CLEARTOLAND.NET

The heart of civilian wings
 
IndiceIndice  FAQFAQ  CercaCerca  RegistrareRegistrare  Lista utentiLista utenti  GruppiGruppi  Connessione  

Condividere | 
 

 ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
sam339
Bronze Wings
Bronze Wings


Numero di messaggi: 183
Età: 20
Località: tra venegono, malpensa e vergiate XD comunque tradate
Data d'iscrizione: 06.03.08

MessaggioOggetto: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 6:27 am

Il veivolo è caduto a Cogliate, poco dopo il decollo, da quota 50 metri

Ultraleggero precipitato: pilota morto era membro pattuglia acrobatica disabili

Sarà un perito a verificare se l'incidente sia attribuibile a un problema meccanico o meno. I Carabinieri sono ancora al lavoro per ascoltare tutti i testimoni

ascolta la notiziaascolta la notizia
Milano, 22 lug. - (Adnkronos) - Era diretto a un raduno in Francia il pilota morto nell'incidente che ha coinvolto un ultraleggero, precipitato a Cogliate, comune della Brianza, in provincia di Milano. Fulvio Gamba, consulente aziendale di 37 anni, nato a Torino e residente in provincia di Asti, era un componente della pattuglia acrobatica di disabili "I Baroni rotti".

Secondo una prima ricostruzione il pilota era riuscito a decollare dal campo volo, poi una volta raggiunta l'altezza di circa 50 metri, l'ultraleggero e' precipitato in un campo di mais. Un impatto 'frontale' a cui hanno assistito altri piloti. La vittima era un pilota esperto, secondo i testimoni. Sara' un perito a verificare se l'incidente sia attribuibile a un problema meccanico. I carabinieri del gruppo Monza sono ancora al lavoro per ascoltare tutti i testimoni, mentre e' stato disposto il sequestro dell'ultraleggero.

La vittima era gregario destro dei "Wefly! Team", la pattuglia composta da piloti disabili su aerei ultraleggeri rappresentanti dei ''Baroni Rotti'' e ha fatto parte della squadra anche nelle stagioni 2005 e 2006; svolgeva, inoltre, il ruolo di team manager. Sul sito ufficiale del gruppo il motto che accompagnava la squadra dei 'quattro moschettieri': "Perche' volare e' liberta', e' non avere differenze. Perche' nonostante tutto noi voliamo!".


fonte della notizia: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lombardia.php?id=1.0.2357612721

Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://sam339.altervista.org/
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 7:49 am

Mi dispiace un sacco.........condoglianze ai parenti della vittima Sad
Tornare in alto Andare in basso
Lauretta
Platinum Wings
Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675
Età: 20
Località: Milano
Data d'iscrizione: 27.04.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 9:43 am

Io lo conoscevo Fulvio... era un pilota con la testa sulle spalle, disposto a sacrificare tutto per volare...non aveva le gambe, ma a lui non importava...diceva che in volo tutti siamo uguali...con le gambe, senza le gambe, con le braccia o senza un braccio, ragazzi, ragazze, giovani, meno giovani...
ed è lui che devo ringraziare se oggi posso volare con l' "appoggio" dei miei genitori...è stato lui infatti ad aver convinto i miei, che mi portava a volare le prime volte, che mi "coccolava" come fossi sua figlia perchè vedeva quanto stavo male quando i miei mi dicevano "no, oggi non voli"... era davvero una persona speciale.... Sad


Ultima modifica di Lauretta il Gio Lug 24, 2008 9:44 am, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
FreddyLIRF
Gold Wings
Gold Wings


Numero di messaggi: 725
Età: 19
Località: Roma-FCO/LIRF
Data d'iscrizione: 03.03.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 9:43 am

Crying or Very sad
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.alitalia.it
Jacopilot
Admin
Admin


Numero di messaggi: 2990
Età: 22
Località: Padova
Data d'iscrizione: 01.02.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 11:35 am

Condoglianze.

