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 Emergenze e problematiche di fonia

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Mirko767
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MessaggioOggetto: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 6:43 pm

Ho diviso in due il thread per i seguenti motivi:

1) La parte di thread dove si parlava di emergenze simulate rischiava di venire fagocitata dal discorso sul corretto uso della fonia nel corso di un'emergenza.
Prego invece tutti gli utenti di continuare a scrivere sull'argomento emergenze simulate, perché è un argomento interessante che riguarda da vicino l'attività di tutti ed è uno degli argomenti più interessanti e mirati che compaia nelle pagine di questo forum.

2) Altrettanto peso merita l'argomento di una corretta fonia, sia in emergenza che non, quindi anche qua invito tutti a seguire più da vicino questi topic, almeno con lo stesso entusiasmo con il quale vengono seguiti argomenti che molto meno hanno a che fare con ciò che siamo, cioé dei piloti o dei professionisti di altre branche del volo.

Grazie a tutti.

deltagolf


Lucavettu ha scritto:
Mirko767 ha scritto:
We declear an emergency...


"Mayday" ripetuto 3 volte Smile

...probabile typo, è declare Wink


Ma si dai era per fare AMERIKENO con il mio DC-10 FedEx in contatto con Tahiti CONTROL e Tom Hanks dietro...Che fiscali che siamo Very Happy Laughing Razz
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 7:39 pm

Mirko767 ha scritto:
Ma si dai era per fare AMERIKENO con il mio DC-10 FedEx in contatto con Tahiti CONTROL e Tom Hanks dietro...Che fiscali che siamo Very Happy Laughing Razz


Dato che il thread mi sembrava abbastanza mirato alla sicurezza, avevo pensato utile mettere i puntini sulle i Wink

Navigando in internet si possono leggere quintali di documenti su passati incidenti in tutto il mondo... ed in alcuni episodi, uno dei tanti dannati anelli che compongono la catena degli eventi era appunto dovuto alla scarsa "condivisione" dei problemi gestiti in cockpit. Vado a memoria, potrei errare, ma durante l'incidente del trigetto (era un MD11?) svizzero in Nord America, non è mai stata pronunciata la parola EMERGENZA se non quando era ormai troppo tardi.

Nella "scaletta" di operazioni (una sorta di checklist, suvvia) che noi dobbiamo seguire per gestire un'emergenza, la conferma al pilota che è stato ricevuto lo stato di emergenza sta al primo posto. Ovvio, sentendo "aiuto qua va tutto a fuoco" posso arrivarci tranquillamente, ma se alla catena aggiungo l'anello "pilota straniero", l'anello "fluency in inglese scarsa", l'anello "panico", e l'anello "radio da due lire", io sto poveretto che chiede aiuto non lo capirò mai. Meglio un:
Pilota: "mayday, mayday, mayday, (nominativo)(info/intenzioni/richieste)"
Atc: "roger mayday, (il resto)"
Poi appena capito che succede, ognuno (pilota in volo, e il resto del mondo a terra) fa la sua parte per risolvere l'emergenza o limitarne i danni, secondo come è stato istruito.

Sicuramente mi sono allargato a dismisura, stiamo parlando di simulate con un monomotore. E poi come diceva DjBerto, vi auguro con tutto il cuore di non rimanere sul C172 "touch and go 30 primi NOFPL" a vita Smile

PS: mayday vale dal polo sud al polo nord... Può sembrare "bandiera bianca" o suonare come "sono un pollo" ammesso dal pilota, ma può farti portare a casa il sedile Smile
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 8:55 pm

Sì, era un MD11 e passai una notte di c... perché credevo che ci fosse su la mia kapa, che oltre a essere la mia kapa (e un'amica) è A/V su MD11 Swiss (oltre che pilota professionista, paracadutista professionista e non so cos'altro.)

Non andò oltre l'iniziale pan pan pan, perché il problema iniziale e ra classificato priority e non emergency e loro si attennero al manuale e chiamarono il pan pan; poi quando le cose si complicarono l'ATC gli chiese se intendevano dichiarare emergenza e loro dissero semplicemente affirm, perché a quel punto il mayday non aveva significato, visto che erano già in contatto con un ATC perfettamente al corrente della situazione.

