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| Autore | Messaggio |
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Marco_bore
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 16.11.08
 | Oggetto: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 9:58 am | |
| Ciao a tutti e scusate inanzitutto per le domande da niubbo Volevo chiedervi se esistono degli aeroclub svizzeri che rilascino l'atpl e sopratutto se costa di meno che ottenerla in italia (qua dovrebbe venire circa 60.000 euro giusto?) Una volta ottenuta la licenza per presentare il proprio curriculum e lavorare che altri corsi/test bisogna affrontare? grazie a tutti quelli che risponderanno  |
|  | | I-OGQH Gold Wings


Numero di messaggi: 757 Località: Napoli Data d'iscrizione: 07.03.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 10:46 am | |
| Dopo l'atpl avrai bisogno di un type rating |
|  | | Lolo1989LIPT Gold Wings


Numero di messaggi: 785 Età: 23 Località: Vicenza Data d'iscrizione: 22.09.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 1:06 pm | |
| Si, esatto, la spesa successiva all'ATPL è il Type Rating. Il costo di questo corso varia a seconda del tipo di aereo. Per sentito dire un Type Rating sul Citation Mustang si aggira attorno ai 26000 euri, mentre per l'MD80 si parla di 60000 euri. Si tratta però di prezzi per sentito dire. Può darsi che siano differenti, ma non penso di tanto... Se hai molta, ma molta fortuna può capitare che una compagnia ti paghi il Rating totalmente o in parte, ma ormai questi miracoli non succedono più. |
|  | | Marco_bore
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 16.11.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 1:57 pm | |
| capisco, mi toccherà vendere xxxxxxx (moderato da deltagolf: l'espressione non è consona allo stile di Cleartoland per pagare tutto fuori dall'italia ottenere la licenza e il type rating dovrebbero costare di meno giusto? edit: ma per fare l'atpl devo fare prima il ppl giusto? |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 5:03 pm | |
| Nella svizzera italiana si può ottenere l'ATPL sia presso la scuola di volo di Lugano che presso quella di Locarno. Se sei cittadino svizzero ti consiglio di guardare il sito www.sphair.ch attraverso il quale avviene il primo contatto per accedere ai corsi di istruzione aeronautica preliminare per i giovani che intendono intraprendere la carriera di pilota.
Se sei italiano tieni conto che i costi sono profondamente variabili in seguito all'oscilazione del cambio col franco svizzero (negli ultimi 30 giorni, ad esempio, è aumentato di oltre il 10%, quindi i costi sono saliti, poi magari tornerà giù).
Sarei grato, quale Admin di questo forum se:
1) Ti volessi presentare nell'apposita sezione 2) Leggessi con attenzione il nostro regolamento 3) Usassi in futuro un linguaggio più consono, per quanto la frase ta te scritta più sopra sia comunque di uso comune, ma tra di noi non usiamo scrivere in questo modo.
Grazie e benvenuto tra noi. |
|  | | FreddyLIRF Gold Wings


Numero di messaggi: 725 Età: 19 Località: Roma-FCO/LIRF Data d'iscrizione: 03.03.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 5:29 pm | |
| io sapevo che la maggior parte delle compagnie ti paga il Type Rating.... |
|  | | Lolo1989LIPT Gold Wings


Numero di messaggi: 785 Età: 23 Località: Vicenza Data d'iscrizione: 22.09.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 6:00 pm | |
| | FreddyLIRF ha scritto: | | io sapevo che la maggior parte delle compagnie ti paga il Type Rating.... |
Si, tempo fa si, ma ultimamente (parlo senpre di voci provenienti da "Radio Hangar" cioè voci per sentito dire da altri piloti e non verificate da me) le compagnie per abbassare i costi fanno pagare il primo Type Rating ai piloti evitando così qualche spesa. |
|  | | MaKaVeLuK Bronze Wings


Numero di messaggi: 149 Età: 21 Località: Udine Data d'iscrizione: 07.07.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Dom Nov 16, 2008 10:25 pm | |
| | Lolo1989LIPT ha scritto: | | FreddyLIRF ha scritto: | | io sapevo che la maggior parte delle compagnie ti paga il Type Rating.... |
Si, tempo fa si, ma ultimamente (parlo senpre di voci provenienti da "Radio Hangar" cioè voci per sentito dire da altri piloti e non verificate da me) le compagnie per abbassare i costi fanno pagare il primo Type Rating ai piloti evitando così qualche spesa. |
insomma x i giovani sarà sempre più difficile realizzare questo sogno?!?!? che cosasarebbe il type rating? |
|  | | DjBerto Admin