Vedo che anche in questa occasione il giornalista si è prodigato in affermazioni a dir poco coraggiose: vedi "pattuglia acrobatica" e "impatto frontale", ci mancava solo un "tamponamento"

_________________
www.cirrusaircraft.it
Boeing 737-800NG First Officer
Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi

Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.cleartoland.net
deltagolf
VIP
VIP


Numero di messaggi: 3871
Età: 55
Località: LSZL
Data d'iscrizione: 03.02.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 1:39 pm

Questo ennesimo incidente mi fa pensare.
Ogni volta che capita un incidente mi arrabbio e soffro; chi ha letto i miei libri lo sa perché di questo argomento ho ampiamente parlato.

Credo che dagli incidenti altrui si debba imparare, se no sono proprio morti inutili che fanno solo male alla nostra attività, perché è noto come ogni volta che cade qualcosa dal cielo, che sia un 777 o un aquilone, i benpensanti sono lì a ripetere che sarebbe meglio che la piantassimo tutti di volare, tranne quando devono andare loro a Sharm el Sheik, perché allora vogliono aerei lussuosi, puntuali, disponibili e ovviamente low cost.
Per imparare dagli incidenti non mi affido al sentito dire, ma leggo e analizzo ogni pagina del sito del Büro für Flugunfalluntersuchungen, l'Ufficio d’inchiesta sugli infortuni aeronautici svizzero, http://www.bfu.admin.ch/it/index.htm , con la stessa frequenza con la quale leggo i manuali e le check list degli aerei che volo e, devo dire, che questo sito mi dà grande insegnamento e grande tranquillità.
Perché?
Perché non c'è un solo incidente tra quelli contenuti nel sito, e ne sono descritti a centinaia, dove la componente umana non sia la causa scatenante dell'evento.
Imperizia, imprudenza, sottovalutazione della meteo, sopravvalutazione delle proprie capacità, superamento dei limiti della macchina e tutta una serie di altre cose sono alla base del 999.99 per mille degli incidenti.
Quindi colpa dell'uomo, l'uomo pilota, l'uomo meccanico, l'uomo controllore, ma insomma, l'uomo.

Io non penso "tanto sono bravo e quindi a me non capita", anzi per la verità mi considero molto poco bravo e molto fallace, però so in cuor mio di essere un pilota puntiglioso, rigoroso e rispettoso delle regole.
Nella mia non breve carriera aeronautica non ho mai violato una sola regola, non ho mai portato un aereo al limite, anzi ne sono sempre stato bene alla larga, non ho mai preso un solo rischio con la meteo, rinunciando ad una quantità enorme di voli per realizzarne solo una minima parte, ma i miei piani di volo corrispondono a taf e metar con una sola parola: CAVOK, se no si sta a casa.
Se ho voluto fare le capriole per aria le ho fatte col CAP e non col C172, se ho voluto volare col brutto tempo l'ho fatto con chi conosce l'IFR e non da solo in VFR, se ho voluto essere certo di tornare il giorno X all'ora X sono andato con la linea o in treno, se ho voluto decollare da trecento metri d'erba sono andato col Morane e non col Cessnino.
Sapete quanto mi incavolo quando sento vantare di avere fatto sciocchezze, di avere tirato inutili G, di avere stretto inutili virate, di avere volato con meteo meno che ottimale, di avere fatto a bordo cose diverse dal dedicare il mille per mille della propria essenza vitale al pilotaggio, di essere andati oltre al 50% del proprio limite e di quello della macchina e di tutta una altra serie di cose che mi hanno portato, anche in questo forum, a discutere con tutti per moltissime cose che non incarnano il mio modo di concepire e di insegnare il volo.
Quindi, visto che un ente accreditato come il Büro für Flugunfalluntersuchungen mi conferma che il fattore critico è l'uomo, io, col mio modo di avvicinarmi al volo, che mi fa apparire così pauroso, remissivo e persino imbranato agli occhi di tanta gente e mi fa apprezzare praticamente solo da me stesso e dal Direttore della scuola dove opero, penso che qualche chance in più di altri di cavarmela ce la possa avere.

