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 piccolo volo

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AutoreMessaggio
Jacopilot
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MessaggioOggetto: Re: piccolo volo   Lun Ott 06, 2008 11:25 pm

Bulldog Pitts SPECS ha scritto:
Un aereo è sempre un aereo..........non si lascia nulla al caso......

E l'addestramento è addestramento: con 10 ore di volo si impara a non schiantarsi, con 45 cominci a volare in sicurezza.....
Il VDS non è un suicidio, è una licenza suicida perchè da in mano un'aerodina (comunque attrezzo sportivo) a persone che sono state in aria 10-15 ore al massimo,poi nessuno li controlla più....tu che hai esperienza di volo concorderai sicuramente con me sulla scarsa preparazione dei 3/4 di "piloti" VDS.

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MessaggioOggetto: Re: piccolo volo   Mar Ott 07, 2008 8:50 am

Jacopilot ha scritto:
...tu che hai esperienza di volo concorderai sicuramente con me sulla scarsa preparazione dei 3/4 di "piloti" VDS.

Per la verità, bisogna aggiungere anche la scarsa preparazione dei 4/5 dei piloti di GA; 24 ore in due anni sono NIENTE, specie se passate, come capita per la maggior parte delle volte, a svolazzare intorno a casa, facendo sempre lo stesso giro, magari senza neanche accendere la radio e senza sapere cosa sia la pianificazione.
Certo, i motivi sono mille: costi, pastoie burocratiche, scarsa disponibilità delle macchine, disorganizzazione degli AeroClub, molti con metodiche di prenotazione degli aerei e di controllo dei piloti a dire poco approssimativi.

Resta il fatto che 12 ore l'anno sono niente per volare in sicurezza, specie se poi, una volta l'anno salta in mente, invece di fare il voletto casalingo, di prendere e andare al mare tutti in gruppo, quando dire "non vengo" è segno di debolezza.

Una scuola seria non lascia certo andare via senza un istruttore o un safetypilot affidabile un pilota da 12 ore l'anno e richiama i propri piloti periodicamente a verificare la loro capacità di pianificare un volo come si deve.
Ma in tempi come questi, dove il "cliente" è prezioso, sono in pochi che hanno la forza di controllare o di fermare.
Il risultato è un livello operativo a dir poco risibile...

P.S. - Se non sbaglio gli ULM non sono più considerati attrezzi sportivi, ma aeromobili a tutti gli effetti, però confesso la mia ignoranza nel settore.

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MessaggioOggetto: Re: piccolo volo   Mar Ott 07, 2008 1:45 pm

Jacopilot ha scritto:
Bulldog Pitts SPECS ha scritto:
Un aereo è sempre un aereo..........non si lascia nulla al caso......

E l'addestramento è addestramento: con 10 ore di volo si impara a non schiantarsi, con 45 cominci a volare in sicurezza.....
Il VDS non è un suicidio, è una licenza suicida perchè da in mano un'aerodina (comunque attrezzo sportivo) a persone che sono state in aria 10-15 ore al massimo,poi nessuno li controlla più....tu che hai esperienza di volo concorderai sicuramente con me sulla scarsa preparazione dei 3/4 di "piloti" VDS.



Se la metti così sono d'accordo con te, è anche vero che gli ULM non volano sopra centri abitati e i piloti volano da soli; di conseguenza in teoria non ci dovrebbe essere pericolo per terze persone, considera poi che la scuola ci tiene agli aerei e come dice delta, non manda in giro gente che potrebbe romperli.......... tutto questo nei limiti chiaramente.......

Per delta: a dire il vero siamo in un momento di riforme in cui gli ULM possono volare con la radio a bordo e i piloti muniti di fonia possono contattare le torri di controllo......... mi informerò sulle ultime notizie e vi farò sapere......

