| | stabilità degli assi di un aeroplano | |
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| Autore | Messaggio |
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andrugby Bronze Wings


Numero di messaggi: 111 Età: 22 Località: padova Data d'iscrizione: 09.08.08
 | Oggetto: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 11:34 am | |
| Ciao voelvo chiedervi 2 cose riguardo la stabilità la stabilità longitudinale è garantita dallo satbilizzatore? la stabilità trasversale è garantita dal diedro alare ? grazie  |
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Bulldog Pitts SPECS Silver Wings


Numero di messaggi: 538 Località: Udine Data d'iscrizione: 13.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 11:45 am | |
| Stabilita longitudinale e garantita dal diedro alare (se positivo stabile, se negativo instabile, vedi i caccia che hanno tutti il diedro negativo....) Se per trasversale intendi il cabra e picchia in pratica, la stabilita la da lo stabilizzatore appunti, il piano di coda, con trim eccetera.... Se invece intendevi quella verticale, dell'imbardata, la stabilita e garantita dalla freccia positiva verso la coda e negativa verso il muso(come quella del blanik) |
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Ospite Ospite
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andrugby Bronze Wings


Numero di messaggi: 111 Età: 22 Località: padova Data d'iscrizione: 09.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 1:10 pm | |
| e infatti il quizzario da una risposta mentre il trebbi ne da un altra... che fare chi ascoltare? trebbi:stabilità trasversale data dai piani orizzontali di coda o meglio dallo stabilizzatore quizzario: stabilità trasversale data dal diedro del piano alare |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 1:23 pm | |
| Ripetiti le domande e distingui stabilità longitudinale da stabilità SULL'ASSE longitudinale e trovi le risposte da solo. |
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Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 1:44 pm | |
| | deltagolf ha scritto: | | Ripetiti le domande e distingui stabilità longitudinale da stabilità SULL'ASSE longitudinale e trovi le risposte da solo. |
Quoto,ripeto,anche a me sembrava strano,leggi quello che ho scritto sopra e in poche parole magari te ne aggorgi. |
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andrugby Bronze Wings


Numero di messaggi: 111 Età: 22 Località: padova Data d'iscrizione: 09.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 1:57 pm | |
| ok capito .quando si parla di assi la stabilità viene intesa sulla rotazione dell asse... quando si parla di stabilità trasversale o longitudinale non si parla di assi che ruotano. in pratica sono 2 modi per dire la stessa cosa |
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Bulldog Pitts SPECS Silver Wings


Numero di messaggi: 538 Località: Udine Data d'iscrizione: 13.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 2:09 pm | |
| Bisogna ricordare inoltre, che tante volte nei quiz ci sono risposte nei correttori errate, quindi all'occhio....... Pensa una volta con i correttori dell enac, era bocciata metà classe hehe poi noi istruttori increduli, siamo andati dall esaminatore e analizzando le risposte abbiamo visto che una 10^ di caselle era spostata....... Che robe!!!! |
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andrugby Bronze Wings


Numero di messaggi: 111 Età: 22 Località: padova Data d'iscrizione: 09.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 2:35 pm | |
| speriamo bene ... comunque sarebbe da aggiornare quel quizzario è scandaloso |
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Bulldog Pitts SPECS Silver Wings


Numero di messaggi: 538 Località: Udine Data d'iscrizione: 13.08.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Gio Ago 14, 2008 2:38 pm | |
| Tutti credimi, ci sono anche cose vecchie che non esiste più.... |
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Jack Banned user