Poi succedono gli incidenti e come sempre si sente dire che il pilota era esperto, che era puntiglioso, che era attento.
Non avendo motivi di non credere a quando viene affermato sui piloti, né prove al contrario, allora qualcosa non mi torna.
Allora se l'incidente accade anche agli esperti, ai coscenziosi, ai puntigliosi e praticamente ogni volta che accade un incidente si sente dire che è impossibile che sia colpa di un simile pilota, può volere dire diverse cose:

1) che non basta essere precisi, puntigliosi, coscenziosi, rispettosi delle regole, perché evidentemente il Büro für Flugunfalluntersuchungen sbaglia e il fattore umano non è così rilevante, sennò tutti sti piloti precisi, puntigliosi, coscenziosi, rispettosi delle regole non andrebbero per terra;

2) oppure che volare è insitamente pericoloso e per quanto siamo precisi, puntigliosi, coscenziosi, rispettosi delle regole, prima o poi tocca anche a noi.

Se fossero vere queste ipotesi ho una soluzione sola: smetto subito di volare, perché ho delle responsabilità professionali e di famiglia che mi impongono di restare vivo e già ci sono gli incidenti d'auto, il cancro, l'infarto e l'età che attentano alla mia vita e non posso metterci sopra anche il rischio volo, perché devo vivere, per la mia famiglia e per coloro che, grazie al mio lavoro, quell'altro che faccio, non l'istruttore, "quello vero", sperano di vivere un po' di più, o un po' meglio, o meglio ancora di non ammalarsi proprio.

Oppure c'è un'altra ipotesi: che tutti quei piloti caduti ma così precisi, puntigliosi, coscenziosi, rispettosi delle regole, in realtà non lo fossero abbastanza e una volta, una volta sola, magari, abbiano mostrato il fianco a una disattenzione, un'imprudenza, un rischio.
Visto che il giudizio che questi piloti fossero precisi, puntigliosi, coscenziosi, rispettosi delle regole viene da opinioni personali, da conoscenze personali, dal rimpianto di una perdita, ma comunque da opinioni, mentre il Büro für Flugunfalluntersuchungen mi dice che la causa pressoché unica dell'incidente è l'uomo, io, pur rispettando le opinioni di tutti e piangendo e soffrendo come un cane quando cade un pilota, credo al Büro für Flugunfalluntersuchungen e alle sue relazioni che sono tecniche, fatte da tecnici e depurate da ogni emozioni, al punto che un funzionario del Büro für Flugunfalluntersuchungen non può partecipare a un'inchiesta se conosceva una o più delle persone coinvolte nell'incidente.

Allora, visto che fatti e non opinioni mi dicono che il problema è l'uomo, so che posso continuare a volare, ma da domani sarò ancora più preciso, più puntiglioso, più coscenzioso, più rispettoso delle regole, starò più lontano dai miei limiti e da quelli della macchina, che già ora non porto mai oltre il 50% perché un grande dell'aeronautica mi insegnò che l'altro 50% serve per salvarti la pelle quando le cose vanno storte e volerò con la certezza, che peraltro già ho, che sta per succedere qualcosa e devo essere sempre pronto, senza importarmi se questo solleverà il solito coro di scherno e di lamentele, come capitato anche qua dentro più di una volta.

Io voglio vivere e volare il più a lungo che salute e portafoglio mi permetteranno, però "devo" anche vivere, per la mia famiglia e per chi riceve i benefici del mio lavoro.
E siccome insegno anche a volare, da domani sarò ancora più rigido e severo e ancora più di oggi proporrò di fermare chi non incarna questa filosofia.

Nel frattempo, quando cade qualcuno, pur soffrendo come un cane mi arrabbio, perché l'uniche domande che mi faccio sono "Dove ha sbagliato? Quali rischi inutili ha preso? Quale limite ha superato? Il suo? Quello della macchina? Quello della meteo, magari in un giorno apparentemente radioso ma in realtà truffatore? O magari solo quello dell'orgoglio di non volere dire di no a un volo?