Numero di messaggi: 2057 Età: 24 Località: Da qualche parte in volo rovescio o in consolle... Data d'iscrizione: 02.02.08
 | |  | | alle70
Numero di messaggi: 12 Data d'iscrizione: 26.11.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Mer Nov 26, 2008 9:08 pm | |
| Purtroppo è proprio come si è scritto sopra....... prima si devono sborsare 55/60 mila euro per l'ATPL poi la strada più breve per salire su di un liner (con 300/400 ore totali) è quella di pagarsi il passaggio macchina e spesso anche il passaggio in linea (line training); il tutto per una cifra che, a seconda del tipo di macchina scelta, va dai circa 36 mila euro (per MD80) ai 55 mila euro (per Airbus).
Ormai tutte le compagnie adottano questo sistema e molto spesso non garantiscono neppure un breve periodo di lavoro dopo aver completato il passaggio.
E addirittura, pur essendo disposti a pagarsi il tutto, molto spesso occorre essere "accostati" per poter accedere ad un corso macchina.....
Questo è come "(non) funziona" il sistema...
A presto
Andrea |
|  | | Jacopilot Admin


Numero di messaggi: 2990 Età: 22 Località: Padova Data d'iscrizione: 01.02.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Mer Nov 26, 2008 11:08 pm | |
| | alle70 ha scritto: |
Questo è come "(non) funziona" il sistema...
|
Già  _________________ www.cirrusaircraft.it Boeing 737-800NG First Officer Improvvisamente mi risvegliai e con mio grande sollievo scoprii di non avere la terra sotto i piedi  |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Gio Nov 27, 2008 10:33 am | |
| Ogni sistema ha le sue perversioni e si adatta ai momenti economici. Per voi che intaprendete la strada adesso, non è certo un buon momento: troppa domanda e poca richiesta. Oggi il mercato privilegia chi ha denaro, o almeno lo trova e può prepararsi; in altri tempi privilegiava altre strade, in altri tempi ancora, attingeva direttamente dall'AM e entrare in AM non è mai stato facile.
Negli altri lavori è la stessa cosa: in università ci sono le baronie, in altri settori ci sono selezioni non sempre limpidissime e alla fine alla base di un lavoro "qualificato" ci sono sempre anni di studio, di spese, di mancati guadagni e di nessuna garanzia per il futuro.
Questo è, credo, uno dei mali peggiori del nostro paese: metodiche di qualificazione professionali che non fanno emergere i veri valori, ma seguono strade diverse e talvolta fin troppo tortuose. Basta attraversare il confine e le cose cambiano, almeno un po', anche se l'utopia non esiste da nessuna parte.
Coraggio ragazzi; invece di fare i sacrifici per comperare casa, li farete per l'ATPL... So bene che non tutti i giovani che seguono un corso ATPL hanno i soldi del papy, come accanitamente sostiene qualcuno che ritiene di essere l'unico bravo, anzi, sono una minoranza. Conosco più di uno, come amico o come ex allievo, che adesso ha le quattro botte, tra i trenta e i quarant'anni, ma non ha ancora finito di estinguere il debito con la banca, perché il papy faceva l'impiegato, l'insegnante o chissà cos'altro, ma lui moriva di passione.
Peraltro, se per caso qualcuno di voi usasse i soldi del papy per fare l'ATPL, bravo a lui che non li spende in stupidate e bravo al papy che, avendo la fortuna di essere ricco, sostiene il figlio nelle sue inclinazioni, invece di farne l'ennesimo incapace ed abulico rampollo della fabbrichetta di famiglia.
Ma so bene che ci sono ancora tanti giovani, ed alcuni di loro sono qua dentro, che vanno avanti con sacrificio, con passione e credono nelle loro mani, nel loro cervello e nelle loro capacità prima che nel loro portafogli e, per la verità, ho visto per decenni non so quante persone che, a conti fatti, non si sarebbero mai potute permettere di volare, ma ogni domenica era là, a lucidare il loro cessnino, in barba al portafogli e al vento della vita. Chi ha questo sacro fuoco, non può non essere il migliore, che piloti trecento chili o trecento tonnellate di macchina.
Siete la speranza dell'Italia di domani e della sicurezza del volo di domani. Se proprio questa è la scelta da fare, preferisco un Quattrobotte appassionato e capace che è arrivato lì con i soldi del papy, ma ama ciò che fa e lo fa per bene, che non un Quattrobotte meno appassionato che è arrivato lì grazie alle Quattrobotte del papy, che l'ha "accostato" a dovere, per usare le parole del nostro nuovo amico Alle70.
E cercate di farcela, perché sarete voi a pagarmi la pensione... |
|  | | Lolo1989LIPT Gold Wings