Detto questo, dall'analisi dei voice recorder pare che la frase più ricorrente sia "oh shit"... e c'è un bellissimo articolo al riguardo che cercherò e poi vi faccio sapere il link, scritto da un analista di voice recorder.

Non so, nel caso in cui capitasse a me, se avrò la capacità, la professionalità, la freddezza o l'incoscienza di dire mayday mayday mayday, non lo so davvero.
Il massimo che ho dovuto fare nella mia vita è stato dire "due to engine troubles request priority landing" e non lo ricordo volontieri.

La grande differenza tra chi scrive la teoria e chi applica la teoria è che chi la applica sta morendo.
Chi l'ha scritta o chi la ascolta dall'altra parte del microfono, no.

Detto questo, i sacri testi dicono di dire mayday e questo io insegno agli allievi; giuro che non li biasimerò se, al momento topico, non lo sapranno fare.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 9:30 pm

Io non metto in dubbio che da normativa la fonia standard per comunicare un'emergenza è Mayday x3, 7700 sul XPDR ecc. ecc. ecc.; io stavo solo imitando il film Cast Away, dove il F/O Jamaicano continua ad urlare "Tahiti CONTROL........." e alla fine si schianta col suo bel MD-11...
STAVO SOLO SCHERZANDO, non ho dichiarato MAYDAY a nessuno...comunque ribadisco il concetto di DG, ne io ne tu sappiamo cosa si prova a vedere che la propria vita lentamente si sta allontanando da noi, dunque, che tu senta nelle tue belle cuffie (mi pare di aver capito che sei un controllore!) MAYDAY (Bello composto, magari con cadenza british come il pilota della ThomsonFly che s'inghiotte un uccello), WE DECLARE AN EMERGENCY, STA A ESPLODè'TUTTO, QUA VA TUTTO A "BUONE DONNE", JESUS CHRIST OH SHIT (Questo è stato il MAYDAY del pilota del B767-300 Lauda che ha intrattenuto i cieli della Thailandia con un bel spettacolo pirotecnico, certo se il pilota avesse premuto il PTT si sarebbe sentito, solo il CVR l'ha captato), MAREMMA LADRA, o UNA BELLA BESTEMMIA di un VENETO....beh intendilo come un MAYDAY, fai sempre tempo a declassarlo a piRlota incompetente...La teoria va bene per studiare, per dare una standardizzazione, per superare gli esami, per infiniti aspetti della vita "NORMAL"...è quando questo diventa "ABNORMAL" o "EMERGENCY" che la teoria aiuta ma poi ci vuole quel non so che di tuo...che gli amici dell'ICAO, dell'ENAC e chi più ne ha più ne metta non prevedono...

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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 9:46 pm

Mirko767 ha scritto:
Io non metto in dubbio che da normativa la fonia standard per comunicare un'emergenza è Mayday x3, 7700 sul XPDR ecc. ecc. ecc.; io stavo solo imitando il film Cast Away, dove il F/O Jamaicano continua ad urlare "Tahiti CONTROL........." e alla fine si schianta col suo bel MD-11...
STAVO SOLO SCHERZANDO, non ho dichiarato MAYDAY a nessuno...comunque ribadisco il concetto di DG, ne io ne tu sappiamo cosa si prova a vedere che la propria vita lentamente si sta allontanando da noi, dunque, che tu senta nelle tue belle cuffie (mi pare di aver capito che sei un controllore!) MAYDAY (Bello composto, magari con cadenza british come il pilota della ThomsonFly che s'inghiotte un uccello), WE DECLARE AN EMERGENCY, STA A ESPLODè'TUTTO, QUA VA TUTTO A "BUONE DONNE", JESUS CHRIST OH SHIT (Questo è stato il MAYDAY del pilota del B767-300 Lauda che ha intrattenuto i cieli della Thailandia con un bel spettacolo pirotecnico, certo se il pilota avesse premuto il PTT si sarebbe sentito, solo il CVR l'ha captato), MAREMMA LADRA, o UNA BELLA BESTEMMIA di un VENETO....beh intendilo come un MAYDAY, fai sempre tempo a declassarlo a piRlota incompetente...La teoria va bene per studiare, per dare una standardizzazione, per superare gli esami, per infiniti aspetti della vita "NORMAL"...è quando questo diventa "ABNORMAL" o "EMERGENCY" che la teoria aiuta ma poi ci vuole quel non so che di tuo...che gli amici dell'ICAO, dell'ENAC e chi più ne ha più ne metta non prevedono...