Numero di messaggi: 13 Età: 36 Località: Montevarchi Data d'iscrizione: 07.09.08
 | Oggetto: Stabilita' Ven Set 12, 2008 3:07 am | |
| Per fare un po' di ordine:
La stabilita' si misura su 3 assi Longitudinale , laterale e direzionale. quella trasversale non so che sia....forse intendete un misto tra laterale e direzionale.
La stabilita' longitudinale e' data ,su una aereo convenzionale, dal piano orizzontale di coda...ci sarebbe moltissimo da discutere, ma andrei a cadere molto sullo scientifico e poco sul pratico.
La misura della stablita' longitudinale e' la tendenza, quando tirate il muso su , a rimetterlo giu'..ovvero a stabilizzare un certo angolo d'attacco. Vuol dire che un aereo molto stabile generalemente vi offrira' molta resistenza alla tirata (PA 28, per fare un esempio a voi noto)...molta forza sui comandi. Ovviamente va da se' che molta stabiita' vuol dire poca manovrabilita'.
Sull'asse direzionale, si ha un comportamento analogo: se ci sono molte forze in gioco per cambiare l'agolo di sideslip...l'aereo e' molto stabile.
Sull'asse di rollio(asse X) attorno al quale l'aereo rolla con l'uso degli alettoni, la stabilita' si misura con l'effetto diedro: che non dipende dall'avere o meno il diedro geometrico (cioe' l'ala col diedro vero e proprio) ma dal fatto che con una spedalata l'ala esposta al vento si alzi (effetto diedro positivo=stabilita' positiva), si abbassi (stabilita' negativa) o rimanga costante (stablita' neutra). Gli alianti per esempio si costruiscono tendenzialmente con stabilita' laterale neutra cosi' spedalando non mettono ne su e giu' l'ala, ma ruotano puramente intorno all'asse Z: questo fa si che vicino a terra, spedalando per allinearsi con la pista, non si inclini l'ala toccando il terreno.
Jack |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Ven Set 12, 2008 8:42 am | |
| Grazie Jack per l'impeccabile intervento; visto che ci stiamo addentrando un po' di più in questo argomento, vorrei ulteriormente sviscerare il discorso della stabilità sull'asse di rollio, perché quando si spiega agli allievi ciò che ha detto Jack, a volte rimangono perplessi. Infatti risulta molto più facile dire che il diedro ha effetto stabilizzante perché con un diedro positivo, la semiala che si abbassa ha una superficie maggiore in proiezione rispetto all'orizzonte e quindi porta di più. In genere la cosa piace molto e gli allievi sono contenti; purtroppo questa spiegazione non è corretta, come infatti ha scritto Jack: | Jack ha scritto: | | Sull'asse di rollio(asse X) attorno al quale l'aereo rolla con l'uso degli alettoni, la stabilita' si misura con l'effetto diedro: che non dipende dall'avere o meno il diedro geometrico (cioe' l'ala col diedro vero e proprio) ma dal fatto che con una spedalata l'ala esposta al vento si alzi (effetto diedro positivo=stabilita' positiva), si abbassi (stabilita' negativa) o rimanga costante (stablita' neutra). |
In realtà la superficie di proiezione c'entra molto poco, quasi niente, perché i due vettori di portanza sono suppergiù perpendicolari alla semiala stessa e ruotando l'ala sull'asse X rimangono invariati e non danno adito a nessun momento stabilizzante.
Non è proprio grossolana così la realtà, ma prendetela per buona tanto per capire il concetto.
In realtà, come diceva Jack, la stabilità sull'asse X è squisitamente aerodinamica e non è dipendente dal fatto di avere un diedro "fisico", ma può essere ottenuta, per esempio anche tramite variazioni di profilo o svergolature dell'ala.
Mi perdonino gli aerodinamici, ma si potrebbe dire che se l'aereo non va in scivolata, non c'è nessun effetto stabilizzante; ci deve essere vento laterale o, meglio, angolo d'attacco obliquo: l'effetto spedalata a cui si riferiva Jack.
D'altra parte, provate a pensarci: quando inclinate il vostro cessnino e l'istruttore vi smazzuola dicendo "pallina al centro", se tenete la pallina al centro e quindi mantenete l'aereo bene immerso in un flusso parallelo all'asse X, cosa fa il cessnino?