Numero di messaggi: 785 Età: 23 Località: Vicenza Data d'iscrizione: 22.09.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Gio Nov 27, 2008 11:36 am | |
| Ma vista la crisi che si sta attraversando volevo chiedere a coloro che hanno più esperienza di me: Il mercato dei piloti un giorno ritornerà ad essere più competitivo e magari un po' meno dispendioso? Oppure diventerà sempre più difficile, per coloro che se potessero dormirebbero in aeroplano da quanto sono appassionati, diventare piloti stipendiati? |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Gio Nov 27, 2008 12:04 pm | |
| Se vuoi anche una schedina per il totocalcio o i sei numeri del superenalotto, chiedi pure; forse è più facile che rispondere alla tua domanda.
Credo che il discorso si inquadri in una visione più ampia del futuro che (forse) ci attende. Sicuramente stai seguendo la situazione economica che contraddistingue questo periodo. Altrettanto sicuramente avrai ascoltato le previsioni degli economisti sul mondo che è là da venire e ne avrai sentite di tutti i colori.
La mia (molto) personale impressione è che nessuno sia in grado di prevedere come evolverà la situazione, semplicemente perché gli indicatori economici di oggi non hanno precedenti nella storia. Ci sono state altre crisi, è vero; il '29 negli States, gli anni '70 da noi, il crollo delle nazioni legate economicamente agli ex URSS nei primi anni '80, eccetera eccetera, ma mai si erano viste, ad esempio, le borse oggi perdere il sette per cento e domani guadagnare l'otto o, addirittura, il mercato obbligazionario misurarsi in punti percentuali al giorno, invece che all'anno.
Io credo che lo strascico di questa crisi porterà allo sviluppo di nuove professioni e al declino di altre, così come porterà alla valorizzazione di beni che oggi non sono considerati punti di riferimento nell'economia, mentre altri torneranno ad essere merci qualunque e non commodities. Prendi il petrolio: oggi vale 50 dollari al barile; due mesi fa ne valeva il triplo.
La crisi ha inculcato sfiducia in tutte le cose che hanno un valore perché l'uomo ne ha fatto un punto di riferimento: denaro, metalli e pietre preziose. Cose che di per sé non valgono e non servono a nulla se non per il valore che gli dà l'uomo. Con l'oro, per esempio ci fai i denti finti o i contatti dei microchip, ma di certo industrialmente parlando, vale di più l'alluminio.
Io credo che all'uscita della crisi saremo tutti un po' più livellati verso il basso; più in alto eravamo e più sentiremo questa discesa. Ai quattro quinti della popolazione mondiale di questa crisi non gliene importa un piffero: per loro la crisi è se oggi non c'è da mangiare. La ricchezza se invece ce n'è. I soldi non sanno cosa siano, figuriamoci il barile di petrolio.
All'uscita della crisi saremo un po' più vicini a loro: non è un caso se alcuni grandi investitori stanno immobilizzando enormi capitali in soia, grano, riso e cose simili. Di mangiare avremo sempre bisogno e forse tra un po' sarà ricco chi ha il grano e non i dollari. Peraltro nella storia dell'uomo è sempre stato così: i ricchi e i nobili erano quelli che avevano i greggi o i campi, non i finanzieri.
Per il volo, personalmente la vedo dura: impareremo ad usare maggiormente il prodotto locale e ci sarà meno merce da fare viaggiare; internet consentirà (già lo fa adesso) di vedersi e parlarsi senza muoversi da casa e così molti viaggi d'affari saranno evitati e, non ultimo, il turismo sarà per sempre meno tasche.
Certo, non scompariranno gli aerei e gli elicotteri, ma forse ci saranno meno charterate per Sharm El Sheik o per Malé e, in fondo, che motivo ci sarà di prendere un volo per Roma una o due volte alla settimana come facevo io nel mio vecchio lavoro (quasi sempre da Lugano, perché avevo bisogno di puntualità e niente scioperi...), per discutere di un dato clinico o di un lavoro scientifico se si può fare grazie a una webcam o a un .pdf?
Però grazie a petrolio basso (se resterà tale) e low cost, che rappresentano il vero futuro dell'aviazione di linea, non penso che si assisterà ad un crollo reale, solo ad una contrazione.
Certo le vacche grasse sono passate, per tutti, in tutti i settori. Camperà chi saprà adattarsi e, nel nostro settore, le low cost sono uno splendido esempio di intelligente adattamento dell'offerta alla domanda.
Almeno io la penso così. |
|  | | deltagolf VIP