Ultima modifica di deltagolf il Gio Lug 24, 2008 3:59 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.deltagolf.net
Lauretta
Platinum Wings
Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675
Età: 20
Località: Milano
Data d'iscrizione: 27.04.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 3:10 pm

...non per divendere quel pilota o chi per esso può indibbiamente avere sbagliato, ma degli amici presenti al campo volo quando l'aereo è precipitato mi hanno detto poco fa che si è quasi certamente trattata di una piantata motore in decollo...
poi a cosa fosse dovuta la piantata motore non lo so...quello che posso dire è che è stato il pilota più puntiglioso e rigoroso che abbia mai conosciuto, anzi, se parlando con il mio istruttore lui gli diceva che in volo avevo fatto qualcosa che non andava, era il primo a chiamarmi e farmelo notare... mi sembra strano abbia potuto commettere simili imprudenze a tal punto da provocare una piantata motore... con questo non escludo che possa essere stata colpa sua, eh! Wink
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
deltagolf
VIP
VIP


Numero di messaggi: 3871
Età: 55
Località: LSZL
Data d'iscrizione: 03.02.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 3:56 pm

Peggio ancora Lauretta.
Io non ho nessun motivo per mettere in discussione la professionalità del pilota; però se escludiamo il fattore umano rimane la macchina.

Una macchina si rompe, è normale.
La sicurezza del volo non viene dal fatto che si costruiscono macchine che non si rompono mai, anche se in realtà accade rarissimamente, ma dal fatto che un pilota conosce procedure adeguate per fronteggiare le eventuali avarie e/o emergenze ed è ben conscio che la sua macchina può rompersi ed è pronto all'evenienza.
Se così non fosse, se non ci fosse quel "rarissimamente", su molti aerei non ci sarebbe neanche più bisogno di un pilota...

Un pilota serio e puntiglioso di certo non va in volo con una macchina non adeguatamente revisionata, in una giornata in cui la meteo renda un'eventuale piantata motore in decollo ingestibile (esempio vento forte su ostacoli e relativi rotori - o peggio ancora con tagli di vento a mezza quota, come capita talvolta nelle giornate di fine favonio) e con la mente non preparata a gestire l'evento, quindi devo immaginare che questo pilota si sia comportato esattamente così.

Una piantata motore in decollo, indipendentemente dal fatto che sia stata quella la causa scatenante, è un evento possibile, anzi, dobbiamo decollare ogni volta con la matematica certezza che il motore pianterà in decollo e proprio a quella fatidica e stupidissima quota alla quale di tornare in pista non se ne parla neppure.
Per fronteggiare questa matematica certezza dobbiamo avere ben chiare in mente quelle che sono le procedure per gestire una piantata in decollo che con un ULM che ha velocità di stallo molto basse, dovrebbe ridursi a una scocciante planata fuori campo e nulla più.
Solo così se una volta succederà davvero saremo davvero pronti e gestiremo la situazione; tu ne sai qualcosa no?
Certamente questo pilota si sarà comportato così, visto che era bravo e puntiglioso e la prima cosa della "bravura" è guardare avanti, cioé essere pronti ad ogni evento.

Ma allora, se una macchina, qualunque essa sia, accettata al decollo da un pilota serissimo, quindi sicuramente controllata, revisionata e gestita con tutti i sacri crismi ed operata in una giornata con la meteo assolutamente idonea e pilotata con la mente preparata all'emergenza, così come avrà fatto certamente un pilota che tu non esiti a definire il più puntiglioso che conoscessi, è in grado di generare un evento che si rivela così drammatico da impedire ad un pilota puntiglioso e preparato di gestire la situazione al punto da arrivare ad "un urto frontale" come dice il giornalista, che interpreto come una caduta in verticale, bene, io da pilota altrettanto puntiglioso e preparato (mi scuso per l'immodestia...) comincio ad avere seriamente paura.
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.deltagolf.net
Lauretta
Platinum Wings
Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675
Età: 20
Località: Milano
Data d'iscrizione: 27.04.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 4:18 pm