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Ben detto Mirko... Wink

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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Mer Lug 09, 2008 9:53 pm

DjBerto ha scritto:

Ben detto Mirko... Wink


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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 7:43 am

Va bene ragazzi, però non litighiamo.

Quanto a fonia, nella mia modesta esperienza credo che noi italiani abbiamo solo da imparare, piloti o controllori che siamo, quindi è bene che ci diamo una svegliata e impariamo tutti a parlare un inglese almeno decente (altro che level 4, con quello che si sente in frequenza) e usare il più possibile la fraseologia standard, perché chissà perché, io volo in mezzo mondo e uso sempre le stesse quattro parole e mi intendo con tutti.
Poi, a casa mia, dire che piloti e controllori sono "fantasiosi" è dire poco.

Sono andato in VFR da Mxp a Malmoe, (Svezia), per esempio, e da MXP ai confini di stato ho dovuto dire più parole e sentire più strafalcioni in frequenza che non nel resto del volo.
Ho un caro amico svedese, ferry pilot per Piper, che si spara l'Atlantico in solitaria in tratte di 14/17 ore in VFR con monomotori per portarli in Europa, ma quando viene col suo Saratoga a Milano per lavoro, atterra a Lugano, lascia lì la macchina e non affronta il caos della fonia in Italia e non è di sicuro uno sprovveduto e vola allegramente in tutto il mondo, senza perdersi una parola, ma le Informazioni italiane non riesce proprio a digerirle.

Quindi diamoci una regolata tutti, impariamo a menadito la fonia standard, usiamo solo quella e pretendiamo che venga usata solo quella.

Se siamo in IFR, ci sono frasi standard ben definite, se siamo in VFR in spazi controllati, idem con patate, se siamo in VFR in spazi non controllati e in contatto con le informazioni, cerchiamo di chiacchierare poco in frequenza, possibilmente in inglese, che non ci sono solo piloti India in giro e tutti hanno diritto di sapere cosa succede altrove, perché questa è la funzione delle Informazioni.
Purtroppo abbiamo gli unici enti informazioni al mondo che chiedono messaggi lunghissimi, con un sacco di dati inutili dei quali non se ne fanno nulla; speriamo che anche loro imparino a prendere esempio dagli enti informazioni esteri, dove ti danno uno squawk e non parli più fino al prossimo ente, salvo chiamarti prontamente se un traffico si avvicina e segnalartelo.

Qua ti chiedono quote, rotte, stimati ogni cinque minuti, adesso c'è lo squawk obbligatorio sotto tutta la TMA di Milano, poi si arriva in quindici insieme su un VOR e nessuno ti dice niente.
Ti chiedono dove sei, dove vai, a che quota, con che stimati, eccetera, poi al massimo senti dire "Intenso traffico sui VOR di...."
E no, cavolo, se sai di ognuno chi è dove va e a che quota e per acquisire queste informazioni hai tenuto la frequenza occupata per decine di secondi pieni di ehhhhhhhh e ahhhhhhhh, adesso mi dici esattamente chi sono, dove sono e cosa fanno gli altri, sennò io non ti dico nulla, perché non sono tenuto a dirti nulla e per la verità non sono neanche tenuto ad accendere la radio, se sono in spazio non controllato, come la stragrandissima parte degli spazi dove si svolge il VFR italiano, perché entrare in un delta sembra impossibile e chissà perché, visto che io taglio in mezzo senza problemi gli spazi bravo in tutto il mondo, semplicemente chiedendo una clearance, poi non riesco neanche a sfiorare i nostri delta che si incavolano o ti tengono fuori per decine di minuti.
L'ultima volta una richiesta di attesa di venti - VENTI - minuti su un fix per entrare in uno spazio delta per fare un giro sul lago in VFR, ovvero la richiesta di un'attesa pari a circa il dieci per cento di autonomia della macchina, per presunta congestione di traffico... contrario a qualunque logica di sicurezza del volo, soprattutto quella di tenere ferma per venti minuti una macchina su un cancello di ingresso trafficato in un punto dove ci si separa a vista... oltre a chiedere di limare le riserve di carburante in maniera ridicola.
Il capo sala si è guardato bene di rispondere all'enquiry di chiarimenti scritta che gli ho fatto pervenire prima come privato, poi come scuola, poi come aeroporto - VERGOGNA; ad Hamburg Blankensee invece non mi fecero pagare le tasse di atterraggio per scusarsi perché mi avevano chiesto di fare due 360 per distanziarmi dal 737 che precedeva ed evitare la turbolenza di scia e quindi per ripagarmi in parte dei maggiori costi subiti Wink

