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| | ULM: acrobazia e preparazione dei piloti | |
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| Autore | Messaggio |
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Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Ven Ott 31, 2008 12:53 pm | |
| Mi trovi perfettamente d'accordo con te Irom, purtroppo la preparazione e l'addestramento in questa categoria resta il tallone d'Achille...in 10-15 ore di volo si impara a volare in sicurezza intorno alla pista!!!
Secondo me il problema è che essendo l'ulm più accessibile per l'acquisto del mezzo(anche se la realtà è un'altra) un "pilota ulm" appena finito il corso, si compra il suo bel P92 e chi lo controlla più???va in giro come vuole e dove vuole,in barba a qualsiasi regola dell'aria!!!navigando col GPS,strumento utilissimo per carità ma nel caso si spenga questi personaggi non sanno da che parte andare.... Sulla fonia poi stendiamo un velo pietoso!
Ci sono da rivedere parecchie cose secondo me.... _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Ven Ott 31, 2008 3:42 pm | |
| non è questione di quante ore si fanno durante il corso...uno la testa ce l'ha a 10/15 ore come ce l'ha a 100/150, quindi direi che il problema non è neanche il corso...per quanto riguarda la fonia, da gennaio sarà obbligatoria anche per gli ulm, quindi non si sentiranno più certi strafalcioni in frequenza... e poi...di piloti che se si spegne il gps non sanno neanche tornare al campo ce ne sono un mare, e non tutti sono piloti ulm (che vorrei sapere il motivo per cui hai usato le virgolette dicendolo)...credi in AG di non trovarne? sbagli...  anche perchè, come si fa la navigazione con le cartine e tutto quanto in AG, lo si fa anche nel mondo del vds...quindi, sfatiamo il mito una volta per tutte che i piloti di ulm non sono piloti come gli altri! quelli che fanno cavolate per aria ci sono ovunque! ....casomai è la regolamentazione del vds che andrebbe risistemata, quello si, ma i piloti no, i piloti non si può cambiarli....come ho sempre detto, ci sono piloti, che vanno in giro con l'aeroplanino tutto lucidato a nuovo per far colpo sulle fanciulle, e Piloti, che volano per pura e semplice passione e non vanno a fare sorvoli a 15 metri sui tetti delle case!  |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Ven Ott 31, 2008 4:12 pm | |
| Mi piace la tua visione romantica della cosa, Laura...ma del mondo vds ne so qualcosa  .... La testa di una persona è uguale a 10 ore come a 50, con la sola differenza che in 50 ore ha più tempo per essere messo in forma dall'istruttore Veniamo poi alla navigazione, 3/4 degli ultraleggeristi volano SOLAMENTE col GPS..non lo dico io ma una accreditata rivista del settore  _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Ven Ott 31, 2008 5:26 pm | |
| Ce n'è per tutti i gusti:
ULM Volo qua perché sono contrario ai brevettifici Volo qua perché non c'e da studiare Volo qua perché non ci sono regole Volo qua perché non si usa la radio Volo qua perché costa poco Volo qua perché volare è libertà e le regole tolgono la libertà
AG Volo qua perché solo qua siamo piloti Volo qua perché gli ULM sono giocattoli Volo qua perché volare AG fa figo Volo qua perché voglio le macchine potenti e prestanti Volo qua perché solo in AG si capisce di volo e i piloti ULM sono sciocchini
Tutti atteggiamenti che si sentono ripetere dozzine di volte sui campi di volo e se guardiamo bene all'interno dei nostri post, qualcuno si trova anche qua.
Unico atteggiamento giusto: (secondo deltagolf, ovviamente)
Volo, quindi svolgo un'attività da prendere sul serio, indipendentemente dalla macchina che conduco; Se non amo le regole non sono al mio posto; Se non amo studiare e crescere non sono al mio posto; Se credo di essere più bello e più figo, non sono al mio posto; Se credo che altri siano sciocchini perché ho l'ATPL e loro il PPL o perché ho il PPL e loro l'ULM o perché sono l'istruttore e loro gli allievi e credo che io non abbia niente da imparare da loro, non sono al mio posto; Se credo che il volo sia divertimento e non disciplina non sono al mio posto; Se credo che più è grande e potente, più è un aereo "vero" non sono al mio posto.
Se invece penso che:
Da ogni volo devo imparare qualcosa; Di studiare non si è mai finito; Le regole non sono il limite da non superare, ma quello da neanche avvicinare; Il volo è umiltà, da manifestare anche nella vita; Il volo è disciplina, da manifestare anche nella vita; Ogni persona che vola ha vissuto almeno un'esperienza che io non ho vissuto e quindi ha qualcosa da insegnarmi; Se di mestiere insegno o porto pax sono conscio che mi faccio carico delle vite di altri e non che ho quattro botte sulle spalle e quindi sono bravo; Più vanno su le mie ore sul flight log e più capisco che ho dei limiti; Ogni minuto di volo passato a fare qualcosa di diverso dal pilotare la macchina al top della concentrazione è un minuto di tempo, di crescita professionale, di vita perduto;
allora, con grande prudenza, sono al posto giusto.
Che a questo punto sia un aliante, un trike, un ULM, un aereo di AG, un commercial jet, un heavy o un jet militare, non cambia nulla.
Sì è piloti, nulla di più, nulla di meno. Gli altri, semplicemente, non lo sono. |
|  | | Bulldog Pitts SPECS Silver Wings


Numero di messaggi: 538 Località: Udine Data d'iscrizione: 13.08.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Sab Nov 01, 2008 5:25 pm | |
| Ho sentito che negli usa l'unico strumento necessario alla navigazione vfr è il gps (e radio ovviamente) senza vor ecc... |
|  | | il sally Bronze Wings