deltagolf ha scritto:
Una piantata motore in decollo, indipendentemente dal fatto che sia stata quella la causa scatenante, è un evento possibile, anzi, dobbiamo decollare ogni volta con la matematica certezza che il motore pianterà in decollo e proprio a quella fatidica e stupidissima quota alla quale di tornare in pista non se ne parla neppure.
Per fronteggiare questa matematica certezza dobbiamo avere ben chiare in mente quelle che sono le procedure per gestire una piantata in decollo che con un ULM che ha velocità di stallo molto basse, dovrebbe ridursi a una scocciante planata fuori campo e nulla più.
Solo così se una volta succederà davvero saremo davvero pronti e gestiremo la situazione; tu ne sai qualcosa no?
Certamente questo pilota si sarà comportato così, visto che era bravo e puntiglioso e la prima cosa della "bravura" è guardare avanti, cioé essere pronti ad ogni evento

mah...da quel che so c'è stata la piantata motore, lui ha tentato una planata (i campi intorno al campo volo non permettono di atterrarci...c'è erba altissima, grano e bosco) inutile perchè data la quota e la velocità non sarebbe riuscito ad arrivare ad campo...poi a causa della velocità lo stallo...nel tentativo di recuperarlo ha abbassato il muso per recuperare velocità ed è finito al suolo... questo è quel che so...
io sinceramente non so se avrei fatto diversamente da quello che ha fatto... Rolling Eyes
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
deltagolf
VIP
VIP


Numero di messaggi: 3871
Età: 55
Località: LSZL
Data d'iscrizione: 03.02.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 5:33 pm

Se ciò che è stato fatto è giusto o sbagliato lo può sapere solo Lui, perché Lui era lì e noi no.
Con il didietro appoggiato ad una sedia è fin troppo facile dire che comunque allo stallo non si deve mai arrivare, che lo stallo in emergenza è comunque un errore e che è meno pericoloso atterrare in un campo sconnesso che non tirare e tirare per cercare di allungare la planata e poi stallare.
Lui era lì, noi no.

Ci sarà un'inchiesta, (credo, almeno) e saranno chiarite le cause o forse no, chi lo sa.

Almeno noi possiamo cercare di trarre una o più morali da questa tragedia: se lo stallo è stato un errore, cerchiamo di piantarci in testa che non si è mai abbastanza esperti per non commettere errori, quindi comportiamoci di conseguenza.
Noi esperti (?!?) cerchiamo di non appoggiarci troppo alla nostra esperienza e voliamo sempre guardinghi e con umiltà.
Chi è meno esperto voli con grande disciplina, perché se le cose si mettono male, chi ha poche ore sul groppone ha meno carte da giocare e tutto accade in un attimo.

Soprattutto facciamo tesoro di questo concetto: se una macchina, anche quando è gestita perfettamente nel suo inviluppo di volo e pilotata da un esperto, può combinare uno scherzo tale da fare perdere la vita al suo pilota, in barba alla sua esperienza, quali enormi rischi corre chi, con poche ore sulle spalle, gioca con le macchine e col volo in genere spingendosi verso il limite?
E quali enormi rischi fa correre chi consente questi atteggiamenti invece di reprimerli con decisione?

Speriamo che un po' di neofiti e anche un po' di istruttori ragionino su questa cosa e cambino il loro modo di approcciare il volo e di insegnarlo-
Se così sarà, il nostro Collega, senza gambe ma con le ali, non sarà caduto invano.
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.deltagolf.net
Jacopilot
Admin
Admin


Numero di messaggi: 2990
Età: 22
Località: Padova
Data d'iscrizione: 01.02.08

MessaggioOggetto: Re: ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti   Gio Lug 24, 2008 5:41 pm

Sagge parole Giorgio. Wink

_________________
www.cirrusaircraft.it
Boeing 737-800NG First Officer
Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi

Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://www.cleartoland.net
 

ultraleggero precipitato: morto componente dei baroni rotti

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 su1

 Argomenti simili

-
» Come un morto nel bagagliaio!
» quali sintomi differenziale o mozzi rotti?
» Spinning - Salty rubber - Morto Manovrato
» Ragazzo morto a GARDALAND
» E' morto Er Mortadella

Permesso del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
CLEARTOLAND.NET :: Ufficio Operativo :: Incidenti aerei-