Numero di messaggi: 3871 Età: 55 Località: LSZL Data d'iscrizione: 03.02.08
 | Oggetto: Re: Ottenere l'atpl Gio Nov 27, 2008 12:13 pm | |
| Dimenticavo la cosa più importante: chi dormirebbe in aereo da tanto che è appassionato, sarà privilegiato, perché alla fine accetterà ciò che la sua professione richiede, in termini economici, di prestigio e di sacrificio, pur di restare nell'ambiente e nell'ambiente i soldi saranno sempre di meno, come peraltro in ogni ambiente.
Parla con qualunque professionista e ti dirà che probabilmente oggi guadagna di meno di quanto guadagnasse dieci anni fa, con l'aggravante che il costo della vita è aumentato. Parla con qualunque lavoratore dipendente e ti dirà che dieci anni fa nessuno assumeva a cinquecento euro (o un milione di lire) neanche un fattorino (con tutto il rispetto per i fattorini che mi danno una mano enorme nel mio lavoro) e rigidamente a tempo indeterminato, mentre oggi il neolaureato medio si lecca le dita se prende ottocento euro, mille dopo qualche anno e mille e due come stipendio finale, con contratto precario.
Chi dormirebbe in aereo da tanto che è appassionato ricorderà che fa il lavoro che si è scelto, e non l'ha scelto per fare soldi, ma per vivere la propria passione e si accontenterà di campare onestamente del proprio lavoro che, ripeto, si è scelto e nessuno l'ha forzato a fare. Chi invece si lamenta che invece del cinque stelle gli danno il quattro stelle, che invece della camicia di seta gli danno quella di popeline, che invece di avere il pulmino sotto casa a prenderlo deve andare a lavorare con l'auto come tutti i lavoratori normali, farà più fatica ad adattarsi e alla fine uscirà perdente, perché sarà anacronistico e già molte vicende attuali confermano questa tendenza.
Stiamo assistendo alla scomparsa di un'epoca e agli spasmi che ne derivano. In altri settori è capitato tempo fa: una volta molti chirurghi risiedevano in ospedale, perché avevano responsabilità e la mattina dovevano essere freschi. Nella struttura sanitaria dove lavoro, c'è addirittura ancora un villino dove viveva il primario del dopoguerra e la sua famiglia. Adesso vanno al lavoro come chiunque, nel traffico, poi cercano il parcheggio, poi vanno in sala operatoria. Spesso l'aggiornamento lo fanno a spese loro, mentre una volta erano spesati di tutto; questo è solo l'esempio di un lavoro che si è evoluto in chiave moderna e non è un lavoro qualunque, ma di responsabilità, che richiede capacità, aggiornamento, precisione, come o forse più di quello di un pilota. Nessun autoland in camera operatoria... sono ancora le mani di un uomo a sancire il destino del paziente. I lavori, tutti, non solo quello del pilota, si modificano, si adeguano ai tempi e ai costumi. Chi non lo capisce dimostra rigidità mentale, caratteristica che poco si addice a qualunque lavoratore e men che meno a un pilota.
Quindi stringi i denti, non avere paura del futuro, dimentica i fasti del passato, che sono definitivamente finiti, tira fuori la tua passione e vai avanti a cogliere il tuo domani. |
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