E ricordiamoci sempre la sequenza: Volo, navigo, parlo.
La fonia è comunque un ausilio al volo: anche con tre perfetti "mayday", l'MD11 della Swiss sarebbe andato giù comunque e da terra avrebbero potuto solo stare a guardare.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 8:25 am

Mirko767 ha scritto:
Io non metto in dubbio che da normativa la fonia standard per comunicare un'emergenza è Mayday x3, 7700 sul XPDR ecc. ecc. ecc.; io stavo solo imitando il film Cast Away, dove il F/O Jamaicano continua ad urlare "Tahiti CONTROL........." e alla fine si schianta col suo bel MD-11...
STAVO SOLO SCHERZANDO, non ho dichiarato MAYDAY a nessuno...


Calmati, calmati, non ti hodato dell'ignorante Smile . Come ho scritto sopra, dato che si sta parlando di emergenze e come allenarsi per affrontarle, ho ritenuto utile fare 'sta subdola precisazione (che poi subdola non è). Tutto qua.

Mirko767 ha scritto:
comunque ribadisco il concetto di DG, ne io ne tu sappiamo cosa si prova a vedere che la propria vita lentamente si sta allontanando da noi, dunque, che tu senta nelle tue belle cuffie ... cut ...beh intendilo come un MAYDAY, fai sempre tempo a declassarlo a piRlota incompetente..."NORMAL"...


Hai ragione, non l'ho mai provato e non ci tengo. Ti ripeto, lo so che presi dal panico si possa dire di tutto, e sta a me capirlo. L'idea che stavo cercando di supportare (in contrasto con la tua) è che tenere come base uno standard su cuoi poi lavorare per portare a casa la ferraglia, è il miglior modo di gestire una situazione inusuale.

...Le hanno fatte a fare le vostre non-normal checklist?

Mirko767 ha scritto:
La teoria va bene per studiare, per dare una standardizzazione, per superare gli esami, per infiniti aspetti della vita è quando questo diventa "ABNORMAL" o "EMERGENCY" che la teoria aiuta ma poi ci vuole quel non so che di tuo...che gli amici dell'ICAO, dell'ENAC e chi più ne ha più ne metta non prevedono...


Condivido in parte questa affermazione.
Se "la teoria" non la si conosce meglio dell'alfabeto, si finisce solo per fare la figura del pollo. In situazioni standard come in quelle inusuali. Che poi tu ci si possa deviare nel modo che preferisci, è sempre e solo responsabilità tua.

Sei sicuro che "gli amici" che citi non abbiano già studiato tutte le emergenze occorse fin ora, riducendo tutti i casi a 10 grandi argomenti, per ognuno dei quali hanno prodotto una checklist per controllare le cause e conoscere le conseguenze? Smile
http://www.eurocontrol.int/humanfactors/gallery/content/public/docs/DELIVERABLES/T11%20(Edition%202.0)%20HRS-TSP-004-GUI-05withsig.pdf
(scorri pure le prime pagine, sono acronimi inventati per far ricordare ai controllori come comportarsi durante un'emergenza, primo fa tutti il salvavita A.S.S.I.S.T.)

Magari non fa atterrare tutti sani e salvi senza l'intervento eroico del comandante con sprezzo del pericolo e abilità non comune, ma può sempre tornare utile sapere che...
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 3:42 pm

Credo che anche da una battuta scherzosa come quella di Mirko si possa trarre un buono spunto per una discussione costruttiva, quindi grazie a Lucavettu per avere introdotto questo argomento.

Peraltro non c'è bisogno di irritarsi: credo che tutti concordiamo sul fatto che la teoria, più si conosce e meglio è, perché come diceva Tom Hanks (visto che siamo partiti da lui...) in Apollo 13, "non si sa mai cosa ti porterà a casa".