Se ne sta inclinato come l'avete messo e confeziona giri su giri senza inclinarsi né di più né di meno. E' solo se avete la pallina fuori centro e quindi avete un flusso laterale che il buon cessnino o butta giù l'ala del tutto o la tira su. Il diedro è sempre quello e, in proiezione, la semiala bassa ha un bel po' di superficie più di quella alta, ma l'ala del cessnino non lo sa: a lei non importa un piffero da che parte sia la terra; a lei interessa da che parte arriva l'aria. In una virata coordinata l'aria le arriva precisa precisa davanti e lei sta lì bella tranquilla, che sia a 0° di bank, a 30° o a 60°.
Se qualche aerodinamico "fine" mi volesse fucilare per la grossolanità delle affermazioni, oggi mi trova in studio. Fuori diluvia e di volare, neanche a parlarne... 
Per Jack: per rispondere alla tua curiosità, vi sono alcuni testi chiamano asse trasversale l'asse Z, il cosiddetto "asse di beccheggio" insomma quello che influenza la stabilità longitudinale e per la verità c'è un po' di confusione sulla denominazione degli assi. Così diventa difficile capirsi, perché per qualcuno l'asse longitudinale è l'asse di rollio, mentre la stabilità longitudinale è quella sull'asse di beccheggio, cioé l'asse trasversale... mumble mumble che caos
Io uso X Y e Z almeno non ci si sbaglia
X per la lunga, Y in piedi, come gli assi cartesiani e Z di traverso. Mi sembra più facile e intuitivo.
Ultima modifica di deltagolf il Ven Set 12, 2008 2:39 pm, modificato 1 volta |
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Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Ven Set 12, 2008 2:02 pm | |
| non ho ben capito questa cosa del diedro.....  dipende dal diedro geometrico la stabilità oppure no?  |
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deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Ven Set 12, 2008 2:36 pm | |
| | Lauretta ha scritto: | non ho ben capito questa cosa del diedro..... dipende dal diedro geometrico la stabilità oppure no?  |
Yes Baby: il diedro alare contribuisce ad accrescere la stabilità sull'asse X, ma non per il motivo che di solito si sente dire, ovvero che grazie al diedro l'ala che si abbassa porta di più perché ha più superficie portante in proiezione rispetto al suolo. L'ala, come ti ho detto prima, se ne frega proprio di dove sia il suolo; lei guarda come le arriva addosso l'aria e il diedro fa si che in presenza di un flusso laterale (scivolata d'ala o "effetto spedalata" per dirla con Jack), la semiala che si abbassa abbia maggiore incidenza di quella più alta e quindi tenda a rialzarsi. Questo si può ottenere anche senza avere un diedro fisicamente, ma variando l'incidenza del profilo lungo l'ala o addirittura il profilo tra radice ed estremità.
La stabilità si sviluppa quindi solo in caso di flusso laterale e non esiste in caso di flusso ortogonale con l'asse X. Esempio del cessnino di prima che gira gira e gira ma non tira su l'aletta bassa.
Questo vale soprattutto per virate ampie e ali corte e tozze, come nel caso degli aerei. Se poi cominciamo a parlare di virate molto accentuate, dove la differenza di velocità tra semiala interna ed esterna è elevata e di ali allungate come quelle degli alianti, allora subentra il discorso dell'overbanking, che gli aliantisti conoscono bene, ma qua il discorso diventa lungo.
Vabbé signori Aerodinamici, per la fucilazione non bendatemi... |
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Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: stabilità degli assi di un aeroplano Ven Set 12, 2008 2:48 pm | |
| | deltagolf ha scritto: | Questo vale soprattutto per virate ampie e ali corte e tozze, come nel caso degli aerei. Se poi cominciamo a parlare di virate molto accentuate, dove la differenza di velocità tra semiala interna ed esterna è elevata e di ali allungate come quelle degli alianti, allora subentra il discorso dell'overbanking, che gli aliantisti conoscono bene, ma qua il discorso diventa lungo |
cosa sarebbe l'overbanking? virate ad elevato angolo di bank?! |
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