Boh, sarà anche certificato, bellissimo, romantico e tutto ciò che volete.
Se è certificato vuole che nei meandri della legislazione aeronautica (che di meandri ne offre fin troppi...) è stato trovato il cavillo che consente di montare queste cose.
Personalmente io sono dell'idea che sia meglio che nella cuffia del pilota entri solo ciò che è indispensabile e non altre fonti di distrazione ed io, personalmente, lo ribadisco, sono abituato ad ascoltare ogni minimo rumore dell'aereo per tutta la durata del volo perché, come mi ha insegnato il mio primo istruttore, un aereo dà sempre dei segnali prima di lasciarti in braghe di tela.
A te ascoltarli o meno; se hai il rock nelle orecchie o il cervello che vaga sui concerti branderburghesi di Bach, o la melodia di Bacharach, o il bang bang dell'heavy rock, vuole dire che non è il 100% della tua mente che sta seguendo il volo e questo è, sempre a mio parere, inaccettabile e per nulla professionale.
Verrà un giorno che in quell'1% o 5% o 10% o 50% del tuo cervello che sta seguendo l'MP3 si anniderà il nemico che ti porterà a sbattere per terra.
Ovvero, il consiglio del vecchio istruttore è pensate a volare e la musichetta sentitela alla sera, dopo il volo, tra le braccia della vostra bella (o bello per le signore o insomma fate voi secondo i vostri gusti).
Che poi l'istruttore si un tritap...e per definizione, mi sta bene, ma non capisco come strumenti che servono a togliere attenzione dal pilotaggio siano inseriti e certificati su un aereo.
Per come la penso io, in cabina di pilotaggio non ci deve essere NULLA che sia estraneo all'unica cosa che si deve fare in quell'ambiente: pilotare l'aereo al top della concentrazione.
Per i pax è una cosa diversa, anzi, se sentono la musichetta, meglio, così non parlano e non rompono l'anima.
Sempre opinioni personalissime; così come personalissimi sono i consigli che talvolta mi permetto di dare.