Conoscere un'ottima teoria non vuole dire solo applicarsi sui libri, cosa che già di per se viene fatta troppo poco (non dimenticate mai che un pilota è un tipo che studia tutta la vita), ma significa applicarsi a metterla in pratica ogni volta possibile.

Su questo noi italici siamo davvero sbagliati, perché da noi fa figo fare le cose diversamente da come vengono insegnate o da come le regole dicono di fare: basta vedere cosa succede per le strade.

Non vergognatevi invece di utilizzare una perfetta fonia inglese ogni volta che aprite bocca in aereo, perché non è da fighi dire la prima cavolata che passa per la mente via radio e non è da secchioni, invece, dire le cose giuste al momento giusto.

E se la fonia inglese perfetta diventerà la vostra lingua madre quando siete in aereo, meglio ancora se accompagnata da colloqui esclusivamente in inglese con il copilota, o l'istruttore, (così come peraltro prevede la Jar ed è inapplicato in Italia), allora più facilmente vi verrà fuori anche un perfetto mayday, se mai sarà necessario (soprattutto se supportati dalle emergenze simulate che farete non meno di due volte al mese per tutta la vostra vita di piloti, ivi compreso il mayday a voce alta, ovviamente senza premere il PTT) e il controllore dall'altra parte del filo magari capirà una frazione di secondo prima e avrà una cosa in più da dirvi o da suggerirvi.

Magari sarà proprio quella la cosa in più che vi porterà a casa, chi lo sa, senza scomodare l'intervento eroico del comandante, lo sprezzo del pericolo e l'abilità non comune, che vanno bene solo sulle copertine dei rotocalchi.

In una parola, studiate in modo di essere dei professionisti, comportatevi da tali e non vergognatevi di essere tali, anche quando l'allegra brigata dei domenicali riempie la frequenza con le ricette del ristorante o i risultati di calcio.

Sono loro gli idioti, non voi che parlate in fonia ICAO.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 3:54 pm

deltagolf ha scritto:

Sono loro gli idioti, non voi che parlate in fonia ICAO.


Esattamente

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Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi

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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 3:58 pm

deltagolf ha scritto:
(soprattutto se supportati dalle emergenze simulate che farete non meno di due volte al mese per tutta la vostra vita di piloti, ivi compreso il mayday a voce alta, ovviamente senza premere il PTT)


Mi autoquoto, per approfondire questo punto con l'aiuto di Lucavettu e di tutti voi.
Il mayday è una frase che nessuno di noi vorrebbe mai dovere pronunciare, ma quando la si pronuncia si stanno giocando le carte alte della nostra vita e quindi è meglio sapere giocare.

Dicevo della necessità di continuare per l'intera vita di piloti a fare emergenze simulate non meno di due volte al mese, ivi compresa la "recita" del mayday.

Non è una pantomima; ci sono stati casi di piloti che hanno lanciato il mayday, ma si sono fermati lì, perché poi, vuoi per il panico, vuoi perché non erano allenati, non sapevano cosa dire.

Mayday non è una parola magica: vuole dire solo: "Ragazzi qua siamo nella c....; state tutti zitti che adesso parliamo noi e il primo che fiata gli spariamo nei denti"

Allora nei vostri simulati ricordate sempre:

Mayday mayday mayday

e poi, A VOCE ALTA

I-ABCD

engine failure (o l'altra iattura aeronautica che vi è capitata in groppa)

attempt forced landing (o ditching)

position (FONDAMENTALE, se no dove vengono a cercarvi?)


Lo so, lo so, lo sapete tutti, ma sinceramente quando è stata l'ultima volta che l'avete detto come una poesia a memoria?
Semplicemente, se in un momento qualunque del volo vi chiedono "position?", quanto ci mettete a rispondere?
Quando si sente in frequenza, fioccano gli stand by e si sentono risposte minuti dopo.

In caso di mayday, non avrete minuti e forse neanche decine di secondi, quindi, oltre al campo d'emergenza sempre bene in vista e già scelto quando le cose andavano bene, quindi PRIMA dell'emergenza, come una routinaria fase del volo, SEMPRE la posizione presente, certa e riferibile con una frase rapidissima (le coordinate GPS richiedono decine di secondi per riferirle e offorno il fianco all'errore; meglio "3 miles north west of SRN VOR" "2 miles south of Rovato" o cose simili) e la litania del mayday pronta a essere sparata.

