vallata è insostenibile, vuoi perché le nubi non consentono una virata convenzionale senza infilarcisi dentro.

E' una cosa che è capitata più di una volta e quasi sempre si è dovuto andare a raccattare i cocci con l'elicottero.

Non spiego la manovra su queste pagine perché non ne sarei all'altezza e anche perché sono certo che a qualcuno verrebbe in mente di provarci e non è il caso.
Andate in una scuola di volo in montagna e facilmente troverete un istruttore che ve la dimostrerà.

L'istruttore che l'ha dimostrata a me è ovviamente istruttore di volo in montagna e istruttore acro insieme.

Io personalmente da solo non la farei, però quando faccio i miei check obbligatori vado sempre fuori con lui, così approfitto per rfiprovarla.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 1:56 pm

Delta scrivimi in Privato che vorrei capire...
Ma sarà una specie di sfogata?

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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 2:00 pm

Credo sia la virata sfogata...

Su questo sito c'è anche una piccola dimostrazione fatta al computer...


http://www.aspeterpan.com/aipam/flight003.htm
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 2:06 pm

Hai presente l'anemometro durante una virata sfogata?
Come fai a fare una sfogata su un addestratore medio, cioé zoppo di potenza al 100% se prima non butti giù il muso per prendere velocità?

E tu, in una valle stretta, chiusa dalle nubi o da una montagna, con la turbolenza che ti squassa ti metti in mente di buttare via quota o di portare l'anemometro in arco giallo?

Piano con i voli pindarici (soprattutto quelli acrobatici...) e soprattutto, via dalla mente ogni idea di prove strane.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze simulate   Mar Giu 30, 2009 2:11 pm

Ringhiotauro ha scritto:
Credo sia la virata sfogata...

Su questo sito c'è anche una piccola dimostrazione fatta al computer...


http://www.aspeterpan.com/aipam/flight003.htm


Se il motore e l'aereo te lo permette...è l'unica che ti consente di invertire la rotta arrivando alla stessa velocità di entrata (2.3 Vs1) e non perdendo quota (se eseguita correttamente)

E' una manovra che richiede coordinazione e precisione nei parametri di velocità e potenza,è la più semplice tra tutte (insieme alla chandelle)
Durante un corso DEVE fare parte degli assetti inusuali IMHO... Wink

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