Numero di messaggi: 162 Età: 21 Località: padova Data d'iscrizione: 24.09.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Sab Nov 01, 2008 6:57 pm | |
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|  | | Bulldog Pitts SPECS Silver Wings


Numero di messaggi: 538 Località: Udine Data d'iscrizione: 13.08.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Sab Nov 01, 2008 7:18 pm | |
| Ne parlavo l'altro giorno con un istruttore AG, e mi diceva che seccome in America il volo è una cosa molto più diffusa che da noi e quindi cercano di semplificare le procedure di volo/tecniche/burocratiche e mi diceva che in pratica se hai un gps adatto ovviamente, non il tom tom per intenderci, non servono altri strumenti perchè alla fine ti da tutto lui, poi penso che ne avranno due in caso di guasto di uno...... cercherò informazioni piu dettagliate..... |
|  | | il sally Bronze Wings


Numero di messaggi: 162 Età: 21 Località: padova Data d'iscrizione: 24.09.08
 | |  | | Lauretta Platinum Wings


Numero di messaggi: 1675 Età: 20 Località: Milano Data d'iscrizione: 27.04.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Dom Nov 02, 2008 6:56 pm | |
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|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: ULM: acrobazia e preparazione dei piloti Dom Nov 02, 2008 10:41 pm | |
| | Lauretta ha scritto: | quanto riderei se un giorno tutti i gps si mettessere d'accordo e non funzionassero!!!! cosa fanno? si perdono tutti?!  |
E' già successo anche se allora buona parte di voi non era ancora nato e i GPS non erano diffusi come oggi. La notte che scoppiò la guerra del Golfo vennero disturbati i segnali dei GPS; era il 1991. L'utilizzo era allora pressoché esclusivamente militare e su qualche nave tipo petroliere e cose simili. Qualcuno ebbe dei problemi, ma in fondo fu poca cosa: le navi galleggiano anche da ferme... rifacessero lo stesso oggi sarebbe un disastro.
A parte questo, la navigazione aerea in VFR rimane navigazione "osservata e stimata", cioé basata sull'osservazione dei riferimenti al suolo e la stima dei tempi di passaggio sui riferimenti sopra citati. Questo è l'UNICO modo di navigare VFR; radioassistenze e GPS sono un ausilio che fa piacere avere ma basare la navigazione VFR su queste assistenze è profondamente sbagliato e pericoloso. Un pilota sa arrivare a destinazione, con carta, bussola e orologio e chi va a spasso seguendo la funzione GO TO di un GPS e nient'altro, affida la sua stessa sopravvivenza a uno strumento e lo strumento prima o poi lo pianterà in asso. Persino strumenti molto più collaudati e continuamente sottoposti a verifiche come VOR e ADF, si piantano con frequenza sorprendente, quindi non fidiamoci per nulla. Se ci sono bene, se non ci sono amen. I fiumi non si muovono, i laghi sono sempre lì, le bussole segnano il nord, più o meno la declinazione magnetica, più o meno la deviazione magnetica, più o meno l'errore proprio dello strumento, più o meno le deviazioni che induciamo noi accendendo spegnendo gli apparati di bordo. Cose che si insegnano alla prima lezione di navigazione e che troppi sedicenti "piloti" trovano fin troppo comodo dimenticare.
Per carità, il mondo e la tecologia vanno avanti, quindi non dobbiamo restare per forza legati a vecchie cognizioni, ma non dimentichiamo che non più tardi di dieci giorni fa un aereo è caduto a Zurigo per una panne all'alternatore, in una macchina che, come ci ha insegnato Jacopo, ha un doppio sistema di sicurezza e quattro strumenti in croce che sono andati in tilt. Loro erano in IFR e quindi la cosa, per quanto tragica, ci può anche stare, ma quanti piloti di VFR affidano la loro stessa sopravvivenza agli strumenti, volando in un modo che non si può più chiamare VFR? Quanti piloti, sapendo di avere a bordo strumentazione tipo G2000 o un semplice GPS portatile vanno in volo senza pianificare un piffero e senza nemmeno una carta?
Oggi sento spesso obiezioni come queste: "Vorrei vederti trovare la tale aviosuperficie o la tale località senza GPS..." Chissà come avranno fatto per decenni e decenni tutti quelli che volavano prima del GPS... Mah... forse semplicemente avevano voglia di fare un po' di fatica e usare il cervello o forse più semplicemente sapevano pianificare, cosa che oggi si perde...
Io ho girato il nord Europa trovando strip erbose sperdute nelle foreste, o gli US, trovando località nascoste chissà dove nelle Everglades, di notte, senza un GPS e spesso senza neppure radioassistenze.
Dietro insistenza di un amico ho fatto dal nord della Germania alla costa danese con il GPS, perché lui era maniaco di queste cose. Al decollo, dopo cinque minuti ciufff... neanche più un satellite... sono andato in Danimarca seguendo un canale che sfocia nell'Elba, come previsto, però l'amico ha giocato come un pazzo col suo baracchino e si è perso il panorama di un volo unico... Se giocava con FS spendeva meno. Amen, pagava lui...
Allora viva il GPS, viva il VOR, viva l'ADF, viva il DME, viva tutto quanto ci può aiutare, ma non dimentichiamo due cose:
1) Il VFR si fa in condizioni meteo da VFR e non si va lo stesso perché un GPS indica la strada (a Zurigo se ci fosse stata visibilità probabilmente erano qui vivi...) 2) Il VFR non può prescindere da una carta, un orologio, una bussola E UNA PIANIFICAZIONE accurata. |
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