Un'ultima cosa: se vi capita davvero, andate al suolo, siete ancora vivi e la radio va, fate una chiamata a chi vi riceve e dite che è andato tutto bene.
A me è capitato una volta, un mayday di un F104; vi si gela il sangue a essere in volo e sentire che qualcuno sta andando giù.
Poi, un'enormità di tempo dopo, il gregario ha detto "Pilot on ground and waving OK to me" ed è stata una bella sensazione.
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 4:39 pm

mah...io di fonia so davvero pochissimo (noi ultraleggeristi siamo indietro...non usiamo la radio anche se ancora per poco a quanto pare Laughing ) però delle volte mentre ascolto la radiolina mi capita di sentire piloti che oltre alla fraseologia standard probabilmente hanno anche un pessimo rapporto con inglese perchè molte volte il controllore dopo vari tentativi nell'interpretare cosa dice il pilota chiede gentilmente di ripetere il messaggio in italiano... adesso io non so quanto possa essere difficile parlare in frequenza o imparare a memoria la fraseologia standard ma delle volte si sentono davvero delle conversazioni degne di mani nei capelli!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 6:55 pm

Lauretta ha scritto:
mah...io di fonia so davvero pochissimo (noi ultraleggeristi siamo indietro...non usiamo la radio anche se ancora per poco a quanto pare Laughing ) però delle volte mentre ascolto la radiolina mi capita di sentire piloti che oltre alla fraseologia standard probabilmente hanno anche un pessimo rapporto con inglese perchè molte volte il controllore dopo vari tentativi nell'interpretare cosa dice il pilota chiede gentilmente di ripetere il messaggio in italiano... adesso io non so quanto possa essere difficile parlare in frequenza o imparare a memoria la fraseologia standard ma delle volte si sentono davvero delle conversazioni degne di mani nei capelli!!!!

A volte per radio si sente certa gente...non si sa se ridere o piangere.L'altro ieri uno con Milano informazioni non sapeva cosa dirgli a aprte C172 a 2000ft......al che Milano gli faceva il dettato:
mi conferma senza piano?
trasponder?
quota?
ha inserito il QNH?
Riporterà lasciando?
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 7:09 pm

Nik ha scritto:
Lauretta ha scritto:
mah...io di fonia so davvero pochissimo (noi ultraleggeristi siamo indietro...non usiamo la radio anche se ancora per poco a quanto pare Laughing ) però delle volte mentre ascolto la radiolina mi capita di sentire piloti che oltre alla fraseologia standard probabilmente hanno anche un pessimo rapporto con inglese perchè molte volte il controllore dopo vari tentativi nell'interpretare cosa dice il pilota chiede gentilmente di ripetere il messaggio in italiano... adesso io non so quanto possa essere difficile parlare in frequenza o imparare a memoria la fraseologia standard ma delle volte si sentono davvero delle conversazioni degne di mani nei capelli!!!!

A volte per radio si sente certa gente...non si sa se ridere o piangere.L'altro ieri uno con Milano informazioni non sapeva cosa dirgli a aprte C172 a 2000ft......al che Milano gli faceva il dettato:
mi conferma senza piano?
trasponder?
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ha inserito il QNH?
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e non sai quelli qui a garda.... aaaaaaaah!
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MessaggioOggetto: Re: Emergenze e problematiche di fonia   Gio Lug 10, 2008 8:02 pm

deltagolf ha scritto:
Lo so, lo so, lo sapete tutti, ma sinceramente quando è stata l'ultima volta che l'avete detto come una poesia a memoria?


Sacrosanto. Laughing Wink

Aggiungo: una volta dichiarata l'emergenza, se il tipo di problema non è un single engine failure -> bum, prima o poi dovrai dirmi quali sono le tue intenzioni (c'ho da consumare fuel quindi mantengo questa zona, oppure mi sto inserendo in finale per pista xx...).
Non è per romperti le scatole, è per spostare prima gli altri cosi che ti volano attorno Wink
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Emergenze e problematiche di fonia

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