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MessaggioOggetto: Re: piccolo volo   Mar Ott 07, 2008 2:49 pm

Beh, se vogliamo spezzare una lancia a favore dei piloti ULM dobbiamo dire che buona parte di loro fa un numero di ore l'anno tali da fare impallidire un pilota di GA mediamente attivo.
Alla fine le ore qualcosa, non molto ma qualcosa, insegnano, per quanto male possano essere fatte e un po' di sicurezza se ne cava.
Le ore invece insegnano molto e pagano molto in termini di sicurezza se sono fatte bene ma, fino a che non si arriverà ad un insegnamento di teoria completo (oggi almeno 200 ore di aula + le ore per la fonia) e alla creazione di un'adeguata mentalità aeronautica, per quante ore si facciano non si riuscirà mai ad apprendere molto di più della gestione di barra e pedaliera che è una minima parte di ciò che significa essere un pilota.
Questa è la criticità maggiore che vedo nel mondo ULM e ancora una volta mi ritrovo a parlare di mentalità... purtroppo questa è la mentalità con cui nacque l'ULM tanti tanti anni fa; io vissi quella fase e ricordo bene come cominciò il tutto, da parte di persone che volevano saltare su e smanettare senza vincoli di regole e studio.
Si vantavano di non avere una licenza e di volare come o anche più di quanto facessero i piloti usciti dai "brevettifici", come li definivano allora.
Si saltava su e si andava.

Oggi le cose sono profondamente cambiate, anche se alcune scuole e alcuni istruttori della mia età non si sono ancora completamente affrancati da questo modo di vedere, mentre altri, per la verità, sono molto professionali.
Peraltro se fosse vero che che il pericolo creato dagli ULM è minore perché non volano su centri abitati, allora dovremmo vietare l'attività su un terzo dell'Italia del nord, perché ci sono ampissimi spazi non classificati come centri abitati e dove pertanto l'attività ULM è perfettamente legale, nei quali però di prati ce n'è pochissimi e la possibilità di schiantarsi su una casa è ampissima.
La sicurezza non viene dall'impossibilità di cadere sulla testa di altri, ma dalla preparazione del pilota e del volo, fatta in modo che non si caschi proprio, anche se si vola sopra lo stadio di San Siro pieno di gente...

Io peraltro sono sempre stato uno di quelli che ha sempre predicato che gli ULM devono stare in frequenza con gli altri, anche perché esistono situazioni potenzialmente pericolosissime, come quella che si crea ogni WE su uno dei maggiori VOR della Italia settentrionale a fianco del quale c'è un campo ULM.
Nel WE loro possono salire a mille ground e l'AG lì deve stare al max a mille ground.
I traffici di AG sono in frequenza, gli ULM no, ma tutti sono a quote legali e nel pieno dei loro diritti.
Nei WE l'avvicinamento a quel VOR è un incubo, con parecchio traffico di AG convergente su quel punto e tutto intorno il carosello degli ULM che fanno i giricampo.
Ecco una situazione dove non basta la legalità per creare sicurezza.
Capisco che molti con la mentalità dello smanettone non vedranno di buon occhio la radio a bordo, la fonia obbligatoria, la manutenzione fatta da tecnici certificati (in Svizzera ognuno si può certificare per la propria macchina, con un corso adeguato e l'aggiornamento periodico, così continua a gestire il proprio ULM, spende poco e si diverte, ma professionalmente) e tutto il resto, però la sicurezza e la professionalità passano obbligatoriamente da questa strada.
Il volo come improvvisazione, come hobby da prato dietro casa, come goliardia deve sparire, anche perché quando cade qualcosa dal cielo, è sempre un "Paiper" e l'opinione pubblica non sta lì a guardare se era un ULM o un aereo di GA e si rivolta, quindi l'improvvisazione deve sparire per rispetto del mondo ULM professionale e della GA, che non devono essere danneggiati da faciloni improvvisati.
Io spero che si arrivi velocemente a un chiarimento e ad una situazione come la Svizzera, dove i piloti hanno un PPL restricted con limitazione Echolight (RPPL-ECO), le macchine hanno radio a bordo e volano in aeroporti e non dal prato dietro casa e sono inserite nel traffico esattamente come tutte le altre macchine.
Ci sono costi da VDS, macchine ULM, diritti e doveri da AG, compreso il non trascurabile vantaggio di volare per aeroporti (ovviamente numerosi, presenti dietro ogni angolo e aperti con piacere all'AG e all'Echolight).

L'ULM è il vero futuro dell'aviazione sportiva e oggi va affrancandosi da mentalità sbagliate.
Credo che se verranno accettate poche semplici regole di preparazione dei piloti e di gestione del volo, non come una limitazione per la quale non si può più fare ciò che si vuole, ma come un enorme regalo all'indiscussa potenzialità di questo settore, il volo sportivo si trasferirà in blocco all'ULM e l'AG sarà relegata al ruolo che peraltro sta già assumendo: quella di passaggio obbligato per i giovani che vogliono fare la carriera di pilota commerciale.

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